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Bl@ster come John Connor? :D

19 gennaio 2010 | Comments | Postato in Informatica, My Life

Si parlava con il buon LuNa in chat di un accrocco appositamente costruito dal sottoscritto che sfrutta un monitor esterno, tasteria e mouse USB, e lascia al povero piccolo (e sfruttato) Anfione il ruolo, ahilui, di solo case.
I vantaggi? Nemmeno un fiato dalla piccola ventola, e una macchina che si avvia con poco e ha prestazioni assolutamente normali. Provateci anche voi! :mrgreen:

Dunque ho voluto ragionare con LuNa sulla velocità di questo affarino, ed ecco cosa ne è scaturito:

Bl@ster: oh ma sto coso pista di più ogni giorno che passa ._.
LuNa: si è arreso, sa che morirebbe se non facesso quello che vuoi tu
LuNa: è terrorizzato
LuNa: :P
Bl@ster: hahahahahhha
Bl@ster: hahahahhaahhahahahhhaha
LuNa: loooooooool
LuNa: 10+ LuNa per la battuta ^^
Bl@ster: ti prego
Bl@ster: posso metterla sul blog? :D
LuNa: puoi
LuNa: (C)
Bl@ster: hahahahah
LuNa: anzi (cit.)!
LuNa: vedi l’atom che si trasforma, e ci appare su il logo di superman :P
LuNa: fa pure la musichetta, ovviamente
Bl@ster: hahahahahahhahahahahhaha
Bl@ster: ah comunque manco 24h e ho già rotto growl
Bl@ster: :D :D:D:D:D:D:D
LuNa: mordi la prima melaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, ahhh (Cit)

Varie ed eventuali, iniziamo bene il 2010 :)

Di ritorno dalla mia nordica vacanza natalizia, torno a dare qualche update in pillole, con ovvie considerazioni personali a latere, cosa che so che tutti voi lettori amate :mrgreen:

D’altronde, che cos’è una notizia senza commento? E che cos’è un commento senza notizia? Una frase ad minchiam, appunto.

Punto primo, Docky migliora senza sosta, anche sotto Natale. Ateo o no, chi sta dietro quel gran pezzo di software sa come fare le cose e, soprattutto, sa come farle bene; avevamo visto l’entrata in scena di plugin per integrare funzionalità di alcuni programmi con la dock, detti assistenti (nome di merda, e non c’entra il povero Marco perchè mi pare che anche in inglese si chiamino così). Orsù dunque, ne sono stati sfoderati altri. Ad esempio un utile coso per Liferea che permette di mostrare l’icona delle news da leggere, o l’assistente per Rhythmbox, che fa essenzialmente la stessa cosa che fa quello per Banshee, solo che è per Rhythmbox. La motivazione è evidente: se prima eravate costretti a usare Banshee per le copertine figose sulla dock, adesso chi usa Rhythmbox gioirà e tornerà al suo player originale. Peccato che io ormai sia rimasto a Banshee perchè mi piace parecchio di più e le copertine le fetcha meglio.

Piccola pausa di un minuto e poco più, per mettere in carica il netbook: la batteria non viene caricata da quando me ne sono andato dieci giorni fa e adesso reclama il suo tributo, ha pensato bene di farmelo notare agendo tramite il sindacato, ossia il gestore dell’alimentazione.

Ecco. Altra pillola, ho provato Pino. Non ho cambiato sponda -.-

No, non questo Pino. (Grazie Janvitus per l’ispirazione)

Pino è un client Twitter (yet another? Just another :/) con poche funzioni ma che si integra abbastanza bene in GNOME, peccato che non mi pare che usi font di sistema da qualche parte, e con Docky va da cani. Cannato. :D

Pillola… tre? Si, tre. Dunque, oggi in un impeto di vero godimento eyecandy-oso ho deciso di provare CoverGloobus, del quale parlerò più approfonditamente poi. Niente di particolarmente difficile, semplicemente mi sono ricordato che essendo GloobusPreview e CoverGloobus due progetti diversi forse potevo (dovevo) evitare di installarmi gloobus-bzr da AUR, il quale non compila per un errore in de.po; l’ho sempre detto che i tedeschi con quelle lettere strane danno solo problemi :P

Ordunque, bello bello. Se volete la cover dell’album che state ascoltando sul desktop, CoverGloobus fa per voi: si interfaccia con tipo una decina di player, quindi c’è pure l’imbarazzo della scelta :D

