Twitter: cinque cose da non fare

Ormai su Twitter ne vedo di cotte e di crude, e sulla mia timeline per quanto io fermi i contenuti molesti scorre sempre qualcosa che non va: piccoli esempi di uso sbagliato del mezzo, che contribuiscono ad aumentare la frustrazione mia e, suppongo di tanti altri utenti che ne fanno uso e che sono costretti ogni giorno ad essere vittime di un flusso di informazioni troppo alto, da filtrare.

Siccome la convivenza serena prevede l’utilizzo di regole, mi sono preso la briga di ritagliare cinque minuti del mio tempo per pensare a cosa non va (essenzialmente nella gente, e non nel mezzo in sé che è perfetto), ed ho stilato un vademecum di cinque cose da non fare assolutamente, perchè sono cose che non interessano a nessuno, o perchè sono banalmente comportamenti non sbagliati, ma estremamente fastidiosi.

Non includere mai in un tweet più di due menzioni (mentions)

In realtà il discorso su questo punto è un po’ articolato, tuttavia si può riassumere decentemente in quanto detto sopra. Perchè? Oh, beh, vedo sin troppe persone che, alla stregua del tag su Facebook, tendono a menzionare alla fine di un tweet almeno cinque individui diversi. Ok, niente di sbagliato, no? Peccato che lo spazio per le menzioni si mangi i 140 caratteri in maniera impressionante, e quindi il soggetto sia costretto a dover ricorrere al male dei mali, TwitLonger. Per di più, Twitter in maniera predefinita si occupa di inserire nell’eventuale reply tutti gli utenti menzionati nel tweet precedente, e così il gioco si ripete: TwitLonger (ARGH) come se piovesse, tweet illeggibili per via delle troppe menzioni, frustrazione frustrazione frustrazione e ancora frustrazione. Twitter è stato pensato come qualcosa di immediato, di effimero, di estremamente comunicativo con poche parole.

Il che ci porta diritti al prossimo divieto (che è proprio un divieto vero e proprio, vi ammazzo se lo fate).

Non usare mai Twitter come una chat

Il che ovviamente include anche il corollario: non usare mai Twitter come un posto per fare domande, per quanto puoi. Per quello esiste Quora.

Tornando al punto, è piuttosto fastidioso leggere conversazioni iniziate nella notte dei tempi, e totalmente svincolate dal contesto, nonchè reply piuttosto repentine che invadono la timeline come un parassita e ti fanno uscire fuori di senno. Ok, sono d’accordo, Twitter per supplire in parte al problema della decontestualizzazione ha implementato la vista a thread per ogni messaggio, ma il mezzo non è concepito per una tale aberrazione: le reply sono fatte per brevi scambi di battute, non per chiacchierate interminabili.

Se si vuole chattare pur usando Twitter, si possono usare i DM (messaggi diretti): non invadono la timeline degli altri, preservano la privacy, e con iOS e Android possono addirittura sostituire gli SMS. Dico questo perchè molto spesso si vedono partire reply ad un tweet interessante, del tipo “Sono riuscito ad hackare il mio letto e a trasformarlo in un portabazooka da tavolo”, dove c’è scritto “Che hai mangiato a pranzo?”. Ecco, anche un po’ chissenefrega no?

Perciò, ok rispondere agli altri, ma con moderazione. Intavolare una lunga discussione è una cosa che può essere fatta su altri social media; c’è la possibilità di farlo anche su Twitter, certo, ma sempre stando attenti e soprattutto, dopo quell’iniziale scambio di battute, cambiando mezzo. Una chat vera e propria, una mail (mezzo sempre più sottovalutato), un thread in un forum, sono alternative molto più performanti.

Non usare hashtag senza motivo

L’esempio più lampante di effrazione a ciò è #sapevatelo. Non avete mai visto un tweet che riporti questo hashtag? Auhm, allora non usate Twitter :D

In poche parole, #sapevatelo è stato uno degli hashtag più usati per un certo periodo, solo che il suo utilizzo è tracimato e adesso è fuori controllo: chiunque lo appende a qualunque cosa, anche se non c’entra niente, come se quello che quell’individuo sta dicendo dovesse interessare all’intero orbe terracqueo. “Oggi mi vado a comprare l’iPhone #sapevatelo” – l’unica reazione ad un tweet del genere può essere: estiqatsee?

