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Pino, il piccolo client che fa passi da gigante.

20 febbraio 2010 | View Comments | Postato in Desktop Environment, Gnome, Twitter

Ormai pensano tutti a questa Lucid che pare porterà roba nuova in campo di cura dell’aspetto grafico del proprio GNOME, ma un po’ sempre le solite cose riguardo il software, che d’altronde quello è, e da distro a distro non può cambiare più di tanto :D

Dunque, mentre tutti si sperticano col tototema e col totoicone, io invece sono andato a spulciarmi il trunk di Pino in cerca di novità significative per il client Twitter che uso stabilmente su tutte le mie macchine e, beh, le ho trovate :mrgreen:

Per prima cosa, il programma sta cambiando l’icona. Avete presente quella che era una T di Twitter, che poi è diventata un bambino molto gaio col pigiamino rosa e le orecchie da coniglio e la frangia emo? Beh, fortunatamente il team ha deciso di cambiare, ehm, modo di porsi. Quindi, al posto del bimbino con identità sessuale fortemente promiscua, adesso possiamo trovare un pino. Anzi, per la precisione un abete, e qua mi viene da dubitare seriamente della preparazione terminologica italiana di chi ha fatto quell’icona.

La quale, tuttavia, rimane la migliore, e io faccio il tifo perchè rimanga così e non diventi la faccia di Bill Kaulitz :P

Ma andiamo avanti ed esaminiamo un po’ il tutto. L’icona rimane grigia in tray se non abbiamo messaggi…

…e si illumina di verde per dirci che c’è qualcosa di nuovo. Carino.

Molto più significative sono invece le migliorie sul piano della configurazione e delle features; Pino infatti adesso raggruppa di default le notifiche se ce n’è più di una, nel grazioso balloon che avvisa della presenza di X cinguettii non letti. Può sembrare una castroneria immane, ma rappresenta un tic di meno da mettere nelle opzioni di configurazione.

Altra cosa, importantissima, è la disponibilità di configurare più account unita a – udite udite – il supporto a Identi.ca! Nell’apposita tab possono essere definiti dunque tutti gli account che si vogliono con relative credenziali, e switchare dall’uno all’altro con comodità tramite un semplice bottone.

Quale bottone? Ma quello che possiamo trovare in alto a destra con il nostro piccolo avatar, ovviamente.

Ora, sul finire, ho da dire delle cose agli sviluppatori di Pino, che sicuramente saranno attenti alle esigenze del loro utente. State facendo un ottimo lavoro, continuate così. È fantastico; avete addirittura cambiato l’icona con una meno effeminata e repressa sessualmente e con il gusto nel vestiario di un cosplayer disadattato. Avete aggiunto il multiaccounting che a @marcosiviero interessava un casino. Fatemi un regalo. Si, lo so che non è il mio compleanno e nemmeno Natale. Fatemelo, che so, per San Valentino ok? Mettete il supporto a TwitPic. Per favore. Perchè è squallido vedere tutti i client in QT che fanno i duri e credono di avercelo lungo (l’url shortener, che credete), mentre l’unico client GTK che ha tale cosa è BuzzBird, il quale esteticamente è una manna per gli stitici.

Essù.

Pino raggiunge la 0.1.4; arrivano parecchie novità :)

2 febbraio 2010 | View Comments | Postato in Arch, Desktop Environment, Gnome, Linux, Twitter

Ok, ok, decisamente il team di Pino legge il mio blog e ha deciso di farmi fare le figuracce in pubblico; perchè dico questo?

Perchè da bravo utente usavo la mia release stabile, 0.1.3, e una volta fatto il post su Pino consideravo la mia opera di divulgazione compiuta, ma i ragazzi hanno deciso che era ora di darmi altro da scrivere, quindi hanno tempestivamente rilasciato la nuova 0.1.4, che comprende un fracco di novità.