A breve un po’ di documentazione su come creare o modificare un tema per CoverGloobus, e soprattutto un tema per Docky; chiedo venia ma io, personalmente, i tooltip ballon bianchi non li reggo, quindi me li trasformo sempre in tooltip neri. Per quanto riguarda invece CoverGloobus, la cosa che cambio sempre sono i font usati dai temi: a mio parere dovrebbero infilarcela una vocina nel dialogo delle preferenze per decidere i caratteri ;)

Ah, e ovviamente buon 2010 a tutti, we wish you a merry crisis and a happy new fear. :lol:

La diatriba del feed: soluzioni e novità.

19 dicembre 2009 | Comments | Postato in Blog, Informatica

Da qualche giorno ho ricevuto l’accusa in pubblica piazza (LOL) di avere feed malfunzionanti; alcuni utenti si sono mobilitati mandandomi dei messaggi via Twitter e tramite email, in cui mi dicevano di dare una controllatina agli RSS di questo blog, i quali erano impossibili ad essere fetchati correttamente, o almeno così pare.

È stato un impeto di rabbia, perdonami, feed, non volevo…

Quindi, preso dalla preoccupazione, ho cominciato a dare un’occhiata in giro e con il feedo Chrome che mi ha fatto da feed validator (giustappunto), ho trovato un errore che non mi è piaciuto per nulla nel template dell’RSS principale. Gli RSS di categoria invece sono a posto, e questo salva anche la mia aggregazione sul planet di Arch Linux :mrgreen:

Alla fine ho optato per girare il tutto verso FeedBurner, escludendo i feed di categoria, quindi adesso se provate ad andare sul mio feed originale, verrete tutti redirectati sul nuovo feed che risiede su FeedBurner. Si, avete capito bene: è proprio un invito a cambiare l’URL nei vostri aggregatori ;)

http://feeds.feedburner.com/dottorblaster

Questo costassù ( :D ) è il link ai nuovi feed, consiglio di cambiarlo con il precedente per il semplice motivo che adesso il vecchio RSS è semplicemente un redirect a quello nuovo: in questo modo siamo tutti più contenti, non ho errori di nessun tipo, Google immagazinerà ancora più informazioni relative alla nostra vita e la nostra privacy, ma chi se ne frega :lol:

Anfìone

15 dicembre 2009 | Comments | Postato in Informatica, My Life

E sia cosí. Del quinto ora ti parlo,
che alle porte Borrèe presso ha le schiere,
al quinto posto, vicino alla tomba
del rampollo di Giove, Anfíone. Giura
per la sua lancia, in cui confida, e piú
del Dio l’onora, e piú di sue pupille,
che struggerà la rocca dei Cadmèi,
a dispetto di Giove. Cosí grida
questo germoglio di montana madre,
uomo e fanciullo, vago volto, e or ora
su le sue gote cresce la lanugine:
fitta, ché il sevo dell’età la spinge,
gèrmina. È il nome verginal; ma egli,
animo crudo, truce sguardo, sta
contro la porta, e non da vanto immune.

Nei giorni scorsi non ho aggiornato il blog riguardo la compra del netbook. Ebbene, alla fine ce l’ho fatta, e delle avventure per ottenerlo darò racconto poi; Giusto due minuti, adesso, per postare che il piccolo è arrivato, è a casa, sano e salvo, ed il suo nome sarà Anfìone, piccolo ma valoroso.

Questi sù sono i versi riferiti all’eroe (e al netbook), presi, come mio solito, dai Sette contro Tebe :)

Di come una domenica placida si trasformò in una domenica di merda.

14 dicembre 2009 | Comments | Postato in Informatica, My Life

Io in realtà amo la domenica, anzi, senza in realtà, amo la domenica. Solo che certe cose ti fanno venire un nervoso, ma un nervoso, che più nervoso non si può; e allora, sentite qua che m’è successo.

Da qualche giorno, vedendo che l’HTC Dream non era più disponibile sullo store online del mediaworld, avevo deciso di buttarmi sull’acquisto di un netbook che prima di tutto avrebbe soddisfatto una mia effimera voglia, ed in seconda fase (ma badate bene, solo seconda), avrebbe anche dato una mano alla mia vita universitaria.

