20 Dec 2013

Revolution, il nostro nuovo handset, sarà uno smartphone di fascia alta che con un processore Intel all'interno porterà possibilità uniche ai nostri clienti attuali e ne attirerà di nuovi. Tutto questo senza dimenticare che gli utenti finali potranno scegliere il sistema operativo che vogliono, il che rompe ancora un'altra barriera rispetto all'industria del mobile.
Niente male, Geeksphone. Sinceramente, non amo molto le CPU Intel per quanto riguarda l'ambito mobile, dato che faccio parte della prima ondata di utenti delusi dalle CPU Atom, poco potenti e capaci di scaldare quanto le fiamme dell'Averno. Nonostante questo, Geeksphone Revolution continua a sembrarmi un'alternativa ai tradizionali smartphone che merita quantomeno un chip per merito dell'idea.
Proprio oggi, peraltro, Geeksphone ha finalmente rivelato quali saranno i componenti fondamentali del Revolution:
- CPU Intel Atom da 1.6GHz con tecnologia Hyper-Threading (!);
- Monitor da 4.7 pollici IPS qHD;
- Batteria da 2000 mAh (ma non saranno pochini?);
- Fotocamera da 8 MegaPixel, HD-capable.
Sicuramente al limite (inferiore, chiaramente) per essere definito uno smartphone hi-end, ma è chiaro come con questo hardware possiamo finalmente permetterci di provare Firefox OS in situazioni con un hardware performante, e non in ristrettezza di risorse.
Come ho già detto, a me piace molto. La possibilità di scegliere il sistema operativo tra Android e Firefox OS sicuramente è un grosso plus, ma al sottoscritto non interessa più di tanto: sto per mettere le mani su un Nexus 5 (dovrò pur farmi il regalo di Natale no?), e mi permetterei il lusso di un Revolution solo per sviluppare applicazioni su Firefox OS, e per riservarmi una prova molto, molto approfondita del sistema operativo mobile di Mozilla, che attualmente tra i player emergenti per me è il migliore, nonostante gli sforzi di Ubuntu Touch per farsi notare.
Photo courtesy of Guillermo López
13 Dec 2013

Allora: stamattina mi sono svegliato e ho aggiornato a WordPress 3.8; subito dopo ho notato nell'ordine le seguenti cose:
- L'interfaccia di amministrazione è cambiata, e quella nuova ci piace molto: tra i nuovi pulsanti simil-flat, l'estetica dell'editor, e la pulizia del generale del side pane mi sto trovando molto bene.
- La welcome page che introduce i nuovi cambiamenti presenta una quantità di dispositivi mobili usciti tra il 2012 e il 2013 impressionante: nella lista abbiamo un Lumia nonsocosa, svariati iPhone 5C, un iPhone 5S, un iPad, un Nexus 7 (2013) e un Nexus 5. Più altro, mi pare. Una panoramica la potete vedere in figura. Wow.
- Il nuovo tema, Twenty Fourteen, è mortalmente fico.
Molto molto bello, tutto quanto. Complimenti agli sviluppatori.
10 Dec 2013

E così, Trello ha finalmente annunciato di aver messo degli sforzi concreti a frutto per tirare fuori un'applicazione per tablet Android decente al posto di quella schifezza per smartphone riscalata che avevamo a disposizione prima. Non che avessi qualcosa contro l'app di Trello eh, ma se su smartphone poteva andare bene una versione di Trello carente di qualche funzionalità, su tablet (che personalmente comincio a usare sin troppo per lavoro) era un pianto continuo.
La nuova versione presenta un paio di feature carine: innanzi tutto su tablet e smartphone supporta le nuove barre trasparenti di Android 4.4, visto che anche l'occhio vuole la sua parte; ma non solo: abbiamo infatti una meravigliosa overview della nostra board, con tutte le liste sott'occhio e la possibilità di operare "a tutto schermo", che ci era negata nella versione precedente dove per spostarci da (esempio) To Do a Doing era necessario fare uno swipe.
In questo modo quindi (scontatamente) migliora l'usabilità e chi fa uso di Trello (come il sottoscritto ultimamente) non dovrà più tirare in ballo divinità varie per un motivo molto semplice: adesso sui tablet ogni elemento grafico è al suo posto, non ci sono sgorbi e l'interfaccia è stata ritoccata per essere veramente ben fatta.
Per ulteriori informazioni, installàtevela. È su Google Play.
10 Dec 2013

