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LG XF-2: l’ho testato, ecco cosa ne penso

13 giugno 2010 | View Comments | Postato in My Life, Tecnologia

Nelle ultime settimane LG mi ha dato la possibilità di provare gratuitamente uno dei loro prodotti di punta, ossia l’hard disk multimediale LG XF-2. Il prodotto, premetto, mi ha soddisfatto ampiamente sotto tutti gli aspetti, tranne quello economico; come hard drive da salotto si possono trovare eccellenti soluzioni a un po’ meno.

In ogni caso, diciamo che quello che colpisce di LG XF-2 per prima cosa è la maneggevolezza; i prodotti concorrenti non possono certo vantare una portatilità così facile, ed è per questo che tale hard drive si distingue dalla massa: se all’acquirente interessa portare i propri contenuti dovunque senza ingombro supplementare, questo strumento è l’ideale e vale, per me, tutta la spesa. Se, viceversa, si ha intenzione di lasciare il diffusore dei contenuti in salotto a prendere la polvere, qualche euro in meno e soluzioni anche più efficaci vengono incontro alle più disparate esigenze.

Tornando al disco, appena scartato il tutto, sul lato si può avvertire la presenza di un tasto di accensione, da premere quando il tutto è collegato al televisore. In alto invece sono disposti i vari attacchi: alimentazione, HDMI, USB mini, A/V composito; sinceramente sono rimasto sorpreso dalla presenza del connettore A/V, corredato da apposito cavo con adattatore A/V-SCART, grazie al quale LG mi ha fatto un’ottima impressione dimostrando non solo tendenza verso i nuovi standard di trasmissione (attacco HDMI presente), ma anche una notevole cura verso dispositivi non più propriamente in voga, come i televisori CRT dotati storicamente di attacco SCART.

Frontalmente, possiamo infine notare un’interfaccia sensibile al tocco con quattro pulsanti direzionali, un tasto menù, ed un tasto OK. Collegato il tutto al televisore, mi sono divertito un po’ a testare la reattività dell’interfaccia utente utilizzando il controller incorporato anzichè il telecomando: il dispositivo si è dimostrato più che reattivo anche su risoluzioni molto alte, non accennando il minimo tentennamento. La cosa che invece mi ha lasciato basito è stato il nominare l’hard drive C: nell’interfaccia; non capisco se ciò venga fatto per similitudine con il sistema operativo preferito da chi non ne conosce altri, o perchè effettivamente, dentro c’è una qualche versione del sistema operativo preferito da chi non ne conosce altri.

Una nota positiva, inoltre, può essere trovata nel fatto che LG non costringe l’utente ad usare alcun software proprietario per dotare l’hard disk di contenuti, bensì lascia libero chiunque di utilizzare il proprio file manager, senza restrizioni, rendendo possibile l’utilizzo del dispositivo anche solo come capiente contenitore di dati. Certo, così sarebbe sprecato, ma non si può mai dire ;)

La riproduzione video si comporta egregiamente, cowsì come quella delle foto: sia con Matroska MKV che con banalissimi file AVI è andato tutto liscio, facendo passare a me, alla mia famiglia e ai miei amici ore piacevolissime visionando anche cose che su schermi FullHD ci si sarebbe aspettati di non trovare così definite. L’esperienza di riproduzione si è dunque rivelata fluidissima, anche passando ore ed ore a visionare e causando un piccolo surriscaldamento del dispositivo, che alla fine della terza ora di visione mi ha anche fatto da scaldino per le mani, nonostante la ventola non minuscola posta sul retro.

Insomma, nel complesso un ottimo prodotto; se lo scopo è la portabilità, dieci e lode ad LG che ha sfornato un dispositivo da “Il futuro è adesso“. La mamma infatti si è innamorata di quel coso e non voleva farlo tornare alla casa madre (essì, non me l’hanno lasciato purtroppo) :D

Xorg, ma che mi combini?