Il prossimo semestre infatti inizierò Fondamenti di Informatica, che in parole povere consiste in tante slide, tanto PC e un manualone di C (a quanto ho capito) da imparare. Orbene, portarsi quattro chili di notebook in università ogni giorno non fa bene alla mia schiena, tantomeno al mio morale, tantomeno al tizio davanti che si deve sorbire le emissioni di aria calda dalla ventola sul retro.

Per questo motivo ho deciso di cambiare target dell’acquisto, e mi stavo giustappunto decidendo su un bel Packard Bell rosso, in alternativa nero, in alternativa un Aspire One carino. E con il Packard Bell rosso c’era anche il mouse figo wireless in bundle.

Ma. Ma. Ma. C’è un ma. Mah. No, proprio ma, non mah.

Giustappunto, ma. Ma mentre facevo l’ordine, qualcosa non è andato per il verso giusto. Il prodotto costa tot, applico i miei buoni, il prezzo scende vertiginosamente, e mi preparo a clickare l’ultimo bottone, per mandare in consegna l’ordine e cominciare a fantasticare sull’hostname. È qua che mi aspettava il gramo fato; clicko, comincio a dire “SSS… NNNNOOOO!!!” Perchè era apparsa una finestrella maledetta, che come a prendersi gioco delle mie cervella, mi diceva di andare a controllare la disponibilità del prodotto.

La sorpresa è stata infausta e terribile: il prodotto, fino a pochi minuti prima disponibile, era esaurito.

A questo potete tranquillamente sommare il senso di frustrazione dato dal mio servizio di hosting, il quale, in questa domenica assolata-mica-tanto, ha deciso di rendermi irreperibile il sito principale e, ovvia conseguenza, tutti i sottodomini. In realtà io questo post lo sto scrivendo con PyRoom (di cui ho già parlato), sul mio desktop, anzichè beatamente online sulla dashboard con l’autosalvataggio delle bozze. Quindi, se va via la corrente, ve la prendete in quel posto perchè non c’ho voglia di riscrivere tutto ‘n antra vorta.

Orbene, ho lasciato la mia mail per essere notificato di un ipotetico ritorno del netbook prescelto, visto che come lui mi ha lasciato a piedi anche l’Aspire One, e l’unico rimasto quindi è il Packard Bell nero.

Packard Bell nero che però non vorrei acquistare al posto del rosso per il semplice fatto che ha il monitor più bruttino, potrebbe, e dico potrebbe, avere una orrenda protuberanza dietro, e non mi ci danno il mouse fighissimo in bundle. Indi per cui poscia, non voglio pagare lo scotto di una scelta affrettata, me ne sto qua, e aspetto. E vado di refresh compulsivo.

P.S.: Lo so che questo post è più da blog personale, ma dato che si parla comunque di scleri teNNoloGGici, beccatevelo qua.

Regalini molto ben accetti :)

1 ottobre 2009 | Comments | Postato in Informatica, My Life

Ormai tempo fa, mi sono arrivati due pacchettini bellini bellini, a casa, che ho scartato con mano tremante, dato che erano indirizzati alla “Pregiatissima Matricola Alessio Biancalana”.

All’inizio ho pensato che fosse roba dell’Università, ma il contenuto dei pacchetti ha smentito la mia ipotesi e, intuito chi potesse essere il mittente, in poco tempo ho avuto chiaro l’intero piano.

Sono due, i regali, che mi sono stati mandati, come diviene ovvio ad un primo sguardo, dallo “zio” Carlo, amico di papà, che mi ha un po’ “preso in custodia e in simpatia” per quanto riguarda gli smanettamenti. Essendo lui un appassionato delle features dei sistemi operativi Apple, quindi non il solito fanboy ignorante ma uno con le palle di ferro, per intenderci, mi ha regalato due cose che lui reputa essenziali per chiunque volesse addentrarsi nel mondo dell’hacking “differente”.

Questo post vuole essere dunque un pubblico grazie, per due cose che mi servivano, e che avevo adocchiato da diverso tempo.

Il libro lo consiglierei a chiunque voglia imparare Cocoa, è veramente ben fatto ;)

Linux Day 2009: sorpresina marcata Arch

30 settembre 2009 | Comments | Postato in Arch, Informatica, Iniziative, Linux, Progetti

Ormai mi pare chiaro, nel web spuntano già gli annunci, e io non sono da meno.

