Paola Caruso, e lo schifo del Corriere

Sono entrato da poco nel mondo dell’informazione, sto imparando giorno dopo giorno che convivere con questo mestiere non è facile, e seppure nel mio piccolo di blogger per una testata online, posso comprendere alcuni dei meccanismi che governano il mondo del giornalismo. Ecco, io mi rendo conto di essere fortunatissimo a lavorare con gente come Matteo, il mio “capo”, che sa riconoscere l’impegno quando lo vede. Me ne rendo ancora maggiormente conto, quando vedo persone che, pur facendosi il culo per anni (sette), non vedono riconosciuti i propri meriti e si vedono passare avanti il giovinotto baldanzoso di turno, con le unghie integre e le mani da avvocato.

Paola in questo momento è un’eroina (non la droga, l’aggettivo), un’eroina che si batte per qualcosa che tange anche me. La piaga del precariato, precisamente in ambito giornalistico. La piaga dello schifo che fa la redazione del Corriere della Sera. La piaga di una redazione fatta di gente che, a conoscenza del suo sciopero della fame e della sete, per questa ingiustizia, ha preferito tacere e abbassare il capo piuttosto che alzarsi e urlare.

Meglio di me lo spiegano altri: l’homepage di Macchianera è cambiata, anche Gilioli le ha dedicato qualche riga,  e Nicola Mattina ha scritto una lettera aperta che reputo ineccepibile dal punto di vista formale. Ovviamente potete seguire lo stato delle cose anche sul blog di Paola, e non mancate di farle sapere, in qualche modo, il vostro (spero) scontato pieno appoggio.

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  • Andrerizzi

    Io non sono affatto d’accordo. Spero riprenda a mangiare prima possibile, perchè queste forme di autolesionismo non servono a nulla.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Nemmeno io sono d’accordo per quanto riguarda la forma, ma la protesta è assolutamente giusta.

  • Pinvo

    eroina è un sostantivo.

  • Pinvo

    in ambo i casi è sostantivo.

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  • http://twitter.com/salentinoTL salentinoTL

    Io sono disoccupato, leggo ste notizie e mi passa anche la voglia di cercare…

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Figurati a me scriverne. Non è bello fare l’università col pensiero che poi una volta uscito ti troverai in… questo.

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  • http://www.gilda35.com Jovanz74

    Mi chiedo però una cosa (magari stupida), ma questa Paola Caruso si è rivolta ai sindacati? Ha chiamato un avvocato? Normalmente queste forme di disobbedienza civile dovrebbero essere precedute da tentativi legali di risolvere la situazione. Sono un po’ perplesso.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Se cerchi online ci sono proprio le sue motivazioni che hanno portato a questo; ha voluto cercare una via più drastica perchè una battaglia sindacale tradizionale non avrebbe portato, come al solito, a niente.
    E sinceramente, anche se io credo nel dialogo e in tutte le forme di comunicazione civili, penso che non ci fosse altro modo di portare la cosa all’attenzione di tutti.

  • Hilinus

    Faccio il bastian contrario e linko un articolo dal parere diametralmente opposto:

    http://www.freddynietzsche.com/2010/11/14/nomen-omen-detto-da-un-basso-continuo-a-un-tenore-napoletano-del-secolo-scorso/

  • telperion

    beh se per sbarcare il lunario bisogna ridursi a schiavi della gleba, e rinunciare ad ogni futuro, allora meglio morire di fame.
    Forza Paola!

  • http://twitter.com/drake762001 drake762001

    Per dovee di cronaca, altri due link di parere diametralmente opposto, oltre a quello postato da Hilinus (peraltro molto ben argomentato):
    http://www.blimunda.net/?p=3439
    http://www.guiasoncini.com/2010/11/14/il-diritto-costituzionale-a-diventare-editorialista-di-prima-pagina/

    Non mi schiero, ma credo che sia stato detto troppo poco sui fatti (dichiarazioni di una sola parte) e giocato troppo sull’emotività. Pieno rispetto comunque per una persona che ha deciso di mettrsi in gioco fino all’estremo per ciò in cui crede.

  • telperion

    “Passa l‘idea che tutti quelli che non sono a tempo indeterminato dovrebbero ribellarsi, perché subiscono un’ingiustizia strutturale profonda, in spregio, ancora prima che della legge, del buon senso e della bontà.”

    Il punto è proprio li.
    Quell’idea deve passare, perchè vi rubano la vita, niente futuro, famiglia, casa , mutui, tutto nel nome del profitto (loro) e della flessibilità.
    Poi a 70 (80?) anni andrete in “pensione” con 200€ al mese.
    E li scoppierà la rivolta sociale, con i genitori che non potranno aiutare i figli come succede ora.
    Vi stanno rubando il futuro dalle tasche,
    SVEGLIA!!!

  • telperion

    Il tempo indeterminato va bene 1 anno massimo 2.
    7 anni, ma anche 3-4 sono sfruttamento.
    Ribellatevi.

  • http://twitter.com/drake762001 drake762001

    È questo che mi lascia un po’ perplesso, in uno dei link citati si parlava del fatto che questo tipo di contratto per legge non può andare oltre 1-2 anni. Perché andare avanti 7 anni e poi scegliere una strada così drastica senza tentare le “normali” vie legali, quando la legge era dalla sua parte? Vedi, non voglio sembrare un bastian contrario, ma sento che mi mancano delle informazioni cruciali per decidere se appoggiare questa giornalista oppure no.

  • linuser

    > È questo che mi lascia un po’ perplesso, in uno dei link citati si parlava del fatto che
    > questo tipo di contratto per legge non può andare oltre 1-2 anni. Perché andare avanti 7
    > anni e poi scegliere una strada così drastica senza tentare le “normali” vie legali, quando
    > la legge era dalla sua parte

    E’ un solo contratto a termine che può durare 1-2 anni … alla scadenza del primo contratto basta redigere un nuovo contratto che avrà la stessa durata e sei al punto di partenza … la legge infatti non vieta che la stessa azienda ( es : “$Vendiamo me**a secca “) proponga ( eufemismo per dire “costringa alla firma di” ) un nuovo contratto allo stesso nominativo (es : “Pinco Pallino” )