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	<title>Bl@ster&#039;s Home &#187; Red Hat</title>
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		<title>Open Source Day: perchè no?</title>
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		<pubDate>Thu, 29 May 2008 17:18:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni ho avuto un po&#8217; da fare, e questo ha a volte penalizzato la mia presenza in rete. In uno dei pochi lassi di tempo in cui tuttavia mi sono trovato online sul canale, Darkarix ha colto l&#8217;occasione propizia per chiedermi se avevo piacere di recarmi con lui, assieme a Nicola Greco, all&#8217;Open [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni ho avuto un po&#8217; da fare, e questo ha a volte penalizzato la mia presenza in rete. In uno dei pochi lassi di tempo in cui tuttavia mi sono trovato online sul canale, <a href="http://linuxrevenge.wordpress.com/">Darkarix</a> ha colto l&#8217;occasione propizia per chiedermi se avevo piacere di recarmi con lui, assieme a <a href="http://notsecurity.com/">Nicola Greco</a>, all&#8217;Open Source Day.</p>
<p>Dopo essermi informato sull&#8217;evento, apprendendo le principali nozioni dal <a href="http://www.oneopensource.it/27/05/2008/open-source-day-2008-il-10-giugno-a-roma/">post di Piergiorgio Lucidi su OneOpenSource</a>, ho visto che effettivamente il mio arrivo a Roma per la manifestazione non sarebbe stato così complicato, dato che quest&#8217;ultima si svolgerà il 10 Giugno all&#8217;ATAHotel Villa Pamphili, in una zona che conosco molto bene.</p>
<p>Notificando dunque il mio prendere parte all&#8217;evento come spettatore ai miei genitori, ho deciso di partecipare. Spero che si possa entrare senza essere registrati <a href="http://www.segreteriaevento.com/">quì</a>, perchè io oltre ad essere minorenne non sono dipendente di nessuna azienda.</p>
<p>Per meglio descrivere l&#8217;atmosfera in cui il magico trio sarà immerso, basta nominare organizzatori e sponsor dell&#8217;evento: al posto dei soliti LUG, o dell&#8217;associazione PizzæFichi di turno, abbiamo dei nomi altisonanti;</p>
<p>Organizzatore/ice (come si dice?) di turno: <strong>RedHat</strong>. Questo per chiarire come non ci si trovi più nel clima giocoso di un LinuxDay o di un BarCamp.</p>
<p>Come sponsor abbiamo MySQL, Sun, e altri nomi che non sto ad elencare ma che possono essere reperiti <a href="http://www.redhat.it/promo/opensourceday/sponsors.php">quì</a>.</p>
<p>Una giornata, insomma, all&#8217;insegna si dell&#8217;Open Source, tuttavia senza alcun dubbio orientata verso il lato enterprise di questa macchina perfetta che è il codice aperto; voglio sfruttare al massimo l&#8217;evento quindi per vedere che aria tira dall&#8217;altra parte della barricata, dove girano i soldi. Certamente sarà una manifestazione istruttiva e costruttiva.</p>
<p>E, cari lettori di zone limitrofe, non dimenticate di venire a cercare tre bambini in mezzo ad una folla di barbuti imborghesiti; vi aspetto per trasformare una specie di centro anziani dell&#8217;informatica in una cosetta un po&#8217; più vispa :D</p>
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		<title>Fedora? No, grazie!</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Jan 2008 18:47:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Desktop Environment]]></category>
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		<description><![CDATA[Avendo da circa due settimane preso il consueto Linux Magazine, dove ho trovato una interessante recensione di Fedora 8 Werewolf, ho deciso di provarla, dato che nel DVD Double Side c&#8217;era anche lei, pronta ad essere installata.   Mi sono detto: &#8220;Mah, un lato del DVD tutto dedicato a lei, vediamo se è effettivamente all&#8217;altezza [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Avendo da circa due settimane preso il consueto Linux Magazine, dove ho trovato una interessante recensione di Fedora 8 Werewolf, ho deciso di provarla, dato che nel DVD Double Side c&#8217;era anche lei, pronta ad essere installata.</p>
<p align="center"> <img src="http://img232.imageshack.us/img232/6660/lipscv0.png" /></p>
<p>Mi sono detto: &#8220;Mah, un lato del DVD tutto dedicato a lei, vediamo se è effettivamente all&#8217;altezza delle aspettative.</p>
<p>Ho inserito così il DVD nel lettore, dal lato di Fedora (aehm, sull&#8217;altro lato c&#8217;è Gutsy), e ho eseguito un reboot. Prontissimo si è presentato così Anaconda, il pluripremiato installer di Red Hat, ed ho inziato l&#8217;installazione. Il processo è stato molto rapido, e non ho trovato punti deboli nell&#8217;installazione: al reboot però ne ho trovati, eccome.<span id="more-143"></span></p>
<p>Mi dice &#8220;Installazione completata, rebootto?&#8221;</p>
<p>&#8220;Certo!&#8221; Rispondo io, andando a premere l&#8217;apposito pulsante reso affascinante dal nuovo stile GTK, Nodoka.</p>
<p>Al boot, scorgo che c&#8217;è un bel framebuffer, complimenti ai look manager di Fedora (anche per Nodoka e Infinity!), do invio sulla apposita voce di Fedora, e tutto sembra procedere per il meglio, quando&#8230;</p>
<blockquote><p>Uncompressing Linux&#8230; Ok, booting the kernel.</p></blockquote>
<p>Direte, cosa c&#8217;è di male, il mio sistema lo fa ogni volta. E anche io ho pensato così all&#8217;inizio&#8230; un minuto, due minuti&#8230; questo il mio sistema non lo fa ogni volta. A due minuti e passa finalmente si sblocca il boot (ho controllato, me lo fa ogni volta), e prosegue.</p>
<p>Il GDM è fantastico, il tema Infinity lo rende qualcosa di spettacolare; una volta inseriti username e password, si presenta un&#8217;interfaccia Gnome un pochino lenta, ma molto bella grazie a Nodoka, dopodichè rabbrividisco aprendo Firefox, che si presenta con dei caratteri piccolissimi.</p>
<p>A questo punto ricevo un&#8217;elegante notifica: ci sono aggiornamenti disponibili (circa una novantina); clicko sull&#8217;icona nella tray, e si apre (arrancando) Pup, il gestore degli aggiornamenti. Dopo aver sfogliato cosa mi propongono gli chef (abitudine presa con Debian Sid), vado avanti. E quì comincia la vera attesa: due ore dopo il mio sistema è aggiornato. Al reboot si ripresenta il blocco intestinale, e Gnome si avvia un filo più velocemente.Dopo aver fatto un giro tra gli strumenti di sistema, stilo questo giudizio.</p>
<blockquote><p>Fedora 8. Per molti una garanzia, per me l&#8217;inferno. Al boot la sua lentezza è impressionante, e Gnome non contribuisce; un altro contro è la lentezza di Yum e delle sue interfacce grafiche. Punti di forza invece sono, oltre al nuovo engine Nodoka, il tema di GDM, Infinity e  una serie di strumenti ereditati da Red Hat per la configurazione del sistema; inoltre è presente PulseAudio, ma personalmente non è che me ne importi più di tanto. Anche se Fedora è una distro principalmente orientata a chi di Linux non sa moltissimo, comunque non mi sento di consigliarla al posto di Ubuntu. La piccola di Canonical infatti si è dimostrata, almeno con me, molto reattiva e agile, al contrario dell&#8217;elefantessa &#8220;concorrente&#8221;.</p></blockquote>
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