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Microsoft contribuisce… al kernel Linux?

Stavo tranquillamente facendomi gli affari miei in rete, tra un episodio di .Hack e le nuove features di Meemi, quando ad un tratto girovagando ho letto una notizia, su NetworkWorld, che mi ha fatto cadere la mascella.

Riagganciato il tutto con un po’ di colla, ho cominciato a leggere: Microsoft ha contribuito al kernel Linux, inviando agli sviluppatori di Linux un modulo per l’Hyper-V rilasciato sotto licenza GPLv2 :|

Lì per lì sono rimasto un po’ perplesso, valutando la notizia, poi ho deciso che, tutto sommato, non mi stupisce più di tanto. Le ragioni per cui Microsoft può aver fatto un gesto del genere sono molteplici, tuttavia ci si deve ricordare che l’azienda è partner di Novell (come mi ha ricordato LuNa), e che Google ha appena espresso la volontà di rilasciare un proprio sistema operativo dedicato apposta allo sfruttamento dei servizi in Cloud Computing. Ed in tutto ciò, guarda caso come il cacio sui maccheroni, Microsoft contribuisce al nostro amato kernel con un modulo che riguarda la virtualizzazione la quale, si sa, costituisce parte essenziale dei servizi Cloud :D

Chissà come andrà a finire questa storia. Magari tutti coloro che vedono di cattivo occhio tutto ciò che richiama lontanamente Microsoft calmeranno i bollenti spiriti. Perchè ricordate: dalla release 2.6.32, starete usando qualcosa in cui avrà messo le mani Microsoft ;)

Seven, Kalyway, ReactOS, BSD…

Uffa. In questo periodo, nessuna notizia interessante, a parte qualche piccola chicca.
Così torno a parlare dei miei smanettamenti, senza pronunciarmi sullo sviluppo dei software. O forse si :D

Fatto sta, che in un momento di noia ho installato Windows Seven. Si, mi darete del suicida, del pazzo, ma l’ho installato; e non pare nemmeno tanto male. Ovviamente, è soggetto a tutte le magagne tipiche del sistema operativo di Redmond, ma con qualcosa in più, quel tocco che lo rende un po’ più carino agli occhi dell’utente. Penso perciò che Windows XP sarà presto lasciato in disparte dagli sviluppatori di qualunque programma, e tutti concederanno le proprie forze a questo piccolo gioiellino, che pur essendo un sistema operativo molto simile ai precedenti Windows, se ne diversifica per parecchi aspetti.
La taskbar è stata ridisegnata, ed è stata resa in questa versione un ibrido tra la vecchia taskbar, e la arci-nota dock, per offrire all’utente un ottima esperienza, e per dare anche un senso a quello stupido effetto di anteprima delle finestre. Adesso infatti, quando si mantiene il cursore per qualche secondo sull’icona della taskbar (che esegue anche il grouping dei processi), viene visualizzata un’anteprima di tutte le finestre che appartengono a quel determinato processo, dando la possibilità di scegliere quale visualizzare. Ottimo, quindi. Migliorato anche Aero, che adesso si comporta in modo molto più che decente, ed è più veloce.

Inoltre, il centro di controllo pare migliorato molto, così come l’impostazione della mia scheda WiFi che, udite udite, adesso riesce persino a connettersi ad una rete :D

Rinnovata quindi l’esperienza da parte dell’utente, che può quindi trovarsi un sistema abbastanza stabile sin dal primo boot, senza dover penare per aggiornamenti mastodontici o stupidi service pack.

Difetti? Beh, tutti ne hanno, e Seven non è da meno: dalla mia esperienza è emerso che fa un uso dell’hard disk leggermente elevato, e anche se questo non appesantisce la mia macchina che rimane comunque piuttosto agile nonostante effetti e antivirus vari che girano in background, potrebbe risultare un problema per macchine leggermente più datate; inoltre, in alcuni punti si vede palesemente che Seven non è ancora giunto alla fine del suo ciclo di sviluppo, infatti Aero alle volte presenta delle imperfezioni grafiche, punti neri che compaiono e scompaiono, e per due volte mi è successo di trovarmi davanti degli artefatti orrendi che rendevano obbligatorio il riavvio della macchina.

Adesso sono, ovviamente, sulla mia ArchLinux, perchè anche se Seven è un sistema decente (non mi sbilancio), il comandante non abbandona mai la barca; e la partizione NTFS sta tremando perchè vede palesarsi la minaccia all’orizzonte, l’ombra nera di una ISO che sto scaricando tramite torrent: il suo nome è Kalyway 10.5.2.

Non potendo avere un Mac per le mani, mi accontenterò del surrogato, anzi, mi divertirò un mondo, perchè penso che per far andare OSX su questa macchina, sia necessario smanettare un bel po’.

Altro punticino da mettere a fuoco: essendo un sostenitore delle memorie di massa, ho installato Seven non dal solito DVD masterizzato per l’occasione, ma dalla mia pendrive USB da otto GigaByte; a presto la guida su come fare.

