Il furore della felpetta, da Palestrina a New York

In questi giorni ha fatto parecchio scalpore Mark Zuckerberg che in barba a qualsiasi etichetta imposta si è presentato a New York in felpa, bel bello coi suoi milioni(ardi?) di dollari e la solita aria da chi sente di avere almeno un po’ di mondo in mano. E devo dire che a me ha fatto una buona impressione – non tanto per qualche falsa impressione che hanno avuto i giornalisti; c’è infatti chi ha detto che volesse forzatamente sdoganare il mito del “giacca e cravatta”. Sono stato convinto dall’atto perchè è stato spontaneo, perchè dietro quella felpa c’era solo lui e non intenzioni fantasmagoriche subodorate da chissà chi.

Mark Zuckerberg

Eccolo dunque, il buon Mark, che presenta il suo prodotto a una folla stupita indossando solo un paio di jeans, delle scarpe da ginnastica e la famigerata felpa. Lo sento molto amico in questo: ancora mi ricordo il mio professore di filosofia, che a meno di un mese dall’esame di maturità (mi ricordo che per la tesina misi su un brainstorming online meraviglioso, vi linko anche il post relativo) mi disse “ma non ce l’hai ‘na camicia?” – e mi viene in mente con ancora più vigore la risposta che diedi: “Prof, devono giudicare il mio lavoro, non i miei gusti nel vestire”.

Il giorno dell’esame andai con una maglia a maniche corte, un paio di jeans non acquistati per l’occasione, scarpe da ginnastica. Mi ero solo aggiustato i capelli, ecco. Davanti alla commissione feci un figurone per la tecnicità della tesina: a quanto pare il mio non essere vestito a modino non ha costituito nemmeno un piccolo impedimento ai professori, per far si che apprezzassero il mio lavoro (del quale ancora ringrazio Piplos e Davide aka Scimmia, per le consulenze :D) e ciascuno di loro richiedesse una copia da portare a casa.

Adesso sto qua, al PC, universitario con anche un lavoro e parecchi progetti in ballo, e posso dire con fierezza nonchè un pizzico di spocchia che si, quasi ventidue anni e non ho mai portato una camicia, né una giacca, né una cravatta. Vai Mark, porta il culto della felpetta anche a Wall Street e fai capire a tutti quei parrucconi che magari, prima di guardare come ci si veste, dovrebbero imparare a giudicare le idee di successo.

Photo courtesy of Robert Scoble

  • Diego

    A me piace la giacca e la camicia, le metto, anche condite con una cravatta, con semplicità e senza avere la presunzione che piacciano agli altri o che gli altri si debbano adeguare a ciò che è il mio gusto. Caro Blaster devo dirti che nei giorni d’oggi è più complicato indossare gicca e cravatta piuttosto che una felpa, perlomeno tra i ragazzi… a me dicono che sono strano a 28 anni… ma a me non frega: come vado in giro deve piacere a me e, sopratutto, non deve essere criticato dagli altri.

  • JobuAveq

    Nothing suits me like a suit…

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Ma è chiaro :)
    Magari sarai più facilitato quando ti dovrai laureare, o diplomare, o andare ad un matrimonio, essendo il tuo vestiario più adatto a quell’”ecosistema”. Io diversamente quando ci sono serate di svacco totale con amici vesto in felpa, esattamente come quando mi trovo di fronte al mio datore di lavoro. E penso che finora mia sia andata molto bene, spero che la mia transizione alla giacca e alla camicia sia la cosa più indolore possibile :D

  • Diego

     http://vimeo.com/29779209

  • http://www.marcopatriarca.com/ Marco Patriarca

     Il succo è, ognuno si vesta come meglio si sente, quel che conta tanto non è il vestiario ma le idee come ha detto il Blaster :D

  • http://twitter.com/darthpelo darthpelo

    Mi scambiano sempre per un creativo, poi comincio a parlare di fisica, pressioni o vettori n-dimensionali e capiscono che sono un Ing :-D
    Pensa che ho fatto le due tesi al Politecnico di Milano in giacca di pelle e jeans, prendendo sempre il massimo dei voti.

  • http://profiles.google.com/dcavedon Dario Cavedon

    Se mai avesse avuto occasione di andarci, penso che il buon Linus Torvalds difficilmente si sarebbe separato dai suoi sandali+calzini bianchi (AAAAAGH!! :-)

    Giudicare una persona da come si veste, o dal colore dalla pelle, o dalla fede che segue, o da qualunque altro fattore “esterno”, è come avere una benda sugli occhi che non è mai troppo presto per disfarsene.