8 dicembre 2008 | View Comments | Postato in Arch, How-To, Informatica, Linux, Tecnologia

Leggendo il forum di ArchLinux, come pure i vari messaggi d’aiuto inviati sul canale #archlinux, ci si può rendere subito conto che il rilascio del nuovo Xorg 1.5.3 ha portato prevalentemente crisi nel mondo ArchLinux e Linux in generale.

Questo fenomeno di panico generale è dovuto alla nuova feature di hotplugging, con la quale Xorg si occupa solamente di gestire l’output a video; l’input non viene più gestito dai vecchi driver, ma attraverso il nuovo driver evdev Xorg delega tutto ciò che riguarda mouse, tastiera e touchpad ad HAL.

In questo modo viene reso possibile il riconoscimento “a caldo” di parecchi dispositivi come tastiere o mouse particolari, ma di contro possiamo accorgerci di come una configurazione minimale risenta tantissimo di questa nuova peculiarità: le strade possibili sono due, dunque.

La prima consiste nell’aggiungere in coda al nostro xorg.conf le seguenti righe:

Section "ServerFlags"
Option "AutoAddDevices" "False"
EndSection

con le quali possiamo disabilitare l’hotplugging.

Dal canto mio, però, non posso che consigliare la seconda via, ovvero configurare per benino hal in quanto, essendo presente la funzione di hotplugging, non vedo motivi per non usarla; e seguendo questo semplice procedimento, ci accorgeremo che la configurazione di HAL per quanto riguarda l’input è relativamente semplice.

Andiamo ad editare /etc/hal/fdi/policy/10-keymap.fdi, con qualunque editor, sia esso gedit, nano, vi o emacs; all’interno di questo file, per ora vuoto, incolliamo tutto ciò:

<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?> <!-- -*- SGML -*- -->
<deviceinfo version="0.2">
<device>
<match key="info.capabilities" contains="input.keymap">
<append key="info.callouts.add" type="strlist">hal-setup-keymap</append>
</match>

<match key="info.capabilities" contains="input.keys">
<merge key="input.xkb.rules" type="string">base</merge>

<!-- If we're using Linux, we use evdev by default (falling back to
keyboard otherwise).
<merge key="input.xkb.model" type="string">kbd</merge>-->
<match key="/org/freedesktop/Hal/devices/computer:system.kernel.name"
string="Linux">
<merge key="input.xkb.model" type="string">evdev</merge>
</match>
<merge key="input.xkb.layout" type="string">it</merge>
</match>
</device>
</deviceinfo>

Salviamo, riavviamo il sistema (per riavviare in modo facile sia HAL che Xorg), e andiamo a spiegare cosa dicono le righe appena incollate: quello proposto da me è semplicemente un file di esempio per far funzionare, almeno in partenza, la tastiera, senza incappare in brutti problemi di localizzazione.

Sia chiaro, quelle righe postate poco sopra non sono la soluzione a tutti i mali; anzi, è raccomandato da parte mia analizzarne il contenuto e ottimizzare la configurazione per quanto riguarda il proprio hardware.

Con il nuovo Xorg è cambiata anche la maniera di gestire il touchpad, che viene gestito sempre attraverso il nostro amatissimo/odiatissimo (fate vobis, dipende dai punti di vista) HAL. Anche per il touchpad bastano poche righe nell’apposito file /etc/hal/fdi/policy/11-x11-synaptics.fdi, anch’esso da editare con l’editor di testo puro che preferiamo. Le righe che renderanno il touchpad funzionante al meglio, con scrolling laterale abilitato e tap-click, sono queste:

