Alessio Biancalana Grab The Blaster di Alessio Biancalana

Comunicazione (Sagra IndieWeb 2026 - Maggio)

“Comunicazione” è il tema scelto da LaVi per questo mese della Sagra IndieWeb 2026. È un tema singolare, specialmente guardando a come sono stati portati avanti i contributi (qui quello di Gilberto) che sono arrivati fino a adesso: io invece svilupperò il mio pensiero in maniera estremamente più prosaica, da software engineer, semplicemente dando retta a quello che mi ha rievocato sentire questa parola oggi.

Mia moglie ha una laurea in Scienze della Comunicazione e un master in Brand Management. Da che ho praticamente memoria, sono stato sempre immerso nel mondo della comunicazione (quella digitale), esperendolo da talmente tanto vicino che molta roba mi è rimasta attaccata addosso. Per un po’ è stato interessante, e osservare da ingegnere quale sono le agenzie di comunicazione evolversi in piccoli costruttori di altrettanto piccoli prodotti digitali (niente di particolare, ma siti web, app…) mi ha dato tanto. Anche all’epoca non era un mestiere particolarmente stimolante, almeno per chi cercava qualcosa di più specialmente in termini di coding expertise, ma è stata una fossa dove in tanti si sono fatti le loro ossa, sia come copywriter che come programmatori, designer, eccetera.

Poi l’ambiente si è riempito di cani.

E ancora poi l’ambiente si è riempito, rightfully so come direbbe Marco, di LLM. Fortunatamente, grazie agli LLM, ci sono un po’ meno cani in giro. Disgraziatamente, grazie agli LLM, ormai la comunicazione è diventato un terreno all’interno del quale i pochi cani che giravano hanno massimizzato quei due centesimi di profitto che facevano riempiendo Internet di post tutti uguali su una vetrina tutta uguale dove prodotti tutti uguali si affastellano l’uno sull’altro in un turbinio di immagini generate, tutte uguali.

E badate bene, questo non è un post “contro l’AI” o roba simile, anzi: è semplicemente un post contro la mancanza di personalità della stragrande maggioranza dei contenuti su certe piattaforme, e di giusta dedizione a un mestiere che un tempo era veramente bello. E tra l’altro è ingiusto dedicare tutto questo solo ai comunicatori, quando in realtà gran parte del “merito” va anche ai clienti, completamente istupiditi dal tubo catodico del nuovo decennio, assuefatti all’output generato un token dopo l’altro senza un minimo di inventiva e di spirito critico.

Di solito siamo un po’ più positivi quando si parla all’interno della Sagra, ma è stato l’unico pensiero strutturato che sono stato in grado di formulare.

Me ne dispiaccio e me ne scuso.

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