Altri esempi di hashtag messi senza motivo possono essere trovati in parole improbabili; parole che diventano hashtag senza colpo ferire, con eventi del tipo: “Oggi ho mangiato la #pasta” – chiaramente gente del genere non ha minimamente capito cos’è un hashtag. Probabilmente sono le stesse persone che vi fanno impazzire inserendovi in dei tweet con almeno venti menzioni l’uno. Insomma, una bella idea per categorizzare un insieme di tweet trasformata in un’aberrazione.

Mai dilungarsi

Twitter è nato come un mezzo per condividere piccoli pensieri della lunghezza massima di 140 caratteri. Innanzi tutto, premetto che io sono una di quelle persone per le quali se una cosa non può essere detta in 140 caratteri allora non è per niente importante (la maggior parte delle definizioni di Matematica e Fisica hanno poco più di 140 caratteri); a volte vedo persone che ricorrono come ho già detto sopra a TwitLonger. Ora, a parte il fatto che un tipo di servizio che mi svincola da Twitter, e mi porta su un server suo a leggere il tuo contenuto, dove ci sono banner e quant’altro, dovrebbe essere al limite del legale, non sopporto TwitLonger perchè mi disturba la vista con un antiestetico link che mi serve solo a finire di leggere, e non da alcun valore aggiunto al tweet o alla discussione.

Detto ciò, non finisce qui: c’è gente leggermente più dritta ma ugualmente secondo me da prendere a bastonate, che non solo non sa stare nel limite dei 140 caratteri, ma addirittura, tracimando, sconfina nel tweet successivo. Succede quindi che un individuo sano di mente si ritrova una cosa come sei tweet nella timeline, magari inframmezzati da messaggi di altre persone (ovviamente, com’è giusto che sia), e per arrivare a capire dove diamine inizia una frase impiega buoni cinque minuti del suo preziosissimo tempo.

Ora, io dico, se non sapete formulare frasi stringate, trattenetevi. E fatevi vedere, perchè non state bene.

Ci sono poi alcuni utenti che, applicando questa specie di “condono” ai propri contenuti (che in questa maniera vengono presentati al lettore in una forma a dir poco orrida), arrivano a scrivere dei veri e propri temi su Twitter, delle pagine di diario che tipicamente fanno solo incrociare gli occhi al povero follower e che di solito iniziano con “e poi è successo che”. Con ciò ci attacchiamo direttamente al prossimo e ultimo punto, ossia…

Mai twittare fuori contesto

Ovvero, cenni di comprensibilità. E si perchè uno un giorno apre la sua bella timeline, sorridente, e vede un tweet in cima a tutto che recita: “E poi siamo andati al parco.”

Eh. E quindi?

Chi? Dove? Cosa? Almeno le cinque W, no?

Mi spiego meglio: gli stessi individui che adorano le pratiche di cui sopra, fanno perdere di consistenza ai propri tweet, privandoli di un inizio e una fine scrivendo più tweet per un unico pensiero, oppure, cosa ancora più orribile, facendo male il live tweeting. Il live tweeting è una cosa che, in primo luogo, bisogna essere capaci. In secondo luogo, è quella pratica di narrare attraverso Twitter eventi che si stanno svolgendo in quel momento, per fare della semplice e pura informazione. Il problema è che alcune persone credono che il live tweeting si faccia così (prendiamo ad esempio trasmissioni a caso televisive, o eventi vari): “Grandissimo. #Annozero“, “L’ha baciata! #Beautiful“, “Sono saliti sul palco! #HeinekenJamminFestival“.

Ora, una volta per tutte, non si fa così, per tutti i santi. NO.

La grammatica italiana, e anche quella della maggior parte dei linguaggi di larga diffusione al momento, impone che nella frase ci siano un soggetto, un verbo, e un oggetto; se io non trovo una di queste tre maledettissime componenti, non capirò nulla di ciò che tu dici, a meno di non conoscerti da vent’anni. E su Twitter è abbastanza raro che un follower ti conosca da vent’anni no? Anche perchè non è una chat.