<?xml version="1.0" encoding="ISO-8859-1"?>
<deviceinfo version="0.2">
<device>
<match key="info.capabilities" contains="input.touchpad">
<match key="info.product" contains="Synaptics TouchPad">
<merge key="input.x11_driver" type="string">synaptics</merge>
<!-- Arbitrary options can be passed to the driver using
the input.x11_options property since xorg-server-1.5. -->
<!-- EXAMPLE:
<merge key="input.x11_options.LeftEdge" type="string">120</merge>
-->
</match>
<!--     <match key="info.product" contains="AlpsPS/2 ALPS">
<merge key="input.x11_driver" type="string">synaptics</merge>
</match>
<match key="info.product" contains="appletouch">
<merge key="input.x11_driver" type="string">synaptics</merge>
</match>
<match key="info.product" contains="bcm5974">
<merge key="input.x11_driver" type="string">synaptics</merge>
</match>-->
<!--
<merge key="input.x11_options.touchpadoff" type="string">0</merge>
<merge key="input.x11_options.shmconfig" type="string">on</merge>-->
<merge key="input.x11_options.TapButton1" type="string">1</merge>
<merge key="input.x11_options.TapButton2" type="string">2</merge>
<merge key="input.x11_options.TapButton3" type="string">3</merge>
<merge key="input.x11_options.protocol" type="string">event</merge>
<merge key="input.x11_options.vertedgescroll" type="string">true</merge>
<merge key="input.x11_options.horizedgescroll" type="string">true</merge>
<merge key="input.x11_options.RightEdge" type="string">5300</merge>
<merge key="input.x11_options.LeftEdge" type="string">1700</merge>
<merge key="input.x11_options.BottomEdge" type="string">4200</merge>
<merge key="input.x11_options.TopEdge" type="string">1700</merge>
<!--<merge key="input.x11_options.VertTwoFingerScroll" type="string">true</merge>
<merge key="input.x11_options.HorizTwoFingerScroll" type="string">true</merge> -->
<merge key="input.x11_options.VertScrollDelta" type="string">100</merge>
</match>
</device>
</deviceinfo>

Ovviamente, cancelliamo le righe che riguardano lo scrolling se non abbiamo un touchpad che supporta lo scrolling laterale.

E dopo la piccola guida su come raccapezzarsi nel nuovo metodo di input di Xorg, andiamo a dare anche qualche critica.

C’è chi amava la configurazione statica attraverso Xorg.conf, c’è chi odiava questo file pieno di righe incomprensibili ai più; io dico la mia, avendo avuto un rapporto con il file xorg.conf di tipo odi et amo.

Apprezzo molto il nuovo metodo di input. In questo periodo mi sto occupando della diffusione di GNU/Linux verso l’utenza di massa, e questo non è esattamente il modo giusto per portare il pinguino nelle case degli italiani: una delle cose di cui l’utente medio è spaventato è l’editing dell’xorg.conf, o di altri file. Diciamo pure che ritengo queste nuove modifiche molto neutrali, da questo punto di vista, nel senso che il niubbo completo non troverebbe molta differenza tra il non capire nulla di xorg.conf e il non capire nulla dei file di configurazione di HAL. Credo che però sviluppando una buona GUI che si occupi di togliere, inserire e cambiare le linee nei due file che abbiamo editato precedentemente, possa essere un buon passo per far avvicinare l’utente medio al mondo del pinguino, senza dover per forza fargli usare una riga di comando.

Un plauso speciale a tutti coloro che scrivono di ArchLinux e che sono aggregati sul Planet, i quali hanno analizzato la nuova struttura di Xorg prima di me, hanno tratto le debite conclusioni e fatto qualche simil-guida. Da tutti i loro post ho preso spunto per scrivere il mio, che in qualche modo è solo una somma di cose già dette, più qualche piccola aggiunta personale.