Innanzi tutto, voglio spendere qualche parola sulle notifiche di Pino: quando arrivavano decine di tweet, ed avevo le notifiche popup abilitate per l’intera timeline (e non per le sole mentions/replies), iniziava un flood che durava circa venti minuti, col risultato che le notifiche acquisivano un delay assurdo e non le guardavo più. Adesso invece c’è l’opzione che consente di modificare questo odioso comportamento in una splendida notifica unica che ci avvisa solamente di quanti nuovi tweet ci sono. In questa maniera la piantiamo ben presto con il lag delle notifiche stupide :D

C’è poi la gestione dei DM: finalmente il team di bravi ragazzi che ci fornisce questo bel client ha integrato la funzione di gestione dei messaggi diretti di cui prima si sentiva una discreta mancanza; per il resto, sono stati corretti numerosi bug, c’è qualche opzione in più, nulla di terribilmente spiazzante, e niente che mi faccia urlare al miracolo (ok, ho urlato per quella delle notifiche, una bubble sola è un epic win per un software di questo tipo!). :P

Venendo al sodo, ho fatto un pacchetto per ArchLinux i686, dato che non ce la facevo ad aspettare ;)

Spero di rendere felice un po’ di gente con questo gesto di ammmmmore verso la mia distro preferita. <3

Insomma, si vede che gli esami si avvicinano e il mio cervello esula eh? :mrgreen:

Pino, il mio nuovo client Twitter

1 febbraio 2010 | View Comments | Postato in Desktop Environment, Gnome, Linux, Twitter

In questi giorni, tra impegni universitari e quant’altro, ho deciso di mettermi a provare un pochino un nuovo client per Twitter dato che Gwibber ormai non mi soddisfa più da tempo.

Cambi di interfaccia repentini, modifiche al programma che non mi sono piaciute, me lo hanno reso pesante da utilizzare, quindi ho deciso di darmi ad altri programmi che avessero lo spririto originario che Gwibber ha decisamente perso in corsa, diventando anche client per Facebook. Il male.

Ordunque, iniziando a guardarmi intorno avevo iniziato a usare TweetDeck, e mi sembrava proprio una figata, solo che il mio animo semplice non era abituato a tutte quelle cosacce, quindi sono passato oltre. Mi sono quindi messo a testare per bene l’unica alternativa in GTK+ disponibile al momento. Ossia il buon Pino :)

Ma no, non questo Pino!

Di primo acchitto non mi sono trovato tanto bene con le prime versioni di questo client Twitter, se devo dire la verità. Mi è sembrato un po’ troppo grigio, poco allegro e con molto poco appeal verso l’utente. Ho poi imparato ad apprezzarlo per le sue altre virtù; l’interfaccia utente è semplice e intuitiva, ed è abbastanza integrato nel mio ambiente desktop.

Il suo essere piccolino e leggero fa di lui anche un client più che efficace per la carrozzeria limitata del mio netbook che sulle prime, con TweetDeck, si rifiutava di andare avanti sedendosi per protesta. :D

L’aspetto di quel poco che c’è si rivela grandemente personalizzabile, anche se non troppo: manca infatti una funzione di theming che renda il programma un po’ più figo secondo le esigenze degli utenti più attenti alla veste grafica dei loro software, e, ripeto, non è che tutto quel grigiume mi faccia impazzire. Di contro però, meglio questo di un client col supporto a mille protocolli che però è diventato, onestamente, un puttanaio.

Dunque, ho cominciato a spizzarmi per bene il programmino, e sono arrivato alla rapida conclusione che andava a finire di diritto sulla mia dock. Mi spiego: anche se il rapporto di questo programma con l’utente è abbastanza conflittuale, dato che, ad esser sinceri, come ho detto su la veste grafica fa pena e pietà, comunque le features non mancano; c’è ovviamente la reply, la visione delle risposte, e un supporto più che decente ai retweet. Le cose che mancano purtroppo sono il supporto di qualunque tipo a TwitPic, cosa che qualunque client Twitter nel 2010 non si può permettere di ignorare, e l’accorciamento automatico degli indirizzi uèbbe.

Questo fa si che il programma a volte risulti un po’ deludente nel complesso, ma per le esigenze base basta ed avanza.

Dopo tutta questa sparata, comunque a me piace: si sta evolvendo in fretta, è basato sulle GTK e forse è l’unico software che, dopo la dipartita di Gwibber come lo conoscevamo, concorre degnamente alle controparti QT che finora hanno regnato sovrane in quanto a look ‘n feel e features.