“Steve Jobs sale sul palco #BackToMac” è un esempio di tweet composto decentemente. Stringato, niente menzioni idiote di sei persone alla volta, l’hashtag è motivatissimo, e c’è soprattutto il contesto. Ovviamente dieci minuti dopo il tweeter potrebbe inviare: “#Figata #Abnorme #BackToMac” che è un tweet sconclusionato, ma a voi la scelta e il rischio di seguire utenti che abitualmente si comportano come VIP e non sanno nemmeno qual è la capitale dell’Italia. La Netiquette è un diritto di tutti, e bisogna adattarla un po’ anche a questi ambienti relativamente nuovi, non siete d’accordo? ;)

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  • http://anonimoconiglio.blogspot.com Santiago

    We! io sono un logorroico! ma su twitter mi trattengo =P
    Condivido le 5 anche se mi riservo qualche perplessità sulla perfezione del mezzo.

    Io sono stato costretto a togliere il follow ad alcune persone, ma non per antipatia, soltanto perché a volte facevano 50 tweet di annozero o scrivevano pure quando andavano in bagno. Mi è dispiaciuto perché magari gli altri pensano “ma guarda sto antipatico mi toglie il follow” però vabbe, se posti in continuazione mi si riempie la bacheca.

    Saluti

  • http://nicopi.blogspot.com Nicopi

    Il bello di twitter è che tutto “dovrebbe essere” detto in 140 caratteri, per cui proprio non capisco chi si ostina a usare TwitLonger..
    Bel post. Aspetto con impazienza il prossimo che se non sbaglio sarà: “Come hackare il letto per trasformarlo in un portabazooka da tavolo. Guida passo-passo” :D

  • http://twitter.com/edmondweblog edmond

    sono d’accordo in toto ;)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Più o meno, più o meno. Mi hai dato un’idea. :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Postare in continuazione va anche bene, ma cose serie e non “vado al cesso e cago gesso”, a un certo punto anche un po’ chissenefrega no?
    Diversamente ho followings che twittano una marea di cose, e la maggior parte sono risorse utilissime, come il buon @meedabyte :)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Mi fa piacere :D

  • http://anonimoconiglio.blogspot.com/ Santiago

    questo è vero, infatti poco fa ho scoperto l’utilità delle liste, ne sto creando alcune che per ora mi tengo in privato dove raccolgono tanti account che postano in continuazione ma cose interessanti. Magari quando sono pronte le rendo aperte :)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Ecco, io le liste le uso un po’ poco :D

  • http://anonimoconiglio.blogspot.com/ Santiago

    io le trovo utili perché sembrano una sorta di rss live fatto da persone comuni O.o non so come spiegarle :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Ma anch’io le trovo utilissime, solo che la prima cosa è sempre la mia adoratissima timeline :P

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Concordo con buona parte del post, anche se non proprio tutto. :P
    Innanzitutto critichi chi usa male gli hashtag ma non dici di preciso come dovrebbero essere usati bene. Siccome non sono molto esperto di ciò mi piacerebbe una spiegazione da parte tua. :)
    Io avevo fatto una piccola considerazione su ciò qui. http://twitter.com/thelazza/status/51364790043553792
    Poi Twitlonger a volte (intendo con molta moderazione) serve, non puoi dire di no… A meno che non vuoi scrivere certi concetti pieni di abbreviazioni tipo “xké”, “cmq”, “nn” e altre schifezze. :) A me capita di usarlo sporadicamente non perché scrivo 800 parole, ma magari meno di 150 caratteri non mi bastano proprio, ecco.
    Poi il discorso della chat è abbastanza flebile, nel senso che è un po’ vago dire “finché è poco ok, poi basta”… Poco è relativo. ;) Alla fine Twitter è/era “cosa stai facendo?”. Se uno ha voglia di scrivere che sta facendo scemenze lo può fare, io probabilmente smetterò di seguirlo e basta.
    Ultima cosa: a me la cosa che dà più fastidio è l’elenco dei “top tweet” in homepage: ci si trovano una marea di orribili cose.

