Linux: tecniche di diffusione

Dopo un’attenta e profonda riflessione, sono arrivato all’inevitabile conclusione: Linux dovrebbe avere una rete di volontari, disposti ad andare casa per casa a mostrare le meraviglie del pinguino a chiunque voglia mettersi in gioco.

Tipo il Folletto.

P.S.: Sono in un periodo di pigrizia, ho tante cose per la testa, dovrei scriverle. Ma fa caldo, pazientate :D

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  • http://picchiopc.blogspot.com Picchiopc

    Si ma quelli del folletto vengono pagati, noi dovremmo farlo a gratis?

    Meglio il Linux Day loro mi portano il pc in facoltà e faccio tutto da li

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Guarda che andare a casa del cliente di solito produce un forte impatto, molto più del fatto che se il cliente ti porta qualcosa poi tu lo sistemi. Fidelizzazione :D
    Comunque si, a gratis. Per amore del pinguino e per il fatto che per convincere una persona con una prova pratica ci vuole moooolto meno di un’ora. :P

  • http://picchiopc.blogspot.com Picchiopc

    effettivamente sarebbe bello, ma in quanti lo farebbero ?

    Forse potrebbero metterlo come credito universitario :D Allora lo farei volentieri

  • http://www.dulselisa.net Lisa aka Dulse

    e dopo i testimoni di geova arrivano i testimoni di Linux…

  • Cla

    mi spiace non sono ancora arrivato al punto di AMARE un software o un idea di software.. chi si vuole avvicinare a linux lo fa con i suoi passi, non perchè io vado di casa in casa a mostrargli quanto bisogna sbattersi per risolvere problemi che i loro computer ora non hanno :)

  • http://azzsthoughts.netsons.org/ Andrea Azzini

    Anche perché molto spesso la gente ha bisogno di qualcosa come un browser, office, un media player e poco altro in modo stabile e veloce, cosa che ora linux riesce ad offrire tranquillamente. Ho convertito qualche amico, potrebbe funzionare anche “alla folletto”!

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  • Andry0390

    uno che va al Linux Day già è a metà strada

  • http://picchiopc.blogspot.com Picchiopc

    effettivamente chi va ai Linux day già sa cosa è Linux e ci va per il cazzeggio tra linari o magari per sapere di più

  • http://blog.thekaspa.it/ TheKaspa

    Lo fa già la Apple… si chiama “tu ti compri l’iPhone4 che non va e poi decanti le qualità agli amici per non fare la figura del cretino”. Spesso funziona, anche solo per sfinimento.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Purtroppo bisogna stare attenti a non essere pedanti, comunque la conversione a volte è molto facile :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Beh per quanto mi riguarda Linux oltre che un semplice ammasso di codice è una passione, mi diverte e mi stimola continuamente a nuove sfide. Secondo me quando un qualcosa diventa così parte di te da costituire il tuo divertimento e il tuo pane quotidiano, beh, è amore :P

  • Stefano

    Nooo, per me la diffusione porta a porta rende solo più antipatico il prodotto …

  • http://www.espositomario.it/ Mario Esposito

    Beh, la maggior parte dei pc con sopra windows xp non avranno problemi con driver e kernel, è vero, ma nel giro di pochi mesi devono “obbligatoriamente” armarsi di santa pazienza e fare un bel formattone, per non parlare di virus, backdoor e rootkit. Stiamo parlando sempre di un utente medio che con Windows non ci lavora.

  • http://www.quacos.com Giovanni

    Bl@ster, se lo usano tutti dopo non siamo più fighi.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Cavolo, hai ragione. :D

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Io avevo pensato di fare un talk introduttivo molto base con uno slogan cattura-attenzione (hai presente la storia della macchina col lucchetto sul cofano?) e poi mettere dei volantini nelle cassette della posta. :P Devo ancora organizzarmi però. :) :) :)

  • http://anonimoconiglio.blogspot.com Coniglio

    O.o chi è il folletto?
    Comunque se si inizia ad andare casa per casa dopo i linuxiani verrano visti come i testimoni di geova :D

  • http://anonimoconiglio.blogspot.com/ Coniglio

    Comunque ora faccio un commento serio. Sono abbastanza in disaccordo con la tua proposta mastro bl@storo. Per non fare Spam farò solo copia incolla di un mio post intitolato “Linux è per tutti?”

    “l’obiettivo primario è la massima diffusione?
    Mi sono reso conto che una cosa è cercare di promuovere il software libero/aperto nelle scuole e nella PA e un’altra è cercare di raggiungere la sua massima diffusione in tutte le sfere. Di quest’ultima questione me ne frega ben poco.