Gentoo Tweets… nel bene e nel male :P

15 settembre 2009 | View Comments | Postato in Desktop Environment, Gentoo, Gnome, Linux, Twitter

Giusto perchè mi andava e non avevo nulla da fare, mi sono messo a sfogliare le risposte ai miei tweets, inclusi tutti i retweet e le altre amenità che gli utenti di Twitter si sono inventati per renderlo un posto meno noioso rispetto a servizi di gran lunga migliori.

Ho visto così comparire tra le twittate indirizzate a me un messaggio da un bot chiamato GentooTweets, il quale si occupa di aggregare tutto ciò che nella twittersfera viene detto riguardo Gentoo. In genere la cosa serve a scopo promozionale, o comunque per promuovere ciò che di buono c’è in questa distro (e ce n’è parecchio); tuttavia la cosa può anche sortire l’effetto contrario, come dimostra il mio screenshot :D

L’appunto è stato fatto mentre cercavo di applicare una patch a Compiz per farlo compilare con Gconf 2.26.2 su Arch, dato che non so più a che santo votarmi per quel buggarozzo che affligge Metacity di cui ho già parlato più volte :)

Il disappunto è sorto quando mi sono accorto che la patch andava applicata all’ebuild. A quel punto ho smesso di combattere e mandando a quel paese tutto, montando le dita di scorta ho scritto quel messaggio di sconforto. Puntualmente aggregato dal bot :D

Disqus: un supporto pazzesco!

14 settembre 2009 | View Comments | Postato in Informatica, Twitter, WordPress

Poche ore fa, Disqus, il celebre servizio che fornisce un ottimo sistema di commenti per chiunque lo richieda installando il comodo plugin per WordPress, o integrando il sistema tramite uno spruzzo di codice nelle proprie pagine di Tumblr, Posterous, Splinder, e chi più ne ha più ne metta, è stato down.

Beh, non è la prima volta. Però è stata una delle prime volte che lo ho segnalato sui servizi di microblogging; la cosa che mi ha veramente stupito è stata un’altra.

La risposta del team di Disqus è stata più che immediata, e con tutte le informazioni su client e soci fornite sotto, non credo proprio che la cosa sia stata mandata in automatico, bensì reputo che dietro gli aggiornamenti su Twitter di Disqus ci sia una persona vera, in carne e ossa. :D

A parte gli scherzi, mi ha stupito che i proprietari stessi del servizio, o chi per loro, siano venuti da me e pochi altri che si erano lamentati del fastidioso disservizio, a darci delle spiegazioni, cosa fatta da molto pochi team. Essì, perchè quella nello screenshot è una reply selettiva, mica un semplice update ;)

Non male, veramente non male. Se questo è il futuro dei servizi web, se tutti si impegnano così, allora il mondo può essere davvero un posto migliore. :P

Pacman e il suo approccio ai Social Network

30 giugno 2009 | View Comments | Postato in Informatica, Twitter

Avendo fatto il tema sui Social Network come traccia d’esame, non posso esimermi dal parlarne un po’ anche qui.

Tranquilli, il titolo non riguarda il famigerato gestore di pacchetti, bensì il simpatico protagonista dell’omonimo videogame, che da poco ha deciso di usare anche lui questi benedetti Social Network :)

LOL! :D

Gwibber, client per microblogging e non solo

Avevo tempo fa parlato di Twitter, servizio che permette di dire in 140 caratteri ciò che si vuole, incarnando ciò che viene definito microblogging.

Ebbene, l’altro ieri, preso dalla mania di avventurarmi sempre di più in questo panorama sconfinato, ho aperto un account Identi.ca. Mi sono poi accorto che non esistono estensioni per Firefox o programmi decenti da usare come client per Linux, così mi sono dedicato a qualche minuto di ricerca per trovare un’applicazione recondita che facesse al caso mio.

E l’ho trovata, eccome se l’ho trovata! More »

Twitter: what are you doing now?

8 maggio 2008 | View Comments | Postato in Blog, Informatica, My Life, Twitter

Un servizio che uno degli ultimi post di Piplos mi ha convinto a provare, e che trovo di un’inutilità spaventosa nonchè quantomai allarmante, è Twitter.

Con una premessa così, direte: Bl@ster l’avrà lasciato lì abbandonato, il suo Twitter; ebbene, si è verificato esattamente il contrario.

Partiamo comunque dall’inizio: cos’è Twitter, e come si usa.

