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Cosa fa di un DevOps un DevOps?

Eugenio Marzo, che oltre ad essere un professionista preparatissimo è anche il mio ex capo, scrive su Mokabyte:

Parafrasando uno dei film culto degli anni Novanta (“Cos’è… cos’è; che fa di un uomo un uomo, signor Lebowski?”) vorrei parlare dei principi base per definire i caratteri distintivi dell’area DevOps, le caratteristiche e le competenze che deve possedere un professionista che operi in quest’area. In breve “Cos’è che fa di un DevOps un DevOps, signor Lebowski?”.

A parte la precisazione doverosa per cui DevOps non è un job title ma il nome di una corrente di pensiero e della conseguente metodologia, Eugenio ha la sua bella parte di ragioni e questo post va sicuramente letto.

Ho pensato di annotare qui anche quello che gli ho lasciato come commento su Facebook (sai mai che Zuckerberg impazzisse e cancellasse tutto il DB di produzione stanotte):

Condividere la conoscenza, abbattere i silos e fare team

E sai meglio di me che è questo quello che fa veramente di un devops un devops, e che è la cosa più difficile da raggiungere perché in qualsiasi azienda vai, ti metteranno in mano l’infrastruttura dicendo “questo è il traguardo che vogliamo ottenere, ma non vogliamo muoverci di un millimetro per ottenerlo, tantomeno faticare”.

Comunque grande post :) concordo anche sulla scelta critica dei tool, anzi, aggiungo un punto mio: meno tool ma scelti bene fanno infinitamente meglio di tanti tool messi “tanto per”, solo per far sganciare i soldi di qualche licenza ;)

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