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Ubuntu Software Store: le mie prime impressioni

All’inizio ne erano un po’ tutti entusiasti; Canonical stava implementando una soluzione, in Ubuntu, che consentisse l’installazione di applicazioni in maniera facile e veloce. Poi sono sorte le prime magagne.

Si, sto parlando del nuovo Ubuntu Software Center, nuovo aggeggio della distro africana. L’ho usato per un po’, e non ne sono del tutto convinto, più che altro per la presenza nel mondo Linux di altri millemila aggeggi che fanno il lavoro svolto da questo nuovo “coso” in maniera molto migliore. Ma prima di tutto, un’immagine, che come sappiamo vale molto più di mille parole:

Io lo considero un prodotto malsano, ma sta a voi giudicarlo nel suo insieme. Io vorrei solo, nel mio piccolo, porre un accento (grave) su alcuni particolari per me raccapriccianti. :D

Cominciamo dal nome. Ubuntu Software Store. Una buona stella nell’ultima settimana ha deciso di intervenire sulla scena, e porre fine a questa agonia, ma la release finale fino a poche ore fa doveva chiamarsi Ubuntu Software Store. Store. Store. Apple Store. Troppo spesso ormai il mondo Linux si sforza di fare tendenza con cose che poi non sono quelle che sembrano. Lo stesso Android Market, di Market non ha proprio niente, ma doveva fare concorrenza all’Apple Store. Ancora Store. Store. Salute. Grazie.

Adesso per fortuna il Software Store è diventato Software Center. Per fortuna. :D
Poi, l’interfaccia. Non capisco perchè Ubuntu (ma non solo) non ha mai capito che i font a dimensione 10 mi spaccano gli occhi. Sono immensi, così grossi da distrarti anche facilmente. Io che uso sempre font di dimensione 8 sui miei desktop, mi ritrovo a dover combattere con il Software Center che mi sparaflescia negli occhi questi caratteri scabrosi, assolutamente non integrati, e queste icone per ipovedenti. :|

E, ultimo grosso neo, forse l’unico degno di vera nota, per ora, a pochissimo tempo dal rilascio del Koala Kagone, questo accrocco di codice fa solo quello che, come dicevo, il predecessore Gnome-App-Install faceva egregiamente. Solo che lo fa con meno integrazione, e in maniera più… visibile :D

Arrivano, arrivano! Largo ai CD di Ubuntu Jaunty :)

15 maggio 2009 | Comments | Postato in Aziende, Canonical, Jaunty, Linux, Ubuntu

Sono arrivati, oggi, i CD di Ubuntu 9.04 che avevo tempo fa ordinato dall’apposito sito.

A cosa servono? Beh, direi che fa molta più figura un CD ufficiale quando si installa un sistema operativo, anzichè la solita roba taroccata con su scritto “Verbatim” :D

Molto bello il colore, anche se ricalca come motivi la Cacca Zigrinata [cit.] già presente, d’altronde, sullo sfondo della nuova creatura di Canonical. La custodia si presenta elegantissima e minimale, esibendo un design che ha incontrato il mio gusto, e che purtroppo non viene riprodotto fedelmente dalla foto, che con il flash ha innalzato di parecchio i toni, non riproducendo il marrone scurissimo che caratterizza copertina e disco di questa nuova release.

Che dire, ottimo design per una distro che, in quanto a merchandising, incontra i miei favori.

Speriamo che Canonical riesca a mantenersi a questo livello per molto tempo ;)

Prendiamo la Lepre per le corna ;)

Ormai in parecchi si saranno stufati di leggere la notizia sugli aggregatori, bombardati dai blog che riportano sempre la stessa notizia, ma non importa: questo è il mio blog, ed in virtù del fatto che ci faccio quello che mi pare, ho deciso di unirmi alla massa con un post in più per dare il benvenuto alla versione finale di Ubuntu 9.04 “Jaunty Jackalope”.

Una versione travagliata e con molto lavoro alle spalle, questa, per consentire un’esperienza utente ancora più gradevole, e, come svela in parte anche il codename, una release che ha puntato molte energie degli sviluppatori nello snellire il processo di boot, rendendolo corto, molto corto, fino a far sbarrare gli occhi ai più.


Pistaaaaaaaaaah!!!

Altre novità essenziali sono l’utilizzo di GNOME 2.26, che ha portato con sè delle novità essenziali, ad esempio l’introduzione di temi sonori e l’inserimento di PulseAudio in maniera predefinita. Lasciando da parte la mia opinione personale su PulseAudio, cioè la reinvenzione (inutile) della ruota, il changelog mi sembra abbastanza nutrito; ma non è finita qui: i nuovi sfondi sono stati giudicati dalla mia equipe di utenti medi come molto belli.

Personalmente, il primo non mi piace molto: sembra infatti, con un “coso” del genere, di essere tornati al tempo di Dapper; per quanto riguarda il secondo wallpaper, che a mio parere riprende molto dal wallpaper ufficiale di KDE4, un plauso ai designer coinvolti sia nell’opera originale che nella “copia”. Il lavoro è ottimo, e come sfondo predefinito avrei scelto quello, anzichè la cacca zigrinata che c’è al suo posto.