  • http://profiles.google.com/thek3nger Davide Aversa

    Bel Post. :D Una domanda… Come si fa a sostituire gli SMS con i direct message su Android? :O Ho googlato un po’ ma non ho trovato niente.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Non so se era ciò che intendeva Bl@ster, ma penso si possa dire che con le app per Twitter che ci sono in giro, le quali forniscono notifiche e una sorta di modalità conversazione per i DM, è quasi come usare l’app degli SMS.

  • http://profiles.google.com/thekaspa Francesco Caspani

    Ma cosa usi per seguire Twitter?
    Io usavo l’estensione di FF, ma col 4 non saprei dove metterla senza “sprecare” l’ottimizzazione dello spazio grafico fatta.
    PS: sono su Windows.

  • http://avedesign.me Alessandro Vendruscolo

    Beh, basta comunque *non* seguire queste persone, e siamo tutti più felici.

  • http://picchiopc.wordpress.com Picchiopc

    Basta stare attenti a chi si followa e queste cose non capitano. Onde per cui bisogna evitare come la morte: fanboy apple, bimbiminkia et similar. Purtroppo sono sempre le solite categorie di persona (un po stereotipate a volte) che non rispettano mai la netiquette. Ovvio che poi ci sono le eccezioni in cui si tratta di una persona normale che fa degli errori xD

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Beh ma questo post d’altronde è fatto per persone normali. Per i bimbiminkia c’è il firewall :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Come ti ha già detto Lazza.
    Twitter app + notifiche push ;)

  • http://anonimoconiglio.blogspot.com/ Santiago

    infatti io ho appena tolto un certo PicchioPC dai miei following… dio quello lì, non so se lo conosci, è incredibile. Un fanboy di linux che poi retweeta pure delle merde su un certo anonimoconiglio, altro idiota che ho visto in giro su twitter. No quelle persone non fanno per me.. sono serio e che cazzo!!!

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Twitlonger: non mi smuoverai di un millimetro dalla mia opinione :D
    Per qualunque cosa più lunga di 140 caratteri allora puoi espandere e scrivere un post, IMHO.

    La chat: io cerco di limitarmi ad un paio di risposte. Se vedo che il tema è lungo e merita una discussione più approfondita, ricorro ai DM e spesso ai protocolli di messaggistica: chattare va bene ma nel posto giusto :D

    Per i top tweet: hai ragione. Ma questa è un’altra storia, e fa parte di quelle imperfezioni che intrinsecamente provvedono a compensare i pregi di un social network.

  • http://picchiopc.wordpress.com Picchiopc

    ma LOL! sempre il solito :P

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Ah ok capisco. In effetti anche io sto sulle 3 risposte di solito. :)
    Dai scrivici un post sugli hashtag. :P

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Non mi aizzare, potrei arrivare non solo a scriverci un post, ma a #scriverlo #tutto #così :D

  • http://profiles.google.com/thek3nger Davide Aversa

    Grazie. Avevo intuito fosse così. Speravo esistesse un modo di far funzionare le notifiche SMS dei Direct Message (che in Italia non funzionano mi sa).

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    In Italia le telco cercano solo di castrare e prendere soldi per qualunque cosa.
    Un comportamento un po’ più onesto è stato quello di 3 Italia che per esempio permette ancora il tethering via telefono; sarebbe bene che permettessero anche le notifiche di Twitter via SMS.

    (Comunque non ho controllato, potrebbero anche permetterle di già)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Questo è sicuro ;)

  • http://peppeuz.wordpress.com peppeuz

    Bel post Bl@ster, concordo con tutto, anche se mi trovi un po’ meno duro su tutta la linea.
    Anche a me, come Lazza, è capitato di usare Twitlonger e la questione sulla “chat” è piuttosto controversa, perché comunque un minimo lo facciamo tutti! :)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Guarda, può capitare di dover usare TwitLonger se proprio non puoi farne a meno e non ti va di scrivere un post. Io personalmente lo aborro, piuttosto la morte; quello che comunque cercavo di dire è che l’uso indiscriminato di tali tool snatura il social network.

