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	<title>Bl@ster's Home &#187; Linux</title>
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	<description>Il blog di un amante della rete - Enjoy the Web!</description>
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		<title>Considerazioni sui sistemi operativi da ROFTL</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 08:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
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		<description><![CDATA[Appena ho visto questa aberrazione su Twitter, non ho resistito: mi sono detto, si, questa va assolutamente pubblicata ad imperitura memoria. Genyo. Assolutamente genyo. Signori, ci troviamo di fronte a una svolta epocale: buttate via i vostri CD di Linux dove in 700Mb c&#8217;è il mondo. Sono pesanti e lenti. Praticamente, come se io qualche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Appena ho visto questa aberrazione <a href="http://twitter.com/TonyP62/status/22598208199">su Twitter</a>, non ho resistito: mi sono detto, si, questa va assolutamente pubblicata <strong>ad imperitura memoria</strong>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://i36.tinypic.com/6tdbt4.png" alt="" width="639" height="407" /></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Genyo</strong>. Assolutamente genyo. Signori, ci troviamo di fronte a una svolta epocale: buttate via i vostri CD di Linux dove in 700Mb c&#8217;è il mondo. <strong>Sono pesanti e lenti</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">Praticamente, come se io <a href="http://dottorblaster.it/2010/07/linteroperabilita-un-male-ma-quando-mai/">qualche post fa</a> non avessi detto niente. Mi rimangio qualunque cosa, <strong>sono stato smentito</strong>.</p>
<p style="text-align: left;"><strong>LOL</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Linux: tecniche di diffusione</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Aug 2010 14:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo un&#8217;attenta e profonda riflessione, sono arrivato all&#8217;inevitabile conclusione: Linux dovrebbe avere una rete di volontari, disposti ad andare casa per casa a mostrare le meraviglie del pinguino a chiunque voglia mettersi in gioco. Tipo il Folletto. P.S.: Sono in un periodo di pigrizia, ho tante cose per la testa, dovrei scriverle. Ma fa caldo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un&#8217;<strong>attenta</strong> e <strong>profonda</strong> riflessione, sono arrivato all&#8217;inevitabile conclusione: <strong>Linux</strong> dovrebbe avere una rete di volontari, disposti ad andare casa per casa a mostrare le <strong>meraviglie del pinguino</strong> a chiunque voglia mettersi in gioco.</p>
<p><em>Tipo il Folletto</em>.</p>
<p>P.S.: Sono in un periodo di pigrizia, ho tante cose per la testa, dovrei scriverle. Ma fa caldo, pazientate <img src='http://dottorblaster.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Dell, Ubuntu, e il mondo che ci circonda</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 16:25:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[ADSL]]></category>
		<category><![CDATA[PC]]></category>
		<category><![CDATA[Signorina Clicki]]></category>
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		<description><![CDATA[Ultimamente ne ho sentite molte su Dell, e sulla sua pessima abitudine di continuare a rivendere macchine con Ubuntu installata, pur facendo una pubblicità sfegatata a Windows al momento della scelta del sistema operativo che si vuole. È da un po&#8217; di tempo ormai che Dell propone questa sottospecie di ballot screen che mette in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente ne ho sentite molte su Dell, e sulla sua pessima abitudine di continuare a rivendere macchine con <strong>Ubuntu</strong> installata, pur facendo una <strong>pubblicità sfegatata a Windows</strong> al momento della scelta del sistema operativo che si vuole. È da un po&#8217; di tempo ormai che Dell propone questa sottospecie di ballot screen che mette in evidenza i pregi di entrambi i sistemi: per quanto riguarda Linux, ne sottolinea l&#8217;eleganza, l&#8217;innegabile <strong>sicurezza intrinseca</strong>, la <strong>velocità di boot</strong> e tante bellissime altre cose. Per quanto riguarda Windows, sottolinea altri aspetti che vanno sicuramente presi in considerazione.</p>