I got fed up with all the other image hosts out there so I made my own. It doesn't force you to compress your images, and it has neat things like crop, resize, rotate, and compression from 10-100. It's my gift to you. Let's not see anymore imageshack/photobucket around here ;)
Con queste parole MrGrim (ovvero Alan Schaaf), su Reddit, lanciò un sacco di tempo fa Imgur, ovvero a detta sua un regalo (e lo è stato, davvero) per chi era stufo di vedersi costretto a usare altri siti di image hosting difficili da usare e invasivi nella user experience. È notizia di ieri che Yahoo! voglia acquistare l'ormai ultra popolare servizio di hosting di immagini, che nel tempo ha aumentato considerevolmente la propria base di utenti.
"Solo una coincidenza? Io non credo" - dice la mia anima complottista ben repressa e incelofanata: già Business Insider non ce la lascia intendere come un'acquisizione a basso costo per Yahoo! e la CEO Marissa Mayer, ma non solo: oltre i motivi strettamente finanziari per cui con le sue migliaia e migliaia (milioni?) di pagine viste al giorno sarebbe quantomeno non plausibile per Imgur chiudere bottega - e che i suoi boss cerchino di fare un'exit del genere - sicuramente Imgur per Yahoo! può diventare un ulteriore tassello all'interno del mosaico di storytelling di cui si sta circondando, a partire da Tumblr, pagato una cifra astronomica e che tutto sommato ancora prosegue sulle proprie gambe (nonostante i tagli al porno), per proseguire con Ptch oppure Rockmelt.
È chiaro che ci si prepara ad un salto di qualità che stiamo aspettando da mesi e mesi, l'occasione è ghiotta, Facebook e Google non sospettano niente (forse ;)) e sicuramente almeno a Mountain View, dal punto di vista dei narratori di storie, si trovano clamorosamente scoperti. Certo, c'è Google+, ma probabilmente con tutto l'arsenale che Yahoo! sta mettendo da parte, non basterà, esattamente come immagino che potrà tenere botta per poco il nuovo newsfeed di Facebook incentrato sui contenuti di rilievo.
Insomma: Imgur potrebbe essere una freccia di tutto rispetto nella faretra di Yahoo!, che potrebbe dover pagare parecchio, dato che i fondatori, gente di Reddit (mica cotiche), immagino che non venderebbero cara la pelle. Né avrebbero bisogno di farlo, visti i dati di Business Insider. Attendiamo.
Photo courtesy of marcusnelson
28 Nov 2013

E insomma, finalmente è arrivato il momento per Firefox OS di scalare sui dispositivi di fascia alta, rendendo ultrafelici noi poveri consumisti dell'occidente che abbiamo un occhio sin troppo critico verso il lato prestazionale di un dispositivo, non valutando invece tutto il resto dell'iter (a volte anche filosofico) che conduce magari determinati processi ad un certo risultato.
Geeksphone Revolution quindi è il nome di questo nuovo smartphone in lavorazione da parte di Geeksphone, che come al solito si pone un passo avanti a tutti e dimostra ancora una volta di avere le idee chiare rispetto al piano di Mozilla e di essere disposta ad investire un ammontare di risorse notevole sul progetto, ormai non più proprio in fase di kickstart.
Onestamente i precedenti (Keon, Peak) developer phone per Firefox OS non mi hanno fatto impazzire: purtroppo l'hardware limitato ne coerciva le capacità e sicuramente su un hardware più prestante Firefox OS potrà colpire sicuramente gli utenti, ma anche gli sviluppatori con qualcosa di magari più reattivo.
La cosa interessante di tutto questo è che i pazzi (secondo me eh :D) che hanno ordinato un Peak+ qualche mese fa, e che non è ancora stato spedito, potranno senza costi aggiuntivi fare lo switch direttamente al Revolution, che a questo punto sembra essere veramente una grossa scommessa sul piatto da parte di Geeksphone.
Vedremo qualche video review. E se mi convince... beh, non penserete mica che io sia così abominevole da lasciarlo tutto solo sullo scaffale?