    Per la questione chat, ripeto: le reply esistono, non ho mica detto di non usarle. Solo che alla terza o quarta reply che mandi di seguito alla stessa persona, fatti delle domande :D

  • Teolinux

    Non uso twitter. #BackToRealLife

  • Anonymous

    Ne hai dimenticata una: Twitter non un’applicazione per inviare SMS gratuiti… ma per fortuna ci sono ancora persone di buon senso :D

    ai cpt? no cioe xkè nn si fa cs. stima. JustinBieber <3

  • http://twitter.com/NicolaTedeschi Nicola Tedeschi

    Non condivido il punto delle domande #sapevatelo ;)

  • Victovi

    Sì ok, è tutto sacrosanto, ma per natura non sopporto gli integralismi e inoltre credo che la creatività passi anche attraverso il superamento delle regole. Quindi regole sì, ma plauso per chi le elude creativamente.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Rileggendo mi sono accorto di essermi espresso male.
    Intendevo semplicemente dire che ci sono alcune persone che si servono di Twitter per domandare a spron battuto senza in realtà condividere niente.
    Meglio Quora per quello no? ;)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Concordo con te; queste non sono regole infatti, ma dei semplici consigli, dei divieti se vogliamo. Ci sono milioni di altre maniere per creare contenuti attraverso Twitter ;)

  • Anonymous

    Ok, devo ammetterlo. Gli hashtag non li so usare :(

  • http://technohippies.wordpress.com Daniel Pyrathon

    sei un genio ;)

  • http://italyanker.wordpress.com/ italyanker

    A proposito di twitter…Sai che ancora non ho capito come si usa??? :

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Grazie :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Sarà ora di imparare? ;)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Tu posti, la gente legge. :D

  • http://www.danielcuello.com Daniel

    estiqatsee è fantastico!!! :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    So che non è il posto giusto ma, appunto, estiqatsee :P
    Complimenti per i disegni e le vignette, sono veramente bellissime ;)

  • http://linuxaroforever.wordpress.com Luigi

    si, sto cercando di imparare :D

  • Pingback: Le 5 cose da non fare su Google+ - Il Portalinux

  • http://twitter.com/dani_els Daniela

    Tutto giustissimo. Ma te lo sei giocato con il qual è finale.

    (Però, su, ampliamo la mente, gli hashtag senza motivo fanno anche ridere, a volte ;))

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Cavolo, hai ragione :D
    È uno stupido vezzo che dovrei togliermi. (Editato, however)

    (Si gli hashtag senza motivo fanno ridere anche me… a volte. A volte però! :P)

  • Pingback: Frattanto nella blogosfera #30 « Ok, panico

  • Lodz

    Per me quello che ha piú problemi sei tu! Sei cosí fissato su Twitter che fa figo,come alternativo a Facebook, che hai perso di vista il tema principale di questo sistema: la libertà di condividere semplici pensieri, idee o avvenimenti che si scrivono per il semplice gusto di farlo. Se uno ti da fastidio per come scrive o altro, sei libero di non seguirlo , non mi sembra il caso di scrivere roba del genere. Fatti delle domande!

  • Vito

    Scusi mi sono scritto da poco su twitter, non capisco alcuni funzionamenti. Saprebbe indicarmi una guida? Riscontro il seguente problema. Su una persona che seguo, scrivo qualcosa premendo su tweet e mi segnala messaggio inviato, ma sulla bacheca della persona seguita non c’è traccia del mio messaggio, la stessa cosa se click su rsipondi, magari ad un tweet che ha scritto, e poi click su apro, vedo tutte le risposte di altri utenti ma il mio no. Mi chiedo se percaso i mei post non vengono ricevuti dalla persona, visto che non ho mai ricevuto una risposta. Mi capita su tutti gli utenti che seguo. Esiste qualche opzione da inserire afficnhè questi vengano mostrate in bacheca e le persona a cui è rivolto possa rispondere? Grazie mille e scusi per il disturbo

  • Rebby

    Scusate ma su twitter, quando scrivo ad una persona lei lo puo vedere senza che mi followa? Perfavore rispondetemi subito