    È sbagliato leggere o addirittura questionarsi sul “perché linux non sfonda” ..sono stronzate. E se ci pensate, è innegabile che le prime interessate a fare in modo che linux “sfondi” son le aziende.

    Allora visto che io neppure ci guadagno niente – e non è detto che se lo facessi mi comporterei così – perché devo prendere le parti dell’azienda? Perché c’è il bisogno di volere che linux “sfondi”?

    [...]

    Dunque io propongo questo, smettere di diffonderlo in ogni casa, smettere di fare pubblicità gratuita ad Ubuntu e iniziare invece a cercare di diffonderlo nella PA e nelle scuole.

    C’è una differenza tra cercare di diffonderlo nelle istituzioni, scuole e PA anziché cercare di farlo “in ogni casa”. Perché la prima è molto più produttiva, propedeutica e utile ai fini di diffusione della conoscenza. La seconda non tanto, cercare di diffonderlo “in ogni casa” interessa ad una azienda.

    Io vedo una sorta di utopia. Se tu lo fai conoscere in una scuola, la persona lo vede, lo prova, e se le piace lo installa a casa sua. Una diffusione parecchio spontanea che poi porterà i suoi frutti, perché quando la persona farà un curriculum scriverà: so usare openoffice, l’ho imparato a scuola e cosi il datore di lavoro, al vedere che magari 9 persone su 10 sanno usare openoffice dirà: eh magari non mi conviene pagare la licenza office. Se la gente, nei posti giusti, impara per lo meno che cos’è un sistema operativo, allora forse in futuro, quando chiamerete un’assistenza della telecom non vi risponderanno ‘prema start’. ”

    Vedi io credo che diffonderlo in ogni casa, che in sostanza è quello che fa Ubuntu, non sia un male. Il problema è che se non viene diffuso nei posti giusti, l’assistenza per linux non ci sarà mai. E oltretutto, se non viene diffuso facendo un minimo di enfasi nella filosofia del Free Software, allora non serve a molto.

  • Er mejo

    non è una gran idea… faresti scappare un sacco di gente.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Mamma mia che spirito.

  • er mejo

    il problema è che sei un po’ troppo saccente, permaloso e risulti perciò un pelo antipatico ai più.
    se ci metti anche le spiegazioni su un sistema operativo, argomento principe delle discussioni tra massaie, beh la fai totale. dopo tre minuti la gente si abbona a AppleLife e Win7even.

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Sicuramente terrò in grande considerazione questo commento da qualcuno che non mi ha mai visto né conosciuto e che si autodefinisce “er mejo”. :)

  • Polveroni

    è l’aspirapolvere che ti vendono porta a porta.
    io pero’ dire LA folletto.
    (in effetti all’inizio non capivo nemmeno io)

  • Maledettopc

    attenzione a non confondere gli appassionati di software & computer con l utenza di persone che usa il browser per fb e mediaplayer per la musica,per loro win, osx ,linux,solaris,o qualsiasi altro os è lo stesso, non si fanno domande,basta che faccia le solite 4 operazioni che usano usualmente… anche se usassero linux non farebbero differenza…

  • Anonymous

    Ci sto, e siamo in 2o3!
    che lo facciamo già aggratis ogni volta che a un collega/amico/famigliare spana il pc e tocca formattare (che si fa prima) ci siamo promessi che faremo li pippozzo standard per convincere ad usare linux al momento giusto, ovvero quando l’utente è scontento di winzozz che gli ha fatto perdere i porno, la musica e le foto del mare…
    Da gennaio 2009 ad ora 28 crash da format c: e 12 ubuntu/mint andate a buon fine e che non danno problemi.
    Ti possiamo coprire l’area Torino e provincia, senza problemi, se fai partire qualcosa di serio tipo una start-up fai sapere!

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Ti do totalmente ragione… solo che a volte è difficile convincerli che le loro 4 cose le possono fare lo stesso (e in certi casi pure meglio!). :)

  • Patrick T.