  • Jj

    Indossare un completo, è una cosa che fai per gli altri più che per te stesso, è una forma di rispetto per le persone che hai difronte e fa parte del lavoro che stai presentando, del quale, vuoi far sapere, non hai tralasciato nessun dettaglio. Inoltre visto il diffuso cattivo gusto che ci contamina dall’America, è anche un modo per venirti in aiuto ed evitare una cattiva prima impressione pensando di essere cool indossando canotte pantaloni bracaloni e cappellini da rapper.
    Bisogna anche sfatare il mito che giacca e camicia siano scomode, i pantaloni di un completo sono molto più comodi della grande maggioranza dei jeans (e quasi sempre, a parità di qualità, costano pure meno).
    Ovviamente la bontà del contenuto che si va a presentare è la cosa più importante per la valutazione, ma questo non vuol dire che vadano tralasciati gli altri aspetti. Pensando a linux, non staremmo tutti a farci le pippe mentali su DE, temi, pulizia d’interfaccia, minimalismo ecc se ci bastasse solo il contenuto.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Ormai la mia stima per te ha raggiunto livelli indicibili :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Eeeh vabbeh, paragone un po’ troppo lanciato, dato che per quanto mi riguarda in un DE quei parametri che tu stesso hai citato *sono* il contenuto ;)

    Non sono poi d’accordo sul tralasciare dettagli = andare a presentare in felpa. Presenta te stesso nella tua idea: se cambi abbilgiamento, allora l’idea non ti riflette. E per una startup, che rifletta quello che sei è fondamentale, altrimenti non riuscirai mai a convincere un investitore :)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Più che il giudizio, chiunque dovrebbe limitarsi a prendere atto delle cose.
    Ma che ci vuoi fare, viviamo in una società basata sulle etichette :)

  • Jj

    No aspetta, DE e parametri che ho citato erano riferiti al Linux in generale e non al DE nello specifico, in quel caso il paragone sarebbe stato sul vestito e i parametri sarebbero stati:la bontà delle cuciture, il colore, il taglio ecc :-).

    Quì invece potrei anche darti ragione, ma dipende molto da cosa presenti, a chi lo presenti e per chi è destinato il tuo prodotto. Ti ricordo che anche Steve Jobs agli inizi non aveva jeans e dolcevita ma giacca e cravatta, anche nelle foto da copertina.

    In poche parole, devi adeguarti a chi hai difronte, è una forma d’educazione. Se vai in giappone ti togli le scarpe prima di entrare in casa, non fai l’anticonformista perchè ti senti più comodo o più a tuo agio e questo lo fai per rispetto ed educazione verso chi ti accoglie in casa sua. Allo stesso modo se ti presenti per un nuovo lavoro o per chiedere a qualcuno di investire su di te, è buona cosa presentarsi formalmente in sintonia con chi ti da udienza, questa è una forma di educazione e di rispetto verso chi ti sta concedendo tempo ed attenzione. Magari questa persona è un naturalista e sarebbe più a suo agio ad intervistarti nudo :-), ovviamente per rispetto non lo farà :-).
    Concludendo, giacca e cravatta sono solamente il modo più semplice per farti apparire consono nella maggiorparte delle situazioni sociali con sconosciuti (magari in altre dimensioni la regola è jeans e felpa :-) )

  • Khelidan

    Figurati scommetto quel che vuoi che dietro alla felpa e il jeans c’é una ben precisa strategia di marketing, come con il girocollo e le new balance di Jobs… Ma ve lo immaginate a presentere l’iPhone il giacca e cravatta?

  • Jj

    *Naturista

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Ti hanno consigliato di metterti la camicia per fare la maturità??? Non ci credo. XD A noi hanno detto semplicemente di non vestirci in modo totalmente indecente, il che mi pare più che ovvio (del genere almeno evitiamo i jeans corti sopra al ginocchio strappati stile attacco da pastore tedesco). :) Non vedo come vanto né il vestirsi sempre in modo super elegante (abbiamo altri modi per sentirci pinguini! :P) né il non farlo mai. Mettere una camicia ogni tanto non è poi un crimine così grave. ;)

  • Tony Stark

    Ecco uno che all’orale di maturità c’è andato in giacca e cravatta :D

  • http://twitter.com/anonimoconiglio AnonConiglio 無名兎

    Però, secondo me non tieni conto di una cosa. Lui si veste così per due motivi, 1 le presentazioni e tutto quel che riguarda Facebook sono roba sua, quindi è a “casa” sua; 2- probabilmente ha ragione l’analista citato da Repubblica, ovvero, “comunica in fondo, a Zuckerberg non importa molto di questi incontri”.

    Ora bene, perché do ragione in quella parte all’analista, perché evidentemente quando viene a Europa un pensierino al riguardo l’ha fatto:
    http://guyism.com/lifestyle/mark-zuckerberg-teaches-us-how-to-wear-a-suit.html

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Uh hai ragione, quello non l’avevo visto. Eppure con la felpetta mi ispira più fiducia ._.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Assolutamente amico mio :P
    Si, me l’hanno consigliato, ma prof amici… ai quali ho risposto in maniera molto ilare :D

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