<p>Passando poi ad una sintesi, illustrando i motivi per cui effettuare una scelta e perchè effettuarne un&#8217;altra, Windows viene raccomandato perchè maggiormente supportato, perchè ci sono i programmi, e soprattutto viene detto: <strong>se sei alle prime armi, Windows è più facile</strong>. Ora, analizziamo insieme tutto ciò. Nei giorni scorsi c&#8217;è stato il putiferio su questo, le persone hanno accusato la casa di essere faziosa; io non la penso così. Dell è una casa che mira a fare soldi, no? E a farti trovare bene con il suo prodotto. Ora, se uno compra un PC con Linux, ed incomincia ad utilizzarlo con profitto, anche se prima non capiva una mazza (e Linux è ben più facile per un nabbo, parliamoci chiaro), sarà sicuramente un utente soddisfatto ma&#8230; mettiamo caso che il nostro omino <strong>abbia un problema</strong> con la linea ADSL. O con qualche dispositivo gestibile da PC che ha per casa.</p>
<p>Chiamerà il supporto. La <em>affascinante</em> signorina all&#8217;altro capo del telefono <strong>lo ascolterà pazientemente</strong> cercando di immaginare una possibile soluzione. Adesso vi racconto com&#8217;è stata una <strong>mia</strong> richiesta di supporto, nei panni di un nabbo.</p>
<blockquote><p><em>Bl@ster</em>: Ermh, buongiorno, da stamattina ho problemi con la linea ADSL, il modem continua a disconnettersi e non so come risolvere il problema.</p>
<p><em>Signorina</em>: Si, ecco, clicki su Start.</p>
<p><em>Bl@ster</em>: Eh?</p>
<p><em>Signorina</em>: Clicki su Start, il pulsante Start.</p>
<p><em>Bl@ster</em>: Ma&#8230; io non ho nessun pulsante Start.</p>
<p><em>Signorina</em>: Com&#8217;è possibile, mi scusi&#8230;</p>
<p><em>Bl@ster</em>: Abbia pazienza, sa, uso Linux&#8230;</p>
<p><em><strong>tu-tu-tu-tu-tu</strong></em>&#8230;</p></blockquote>
<p>Ora, capite? <strong>Non è colpa di Dell</strong>. È colpa loro. Dei nabbi stronzi; non saprei come altro chiamarli. Queste persone idiote, che non vengono istruite propriamente sul lavoro che svolgono e su ciò di cui ha bisogno l&#8217;utente, che <strong>non esitano</strong> a lasciarti lì col telefono penzoloni per ore. Loro, e i bimbiminkia che continuano a dire che Linux fa cagare perchè non ci gira collofdiutimoderuorfèrdùe, e tutte quelle persone che pensano che <strong>la E sia il pulsante dell&#8217;Internet</strong> [cit.], perchè con la loro niubbaggine straripante, non avendo la minima voglia di imparare ad usare il PC prima di metterci le mani, <strong>rallentano il progresso</strong>.</p>
<p>Per sopravvivere nella savana <strong>affili gli artigli</strong>, non aspetti che il predatore <strong>smussi i suoi</strong>.</p>
<p>Ed è questo il comportamento usuale delle case, che continuano a costringere l&#8217;utente nella bambagia loro malgrado; non è colpa di Dell se il supporto Telecom in assenza di un tasto Start <strong>va in bomba</strong>, non è colpa di Dell se la gente collassa quando non vede <strong>la E blu</strong>. Non è colpa di Dell. Perchè se fosse colpa di Dell, la situazione sarebbe molto peggio, mentre la colpa di un&#8217;utenza che non aumenta molto, <strong>è l&#8217;utenza stessa</strong>. Le capre. Le capre che clickano <strong>SI</strong> senza sapere cosa c&#8217;è scritto.</p>
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		<title>AppImage, il bene? Forse si, forse no.</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 15:25:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Debian]]></category>
		<category><![CDATA[Fedora]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>

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		<description><![CDATA[Proprio stamattina ne ha scritto felipe, e mi sentirei di riprendere il discorso. AppImage, la nuova tecnologia tanto simile, tanto uguale, tanto identica a tutte le precedenti già affondate che si propone come l&#8217;alternativa al tradizionale concetto di gestione dei pacchetti, e che si fa un po&#8217; portatrice dell&#8217;ideale di Apple rispetto alla gestione del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Proprio stamattina <a href="http://pollycoke.org/2010/07/23/appimage-figlio-di-appdir-della-tribu-di-rox-appbundle-e-klik-par/">ne ha scritto felipe</a>, e mi sentirei di riprendere il discorso. AppImage, la nuova tecnologia tanto simile, tanto uguale, tanto identica a tutte le precedenti già affondate che si propone come l&#8217;alternativa al tradizionale concetto di gestione dei pacchetti, e che si fa un po&#8217; portatrice dell&#8217;ideale di Apple rispetto alla <strong>gestione del software</strong>. Un archivio con il binario dell&#8217;applicazione, e tutte le librerie aliene compilate staticamente per far funzionare il prodotto al meglio su qualsiasi distribuzione; il pericolo secondo me, come secondo felipe, non viene covato nella potenzialità di sfornare pacchetti binari da centinaia di mega per un client di posta, andiamo oltre: il pericolo, per me, è che tale sistema divenga abusato. Felipe al contrario ne vorrebbe l&#8217;adozione di massa per una gestione delle applicazioni più a misura di utente. <strong>Effettivamente non sarebbe male</strong>, ma svisceriamone ogni aspetto, e vediamo perchè è figo e, invece, perchè fa cagare <img src='http://dottorblaster.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p><em><strong>Perchè è benissimo</strong></em><br />