Google ci regala i temi in Gmail

22 novembre 2008 | View Comments | Postato in Estetica, Informatica, Tecnologia, Web 2.0

Funzione chiesta a furor di popolo, quella dei temi in Gmail, almeno da quanto ho potuto vedere io nei tempi passati, infatti come ci ricorda Luca Marchi, esistevano parecchie estensioni sviluppate da terzi che permettevano di personalizzare l’aspetto della propria casella di posta (ovviamente sto parlando dell’interfaccia web); ho sempre giudicato, dopo l’utilizzo ovviamente, queste estensioni un po’ squallide in quanto si, personalizzano e modificano l’aspetto dell’interfaccia Gmail, ma allo stesso tempo, almeno per me, lo rendono un po’ bruttino, in quanto è chiaramente visibile che un ambiente ovviamente studiato come quello che ci propone Google per la sua webmail, viene storpiato da questi presunti “temi” proposti dalle estensioni e coniati da persone che, per quanto volenterose potessero essere, non riuscivano a modificare in bene lo stile predefinito di Gmail.

De ben altra natura sono quindi i Temi, entrati da qualche giorno a far parte del bagaglio delle features di Gmail, come Gianmarco ci dice: possiamo vedere uno dei “vestiti” da far indossare alla nostra webmail di fiducia nello screenshot sottostante.

Non male vero? Ho anche una chicca da raccontarvi.

Ieri sera da me pioveva. Voi direte, e che c’entra? C’entra e ci sta anche due volte: nella mia casella di posta pioveva.

Ovviamente non sto dicendo che avevo il PC allagato, altrimenti non sarei qui adesso, ma sto dicendo che lo sfondo del tema che uso in Gmail (e che vedete nello screenshot) era picchiettato di gocce di pioggia, e anche i pulsanti avevano delle gocce sopra di loro.

Bellissima quindi questa funzione dei nuovi temi di Gmail, con Google che ci stupisce non una (era infatti quasi scontata l’inclusione dei temi), ma due volte, includendo giustappunto dei temi che variano tenendo conto delle condizioni metereologiche della propria località.

Open Source Day: perchè no?

29 maggio 2008 | View Comments | Postato in Aziende, Informatica, Linux, My Life, Red Hat, Tecnologia

In questi giorni ho avuto un po’ da fare, e questo ha a volte penalizzato la mia presenza in rete. In uno dei pochi lassi di tempo in cui tuttavia mi sono trovato online sul canale, Darkarix ha colto l’occasione propizia per chiedermi se avevo piacere di recarmi con lui, assieme a Nicola Greco, all’Open Source Day.

Dopo essermi informato sull’evento, apprendendo le principali nozioni dal post di Piergiorgio Lucidi su OneOpenSource, ho visto che effettivamente il mio arrivo a Roma per la manifestazione non sarebbe stato così complicato, dato che quest’ultima si svolgerà il 10 Giugno all’ATAHotel Villa Pamphili, in una zona che conosco molto bene.

Notificando dunque il mio prendere parte all’evento come spettatore ai miei genitori, ho deciso di partecipare. Spero che si possa entrare senza essere registrati quì, perchè io oltre ad essere minorenne non sono dipendente di nessuna azienda.

Per meglio descrivere l’atmosfera in cui il magico trio sarà immerso, basta nominare organizzatori e sponsor dell’evento: al posto dei soliti LUG, o dell’associazione PizzæFichi di turno, abbiamo dei nomi altisonanti;

Organizzatore/ice (come si dice?) di turno: RedHat. Questo per chiarire come non ci si trovi più nel clima giocoso di un LinuxDay o di un BarCamp.

Come sponsor abbiamo MySQL, Sun, e altri nomi che non sto ad elencare ma che possono essere reperiti quì.

Una giornata, insomma, all’insegna si dell’Open Source, tuttavia senza alcun dubbio orientata verso il lato enterprise di questa macchina perfetta che è il codice aperto; voglio sfruttare al massimo l’evento quindi per vedere che aria tira dall’altra parte della barricata, dove girano i soldi. Certamente sarà una manifestazione istruttiva e costruttiva.

E, cari lettori di zone limitrofe, non dimenticate di venire a cercare tre bambini in mezzo ad una folla di barbuti imborghesiti; vi aspetto per trasformare una specie di centro anziani dell’informatica in una cosetta un po’ più vispa :D

WordPress 2.5 sbarca anche quì.