Twitter è nato non molto tempo fa con un solo obiettivo: unire più utenti possibile sotto la bandiera del micro-blogging.

Alzi la mano chiunque non abbia mai avuto voglia di dire al mondo in forma scritta qualunque cosa gli passi per la testa. Lo sapevo: deserto.

Riprendiamo dunque da questo concetto. Twitter permette attraverso questo nuovo approccio al web 2.0 uno scambio di opinioni di flusso continuo, attraverso un sistema di risposte ai “Twit” che consente di replicare sul proprio Twitter ad un post pubblicato su un altro Twitter. Questa feature, che io reputo interessantissima, si rivela in alcuni casi come un vero catalizzatore di polemiche, che come sapete io reputo il sale della vita :D

Continuiamo su questa strada: abbiamo quindi un’interfaccia web che ci permette di scrivere ogni cosa che ci passa per la mente, ovviamente inerente noi e mantenendo il tutto in centoquaranta caratteri, spazi inclusi, il che fa molto sms, ma incentiva lo stile chiaro e conciso caratteristico dei Twit.

Dunque Twitter è solo un altro servizio di blogging? Beh, si… ma con altre feature e scopi che me ne hanno fatto innamorare: loggandosi e andando in altri Twitter infatti si può notare la presenza di un pulsante con scritto “Follow”; tramite questo è possibile letteramente sottoscrivere un Twitter come un normale feed RSS, che comparirà poi nella propria dashboard. Una sorta di aggregatore di Twitter personalizzato, insomma. Io per ora seguo i Twitter di Piplos, Nicola Greco, Sw4n, Antonio Doldo, Simone Brunozzi e altri.

I loro Twit quindi appaiono nella mia dashboard senza che io debba visitare i loro Twitter per sapere cosa stanno facendo. Posso quindi decidere di rispondere ai Twit, o semplicemente lasciar correre: la risposta verrà loro notificata. Ma adesso veniamo alla chicca finale del post: un piccolo regalino per tutti coloro che vogliono iniziare ad usare Twitter:

Le interfacce!

Eh si, perchè non esiste solo l’interfaccia web, semplice ma efficace, bensì dopo l’uscita di Twitter sono state sviluppate varie alternative, valide e non, per l’utilizzo di quest’ultimo: analizziamole insieme.

La prima interfaccia esterna di terze parti a Twitter che prenderemo in esame si chiama GTwitter. Sinceramente la trovo troppo povera e scarna come interfaccia, quindi la scarto perchè non fa al caso mio; per rendere l’idea di quello che dico, vi dico di continuare a leggere fino in fondo.

La seconda interfaccia che voglio proporre all’attenzione dei lettori è Twitux, altra interfaccia GTK+, che però non fa uso di MoNo. Twitux secondo me è ancora più scarno di GTwitter, ma agli amanti della semplicità può piacere; inoltre lascia la sua icona comodamente in tray.

L’ultima interfaccia è sicuramente quella che ho apprezzato di più, e secondo la mia umile opinione la più completa, oltre che universale e multipiattaforma: è infatti un’estensione per Firefox, di nome TwitterFox. Vorrei spendere qualche parola a difesa dell’utilizzo di un’estensione per browser invece di un comune programma. L’estesione per browser è compatibile con tutti i sistemi operativi, ingombra poco, si può installare ovunque (basta che sia supportato il browser, in questo caso Firefox), e per questo si può ritrovare dovunque senza la costrizione di dover usare più programmi.

Passiamo quindi a descrivere TwitterFox: il suo aspetto si presenta per nulla integrato con il resto dell’ambiente del sistema, tantomeno di Firefox; un azzurro cielo pervade il piccolo riquadro in basso a destra, che contiene al suo interno tutto ciò che serve, in maniera ordinata e con un look che non richiama affatto la compressione. Nella parte bassa si può trovare la casella di testo dove scrivere il proprio Twit, mentre la parte superiore è dedicata alla lettura dei Twit nostri e degli altri che abbiamo sottoscritto: di fianco ad ogni post c’è l’apposita icona per la risposta rapida, con la quale rispondere ai Twit che vi colpiscono maggiormente.

Con questo spero di aver messo in ognuno di voi un briciolo di curiosità tale da spingervi a provare Twitter… e a sottoscrivere il mio micro-blog!

Enjoy :)