Il 24 Ottobre, in tutta Italia, si terrà il mitico evento che ogni anno tira fuori dagli igloo migliaia di adepti pinguini per vederli tutti riuniti nelle maggiori città italiane (ma anche no!): il Linux Day.
Ovviamente, come ho già ribadito sui vari social network, quest’anno sarò presente: e sarò presente non come semplice utente che va là a svagarsi, bensì, udite udite, come relatore :D

Il talk che presenterò io effettivamente sarà, si, realizzato, esposto e moderato dal sottoscritto, ma avendo chiesto e ricevuto formale autorizzazione, in realtà io e il buon Odites che mi accompagnerà saremo delegati ufficiali della comunità italiana di Arch Linux.

Ovviamente il mio (o per meglio dire nostro) talk sarà incentrato su Arch, parlerò della filosofia che c’è dietro, della comunità, dei vantaggi, senza tralasciare tuttavia l’aspetto più carnoso che è quello della struttura del sistema, fino ad arrivare all’ABS e ad AUR, passando per tutti i tool di sistema, tra i quali ovviamente il ruolo principale sarà costituito da Pacman. Insomma, tanta carne al fuoco e solo mezz’ora per parlarne: accorrete numerosi per vedere il primo talk presentato da Bl@ster, il 24 Ottobre, al Linux Day che si terrà a Roma, presso la sede di Ingegneria di Via Eudossiana dell’Università La Sapienza.

Pare che saranno disponibili anche degli adesivi di Arch grazie a qualche magheggio e i soldi di Odites, quindi fate un salto a scroccare almeno quelli e a vedere il mio talk, anche se non vi va, su :lol:

Linux, Xorg e i driver Intel: forse siamo giunti a una conclusione

22 settembre 2009 | Comments | Postato in Informatica, Linux

È risaputo, adoro compilare e installare sulle mie Linux Box software instabile per divertirmi a vederne giorno per giorno le evoluzioni e gli eventuali passi in avanti, prima che tutto venga congelato nella release stabile. Mi sono sempre scelto distribuzioni che mi permettessero di seguire con calma, senza scapicollarmi, lo sviluppo del mainstream senza pregiudicarmi un uso della mia Box tranquillo.

In ogni caso, digressioni smelense e sentimentali a parte, sono ormai mesi che seguo lo sviluppo dei driver video Intel dal ramo di sviluppo GIT. Ciò che mi ha spinto a farlo è stato innanzi tutto il mio voler divertirmi ancora una volta a veder crescere un progetto che giorno dopo giorno fa grossi passi in avanti, e, per dirla tutta, ho voluto seguire da vicino i fatti riguardanti questo driver perchè dalla versione 2.7 è stato levato il supporto ad EXA, ed il supporto a UXA, nuovo metodo di accelerazione video, non era ancora completamente maturo. Ho verificato quindi che gli sviluppatori andassero a parare nella direzione sperata.

Ebbene, ho ottime notizie per chi si interessa delle prestazioni della sua povera scheda video che avevano subito un calo dopo il drop di EXA da parte degli sviluppatori: in questi ultimi giorni nel GIT si sta muovendo parecchio codice, i commit sono frequenti, i miglioramenti si vedono attimo dopo attimo.

Non è ancora l’ora, ma posso affermare che la prossima release dei driver xf86-video-intel, sarà una release che si avvicinerà, in quanto a prestazioni, a quelle ottenute con EXA e i driver ormai legacy. Non oso immaginare con il nuovo Xorg e il Kernel Mode Setting abilitato cosa possa venire fuori :P

…e ricordati il latte!

19 settembre 2009 | Comments | Postato in Arch, Debian, Informatica, Linux, My Life, Ubuntu

Da qualche giorno, ho deciso di trovare un modo per sopperire ai miei disturbi dell’attenzione simili a quelli caratteristici delle scimmie.

È proprio vero che discendiamo dalla scimmia, io come vedo qualcosa che mi interessa smetto di fare quello che sto facendo e rincorro il nuovo giocattolo (LOL); è per questo che ho deciso di munirmi di un qualche tool per (apro improvvisamente altre tre schede in Firefox e leggo delle cose sul wiki di Arch) per ricordarmi, letteralmente, di fare le cose.