E con questo, è tutto :lol:

Windows Seven: a quattro applicazioni ti uccido il cane.

15 febbraio 2009 | Comments | Postato in Aziende, Micro$oft, Windoze

Ho appreso da pochissimi minuti una notizia che mi ha fatto accapponare la pelle.

Già sappiamo come Microsoft sia disposta a vendere lo stesso sistema operativo in più versioni per far credere di renderlo più appetibile alla folla, quando non è così.

Da questa release, ebbene, l’arma è a doppio taglio: comprando la versione Starter di Windows Seven, infatti, dato che a Microsoft si daranno pochi soldi (relativamente), la casa produttrice si vendicherà sul nostro povero PC non permettendogli di aprire più di tre applicazioni contemporaneamente.

Nelle altre versioni, il limite non risulta essere presente, ma comunque secondo me questo fatto è assolutamente vergognoso; è pur vero che quasi nessuno comprerà mai la Starter, perchè tra preinstallazioni e fanboy non credo che nessuno mai acquisterebbe la versione base del sistema operativo Microsoft, ma cavolo.

Questo no, dai.

Billy si pronuncia sull’Open? Io mi pronuncio su Billy!

23 luglio 2008 | Comments | Postato in Arch, Aziende, Informatica, Linux, Micro$oft

Il precedente presidente di Microsoft si è pronunciato su GNU/Linux e l’Open Source. Chiedo venia se la notizia non è fresca di frigo, ma mi era sfuggita nella marea di articoli che leggo ogni giorno. Mi limito a citare i pezzi e dire la mia sulle parole deliranti di un pazzo che vuole solo portare acqua al suo mulino.

Ovviamente riporto, invece delle sue parole testuali, i concetti, dato che l’articolo su Linux Magazine non riporta ciò che è stato esattamente detto dal biondo e losco figuro.

L’Open Source non permette di creare nuovi posti di lavoro, e mette seriamente a rischio la continuità di quelli esistenti.

Dico, fatti due conti. Da quanti anni esiste la Red Hat, biondino?

Esiste il Software Libero e il Software Open Source. Microsoft ha già regalato software ai paesi del terzo mondo.

No, ferma, aspè… blocca. Cioè, regalato? Nono, devo fare un attimo mente locale. E l’unica cosa che ricordo è il contratto letteralmente da strozzini che la Microsoft ha fatto ai paesi del terzo mondo. Senza contare che stavano pure boicottando la Microsoft per Mandriva.

Siamo totalmente contrari alla GNU GPL, che realmente non permette a nessuno di modificare il software.

Ricordiamo, in un concetto singolo, di cosa parla la GPL: puoi fare quello che vuoi con il mio software, basta che sia rilasciato sotto GPL. E tutti i kernel hacker? Con Kolivas? Morton? Non mi pare che siano esattamente nessuno.

Se inventate un farmaco credo che dovreste essere in grado di ottenere dei ricavi dal vostro lavoro.

Vabeh, lasciamo perdere. Evidentemente non hai letto la GPL. È una licenza che non parla minimamente di soldi: basta che tu rilasci il sorgente. La roba non deve essere per forza aggratis.

Concludo il post dicendo: ma possibile che in tutti questi anni Gates non abbia dato una letta alla GPL?

Crazy Ballmer

Un video vecchissimo… ma sempre divertente da vedere ;)

E pensare che quest’uomo adesso è presidente della Microsoft! :-|

Lo spunto per rivedere questo video me l’ha dato Falling, commentando con una foto assurdamente ridicola. Consigliata la visione sia del video che della foto, ovviamente con un’aspirina sottomano.

Metisse su Winzozz? Si, ma con il nome cambiato…

5 luglio 2007 | Comments | Postato in Aziende, Micro$oft

Poco fa ho visto questa news sul blog del mio amico Piplos… che incorpora questo video:

Non ho parole…

Lo Zione d’America si da all’hardware? Possibile…

29 giugno 2007 | Comments | Postato in Aziende, Micro$oft

Kripkenstein scrive su SlashDot:

“According to an Ars Technica report Microsoft will begin selling complete PCs, for the first time in the company’s history. The program is aimed at customers in India. ‘Dubbed the IQ PC, the machines will cost RS21,000 (about $525), are manufactured in partnership with Zenith, and will sport AMD Athlon CPUs. … In some ways, the move to sell hardware is a natural extension of Microsoft’s low-cost Windows initiative … It may also be a response to projects like Intel’s Classmate PC and the OLPC XO.’ The Ars Technica summary is careful to state that they seriously doubt this will lead to Microsoft selling PCs in the US, yet the question must be asked: After Microsoft mice and keyboards, then the XBOX and Zune, Microsoft is increasingly becoming a hardware vendor. Is it only a question of time before Microsoft starts to compete directly with the likes of Dell and HP?”

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