30 marzo 2008 | View Comments | Postato in Blog, Informatica, Tecnologia, WordPress

Debbo innanzi tutto complimentarmi con il team di WordPress.

Dalla versione 2.2 seguo questo CMS ormai reso un must per chi vuole portare avanti un blog in maniera semplice ma professionale; ed è dalla versione 2.2 che aggiorno in modo assai spericolato di release in release.

Ebbene: mai qualcosa fuori posto.

In dieci minuti, il tempo sufficiente ad uploadare il nuovo WordPress (in modo sostitutivo e non “cancella tutto quanto e riuppa”) ed ad upgradare il database, il sito è tornato completamente funzionante, con però un nuovo engine alle spalle. Che dire, rimango stupito ogni volta che aggiorno.

Complimenti, WordPress Team.

E complimenti per l’ottima traduzione a WordPress Italia :D

Gutsy: stanno per sguinzagliare il gibbone!

17 ottobre 2007 | View Comments | Postato in Gutsy, Informatica, Linux, Tecnologia, Ubuntu

Fatemi il favore: domani non scaricate in massa dal server. Usate piuttosto il torrent, anche se in alcuni casi può risultare uno schifo… ma almeno non causerete il sovraccarico. Nel frattempo volevo innanzi tutto dire che mi scuso con tutti i lettori abituali del blog ma non mi viene più assolutamente voglia di postare: questi giorni sono un po’ preso dalla scuola; inoltre permane ancora quella penuria che credevo di aver scacciato con il mio post per i diciassette anni.

Facendo il punto della situazione riguardo a Gutsy, cosa vedo di migliorato? Mah, vediamo di scoprirlo insieme. More »

La fine delle peripezie + sorpresona

12 settembre 2007 | View Comments | Postato in Informatica, My Life, Tecnologia

Ieri sera papà tornando dal lavoro mi ha riportato il PC, opportunamente revisionato dal reparto hardware aziendale :D

Ci avevano messo su una CentOS per provare e funzionava, così mi sono messo a smanettare con il PC finalmente aggiustato con i banchi cambiati. Finalmente adesso ho un computer decente con cui sperimentare tutto ciò che mi pare e piace: ma adesso, la sorpresa! More »

Fiuuu… dubbi fugati dal test finale!

11 settembre 2007 | View Comments | Postato in Informatica, My Life, Tecnologia

Stamattina papà è andato dai colleghi del reparto hardware per far fare il test finale alla nuova Bl@ster-Box: il rimedio è… amputare il banco rotto, e sostituirlo. LA BOX È SANA! Quindi adesso non rimane che buttare nel bidone dell’immondizia il banco rotto, e rimediarne uno nuovo. Stay tuned!

Bl@ster con Mandriva: ancora a piede libero!

10 settembre 2007 | View Comments | Postato in Informatica, My Life, Tecnologia

Eh, già: ancora non mi hanno rinchiuso in manicomio nè tantomeno arrestato per atti osceni in luogo pubblico; ho installato Mandriva (con il solo banco da 128, ovvio) e ho messo su il 512… a funzionare funziona, mettendo da parte gli impalli ogni tanto. Piuttosto segnalo che il memtest è tragicamente fallito, mettendo in evidenza quasi tutte righe rosse riguardo i miei banchi di RAM (almeno quello da 512). Ora chiedo a voi (soprattutto a TheKaneB), per fugare ogni dubbio e avere la certezza: è escludibile un problema alla scheda madre, o devo controllare accuratamente anche quella?

Lavori in corso…

9 settembre 2007 | View Comments | Postato in Giochi Estremi, Informatica, My Life, Tecnologia

Come certamente saprete, visto che l’ho già scritto in precedenza, sono andato a prendere la nuova Bl@ster-Box, AMD 2400+ XP con 128MB RAM, e scheda video integrata come tutte le altre schede nella motherboard. Nel negozio ho parlato un po’ col venditore, e alla fine ho deciso di acquistare la bestiola e di manutenerla un po’. More »