Le scelte a proposito di software includono i soliti programmi, rinnovati in quanto a versioni: come GNOME 2.26, è presente anche Compiz 0.8.2, assieme alla solita dotazione tipicamente ubuntiana: Pidgin, GIMP e OpenOffice sono presenti anche loro in versione aggiornata, come sempre.

Il sistema, nella prova consueta su strada, si dimostra molto più reattivo dei precedenti, e stupisce oltre che per il tempo di boot, anche per quello di login e per il boot delle applicazioni, veramente rapido. Jaunty quindi si prospetta come un sistema attivo, reattivo, e responsivo al massimo.

Un plauso anche al creatore dell’artwork per la scelta della frase di Da Vinci.

Un’ottima release, quindi, a mio parere, che a quanto pare ha ancora qualche problemino con i kernel custom, ma non sembra un problema riscontrato da molti, e soprattutto con i kernel precompilati si possono dormire sonni tranquilli.

Unico difetto riscontrato da me, almeno per ora, è la presenza di un software quanto mai fastidioso, di nome Computer Janitor. Questa piccola peste si occupa per noi di ripulire il sistema dai pacchetti orfani, obsoleti o comunque inutilizzati. Ovviamente potrete immaginare il fatto che in passato questo piccolo diavoletto volesse rimuovermi mezzo Xorg, ed io spero vivamente che fossero problemi imputabili tranquillamente allo stato di Alpha della distribuzione, anche se adesso, di primo acchito, non ne sarei così sicuro.

Resta dunque da vedere il discutibile comportamento di Janitor se verrà riproposto.

Nel frattempo, attendo trepidante la prossima Ubuntu, la 9.10 “Karmic Koala”, che farà sparire il tanto odiato arancione, per proporre un nuovo colore predefinito.

GNOME 2.26 in Ubuntu Jaunty

Oggi, aggiornando la mia Ubuntu Jaunty Jackalope, mi sono accorto dell’incredibile quantità di pacchetti aggiornati alla versione 2.26.0, e guardando meglio ho capito che si trattava di gran parte del desktop GNOME.

I tarball non sono ancora accessibili sul sito ufficiale del progetto, quindi mi sono chiesto per quale motivo Ubuntu avesse iniziato la pacchettizzazione della nuova versione così presto, anche senza disporre di link ufficiali ai tarball delle varie parti di GNOME.

In ogni caso, GNOME 2.26 sta arrivando.

Nulla di nuovo in particolare, tutte le modifiche prefissate sono state apportate, e dall’alto della mia esperienza di alpha/beta-tester non vedo elementi particolari che inficiano in maniera assurdamente positiva l’usabilità del desktop.

In ogni caso, ho potuto notare come moltissimi bachi presenti nella versione 2.24 siano stati risolti, preparando il terreno per un’ottima release, che se non lo è a livello di giganti novità (e per me il “tasto eject” è stata una novità epocale, ne abuso a non finire), lo è a livello di malfunzionamenti non presenti da una versione all’altra.

Quello che mi ha fatto sbavare non riguarda tanto GNOME quanto Ubuntu, infatti reputo Notify-OSD un sistema molto migliore del classico Notification-Daemon, pertanto ho subito installato sulla mia ArchLinux i pacchetti necessari, e sicuramente voi lettori affezionati vi sarete accorti che ho anche contribuito con alcuni pacchetti patchati.

In ogni caso questo nuovo sistema di notifiche mi ha rapito, e credo che rapirà chiunque voglia avvicinarsi ad Ubuntu. Quel nero così sexy…

La pupa seducente? Adesso è una cozza obesa!

11 novembre 2007 | Comments | Postato in Aziende, Canonical, Gutsy, Informatica, Linux, Ubuntu

Ieri ho aggiornato a Gutsy il computer di Luca90$, e devo fare i complimenti al team di Ubuntu. Quei ragazzi si sono spaccati per farci avere un updater tra i migliori in circolazione… peccato che di migliore ci sia solo l’updater. A quanto mi ha detto Luca via MSN, non è solo una mia impressione che aggiornando da Feisty al Gibbone, il computer risulti oltremodo lento e pachidermico. Sarà colpa del kernel, di Gnome, di Udev, di chi volete, ma è così. More »

Ubuntu: finalmente pronti per il mercato Enterprise?

24 luglio 2007 | Comments | Postato in Aziende, Canonical, Linux, Ubuntu

Ho sempre visto Ubuntu come una soluzione dedicata esclusione al Desktop: non avevo mai pensato ad un possibile impiego di Ubuntu su un gran numero di server, forse perchè reputo più adatte per questo “lavoro” altre distro orientate più ai server, come Debian o Red Hat; come ben saprete, visto che mezza blogosfera ne parla, Mark Shuttleworth ha annunciato la release 8.04 di Ubuntu come LTS, cioè Long Term Support, Supporto a Lungo Termine. Sto vedendo che la Canonical e la comunità ormai non sgarrano di un minuto con le release (addirittura Feisty è uscita un giorno prima), dimostrandosi quindi, sia un’azienda che una community affidabili. Con una tabella di marcia così rigida, sempre rispettata, credo che ormai Ubuntu sia arrivata alla svolta: il suo grande impiego sui server sarebbe ottimo, non credete?