AppImage è una figata. Consentirà finalmente a migliaia di utenti di aggiornare comodamente il proprio Firefox ad esempio, o la propria copia di Thunderbird, mandando definitivamente a quel paese quei <strong>metodi diabolici tipo UbuntuZilla</strong> e soci, che non fanno altro che insozzare il nostro sistema con del software non gestito dal gestore dei pacchetti, e nemmeno facilmente rimovibile.</p>
<p>Potremo finalmente prendere un&#8217;applicazione, trascinarla, sballottarla, e quella <strong>resterà sempre</strong> nel suo comodo guscio di applicativo AppImage, senza possibilità di uccidere file per una smanettata di troppo, senza necessità di dover soddisfare il diavolo di dipendenze prima di un&#8217;installazione, senza appunto la necessità di una connessione alla rete per installare qualcosa. Ma c&#8217;è il risvolto della medaglia.</p>
<p><em><strong>Perchè fa cagare</strong></em><br />
È facile immaginare il perchè contrario; anni di utilizzo di <a href="http://www.archlinux.it/">distribuzioni concepite in maniera più che razionale</a>, hanno fatto di me una persona un tantino paranoica. Il package manager è il bene assoluto e definitivo. Il package manager consente di installare software senza sporcarsi le mani, il package manager, se ben implementato, ha la funzione di far gestire all&#8217;utente tutto il software presente nel computer tramite una singola interfaccia. Peccato che in Ubuntu, Debian, ma anche relativamente alle controparti RPM come Fedora e Mandriva, in questi anni si sia venuto a creare <strong>una specie di bordello</strong> dove esistono diecimila applicazioni, come dicevo poco sopra, ognuna che installa il software che vuole, alla maniera in cui vuole, secondo la versione che preferisce. Poi uno dice che ce l&#8217;ha lungo perchè usa Arch Linux, e grazie: con un solo strumento posso<strong> gestire tutto il software</strong>, quello compilato, quello pacchettizzato, qualunque cosa. DPKG ed RPM invece sono mal implementati in questo senso, perchè <strong>non danno possibilità all&#8217;utente</strong> di compilare un sorgente ed installarlo secondo le norme riservate ad un comune pacchetto (e poterlo quindi disinstallare agevolmente).</p>
<p>Fuori dal delirio, purtroppo, finchè il package manager resta uno strumento nelle mani del distributore che non si adegua alle logiche dell&#8217;utenza, necessitiamo di qualcosa come AppImage, che ci consenta di gestire il nostro software in maniera semplice e avulsa dal distributore. Tuttavia, voglio dire un&#8217;ultima cosa. Felipe, proprio tu hai fatto <strong>riferimento a OSX</strong> per la gestione delle applicazioni non a livello di sistema. Ebbene, voglio ricordarti questo: noi stiamo copiando i .app, mentre il popolo della mela da tempo ci ha <strong>copiato e imbellito Synaptic</strong> proprio perchè stufo di questo sistema. Si chiama <a href="http://appbodega.com/">Bodega</a> <img src='http://dottorblaster.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Siamo dunque sicuri che tutto ciò non sia <strong>un capriccio</strong> dell&#8217;utenza e di alcune persone, più che una necessità vera? Magari avremmo più bisogno di qualcuno che mantenesse le applicazioni aggiornate? Tipo un potenziale repository rolling apposito di cui ho <a href="http://dottorblaster.it/2010/06/ubuntu-extras-per-una-distro-un-po-piu-rolling/">già parlato</a>?</p>
<p><em>Esamino di coscienza please</em>.</p>
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		<title>Stupirsi con poco &#8211; Consolle</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Jun 2010 19:12:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[I pargoli di Linux Italia hanno imparato proprio bene che condividere le conoscenze è importante per te e chi ti sta intorno (praticamente al contrario del fumo); è così che cagnulein con un suo breve post mi ha fatto scoprire un&#8217;interessantissima funzione che riguarda la history dei comandi. Andate in una shell, e premete CTRL-R. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I <em>pargoli</em> di <a href="http://friendfeed.com/linux-italia">Linux Italia</a> hanno imparato proprio bene che condividere le conoscenze è importante per te e chi ti sta intorno (praticamente al contrario del fumo); è così che <a href="http://friendfeed.com/linux-italia/95260b06/premete-ctrl-r-da-shell-la-conoscevi-come">cagnulein</a> con un suo breve post mi ha fatto scoprire un&#8217;<strong>interessantissima</strong> funzione che riguarda la history dei comandi.</p>
<p>Andate in una shell, e premete <strong>CTRL-R</strong>. Fighissimo vero? <img src='http://dottorblaster.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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