    Casa per casa forse no, ma un po’ di pubblicità non guasta.
    Circa 5 anni fa un ragazzo dell’università di Trento è venuto in un comune vicino al mio a fare una presentazione di due serate sul mondo Linux e l’open source. C’ero solo io e qualche anziano, ma fu colpo di fulmine.
    Ma anche sapere che è “tutto semplice” e si “possono fare le stesse cose”, non è sufficiente. Dopo quasi 8 anni di intossicazione da windows, ho impiegato mesi per abituarmi alla organizzazione dello spazio utente di linux. All’inizio ho reinstallato win dopo 3 giorni, poi ho resistito due settimane, poi qualche mese.. ..e ora non ne riesco più a fare a meno, tant’è che che mi sento estremamente limitato quando devo mio malgrado usare windows 7, per programmare.

    Io stesso ho tentato di avvicinare altre persone a linux, ed ho notato che – se non si trattava di smanettoni – i più hanno rifiutato la nuova esperienza, e sono tornati indietro. Al contrario, chi invece non ha mai usato un computer prima, è riuscito ad ambientarsi meglio. Certo non posso avvalermi della legge dei grandi numeri per produrne una legge statistica, ma credo che vi si possa intravedere una importante lezione in ciò.

    Alle volte offrire lo stesso servizio – anche a costo inferiore – non è sufficiente a rappresentare un’attrattiva. Per l’utente comune Windows bene o male funziona, se non funziona è colpa della M$ ladra e basta chiamare un tecnico o un amico / vicino smanettone di fiducia. Linux al contrario è una scelta, se non funziona come vorrebbe l’utente, esso non può lamentarsi che di sé stesso, perché ha voluto andare contro corrente ma non è capace di configurarlo o gestirlo ad hoc.

    Psicologicamente parlando, questo è un freno più che sufficiente a tenere distante un bel po’ di gente. :-)

    Comunque sia, i miei auguri a linux/unix! :)

  • Sheldon

    “Uno che va a casa del cliente di solito produce un certo impatto” [cit. Blaster].
    Perche’, i testimoni di Geova li hai mai fatti passare a casa?

    Da outsider (uno che non e’ solito a nerdeggiare su blog linux/ecc) sto imparando ad apprezzare Ubuntu (ho appena ubuntizzato i PC del locale di mia madre, per risolvere un fottio di problemi di compatibilita’ con le 20000 stampanti/scanner/rilegatori/ecc e, pur essendo cazzate ho ricevuto un fottio d’aiuto semplicemente chiedendo ai forum/amici)e ti dico, fidati che va bene cosi ;) Anche perche, di solito, se il tuo prodotto e’ pro, non devi rompere le palle alla gente x convincerla ad usarlo, basta che lo usino un po (~smanettino, in blasteriano) e cambino idea :D

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Se il tuo prodotto è pro ma qualcuno non lo conosce, non lo proverà mai.
    I testimoni di Geova, che io sappia, vengono a proporre una conversione religiosa che è cosa ben più profonda e personale di un semplice software. ;)
    Non sostengo di andare a fare i piazzisti casa per casa, ma dico che sarebbero cose ben diverse!

  • Sheldon

    La mia era una risposta sarcastica al Dr. Blaster XD

    Ribadisco, sono un outsider, o meglio, un newbie. Ma, fondamentalmente, penso che la gente dovrebbe passare a Linux nel modo convenzionale. Prendi il mio caso: profonda insoddisfazione per Windows + mancanza di soldi per mac = Ubuntu :D Ma dopo ho comprato un mac fisso ed ho apprezzato cosi tanto ubuntu che continuo ad usarlo sul portatile XD

    Fondamentalmente, penso che vada bene cosi: la mia similitudine con i testimoni di geova sta nel fatto che se cerchi di convincere la gente che il tuo prodotto e’ pro, se gli caghi il ca*** in continuazione (specie a casa, diamine), ecc otterrai solo avversione:
    come appunto i tdg: la gente spesso non sa neanche chi siano/di cosa parlino/in cosa consista la loro religione, ma sa che sono “gente antipatica che va porta a porta”: ecco, pensa che brutto che dopo tanti sforzi della comunita’ passino per “nerd del cazzo che vanno porta a porta a proporti un fottutissimo pinguino” D:

    Secondo me, il sistema “windows sucks” -> Linux -> Nerdvana va benissimo, dato che, come diceva Blaster in un post a favore del “smanettare”, convertirsi da solo ti costringe a “smanettare”, ad usare la testa, ti da il gusto della sfida, del risolvere i tuoi problemi da solo, fondamentalmente ti crea interesse e curiosita’ per la cosa.

    Per quanto riguarda pubblicita’ in altri modi, trovo che se da un lato sarebbe utile, dall’altro sarebbe ipocrita predicare contro il monopolio di windows e contemporaneamente pagare fior di soldi per pubblicita’ varia…