All’inizio l’idea era quella di prendere una badante clandestina, ma ho dovuto ripiegare, per una palese questione di costi, sulla bellissima e fighissima applicazione web (e non lo dico perchè non ho potuto avere la badante eh!) Remember The Milk. Remember The Milk è, giustappunto, una webapp che ci permette di gestire in scioltezza e comodità i nostri task quotidiani, ma non solo. Ha il supporto a più liste, così non siamo obbligati a tenere tutte le attività in una sola, disordinata lista, ma possiamo suddividere i task, mandandoli a finire in più liste, come quella del lavoro (ossia l’oblio :D ), quella degli impegni personali, quella del cazzeggio e chi più ne ha più ne metta. In teoria l’applicazione può venirci incontro anche quando non vogliamo dimenticare dei compleanni,facendoci schedulare l’attività annuale di fare gli auguri alla persona “bersaglio”.

Oh ma che dolce, ti sei ricordato il mio compleanno!

D’altronde, è efficienza anche questo :D

Insomma, Remember The Milk è un eccellente alleato nello scheduling dei propri compiti giornalieri e non, e devo dire che anche l’interfaccia web è fatta splendidamente, permettendo di impostare non solo l’attività, ma anche ovviamente il giorno nel quale si deve svolgere, tempo stimato, e soprattutto ci permette di stilare una lista dei task in base alla priorità di ciascuno, numerabile con 1 (assoluta), 2 (alta), 3 (normale), oppure lasciare in bianco per una priorità indefinita, considerata dall’interfaccia come inferiore alle priorità definibili ;)

L’interfaccia web mi fa schifo! / Non mi va di usare il browser, voglio qualcosa di più immediato!

Niente paura: la soluzione è presto pronta. Per la maggior parte degli utenti al mondo, esiste un client fenomenale che racchiude tutte queste potenzialità, integrato nel desktop e soprattutto sincronizzabile con Remember The Milk: il suo nome è Tasque.

Il bello di Tasque è che esiste per ogni sistema operativo, basta scaricarlo dal sito di GNOME Live, nel formato supportato dal proprio sistema; per Debian, Ubuntu e soci, dovrebbe già essere presente nei repository della distribuzione. Per Arch Linux, basta cercarlo su AUR ;)

Tasque racchiude tutte le features di cui abbiamo bisogno, compresa la funzionalità di assegnare delle note accessorie alle attività, e determinarne la priorità: un client leggero e funzionale il quale è approdato subito sul mio desktop, senza nemmeno passare dal via. :D

L’interfaccia per Linux è in GTK+, facendo ovviamente parte di GNOME Live, ma niente paura per gli utenti KDE: ho pensato anche a voi, e a quanto pare esiste un plasmoide che fa proprio al caso vostro, avviabile con un click dall’elenco dei plasmoidi, aggiunto proprio in occasione di KDE 4.3 :)

E per gli utenti QT che non usano KDE?

Nessuno è perfetto. Aprite il browser, attaccatevi e usate la webapp. :lol:

A parte gli scherzi, spero che i miei consigli siano utili, e che io vi abbia fatto trovare, come è successo a me, un fedele alleato nell’impiegare al meglio il vostro tempo. Sia chiaro che la badante, meglio se tascabile, comporta un aumento prestazionale del 110% in confronto alla webapp di cui ho appena parlato.

Disqus: un supporto pazzesco!

14 settembre 2009 | Comments | Postato in Informatica, Twitter, WordPress

Poche ore fa, Disqus, il celebre servizio che fornisce un ottimo sistema di commenti per chiunque lo richieda installando il comodo plugin per Wordpress, o integrando il sistema tramite uno spruzzo di codice nelle proprie pagine di Tumblr, Posterous, Splinder, e chi più ne ha più ne metta, è stato down.

Beh, non è la prima volta. Però è stata una delle prime volte che lo ho segnalato sui servizi di microblogging; la cosa che mi ha veramente stupito è stata un’altra.

La risposta del team di Disqus è stata più che immediata, e con tutte le informazioni su client e soci fornite sotto, non credo proprio che la cosa sia stata mandata in automatico, bensì reputo che dietro gli aggiornamenti su Twitter di Disqus ci sia una persona vera, in carne e ossa. :D

A parte gli scherzi, mi ha stupito che i proprietari stessi del servizio, o chi per loro, siano venuti da me e pochi altri che si erano lamentati del fastidioso disservizio, a darci delle spiegazioni, cosa fatta da molto pochi team. Essì, perchè quella nello screenshot è una reply selettiva, mica un semplice update ;)

Non male, veramente non male. Se questo è il futuro dei servizi web, se tutti si impegnano così, allora il mondo può essere davvero un posto migliore. :P