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	<title>Bl@ster&#039;s Home &#187; Android</title>
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	<description>Un blog Rolling Release</description>
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		<title>Android: svegliamoci sempre e in fretta</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 17:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>

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		<description><![CDATA[Io ho un immenso problema con la sveglia la mattina: sono talmente abituato al gesto di mandarla in standby per qualche minuto (comunemente detto snooze), che a volte lo faccio anche mentre sono in dormiveglia. Spesso accade anche che io la spenga per errore, per colpa di quei maledettissimi tastini software che sono sin troppo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io ho un immenso problema con <strong>la sveglia</strong> la mattina: sono talmente abituato al gesto di mandarla in standby per qualche minuto (comunemente detto <em>snooze</em>), che a volte lo faccio anche mentre sono in dormiveglia. Spesso accade anche che io la spenga per errore, per colpa di quei maledettissimi tastini software che sono sin troppo facili da scambiare nella cecità mattutina dovuta al sonno e al leggero astigmatismo di cui soffro: il risultato è mia madre che irrompe circa tre quarti d&#8217;ora dopo nella mia stanza, urlando come un&#8217;amazzone e tirandomi giù dal letto con tanto amore quanta la brutalità del gesto.</p>
<p>C&#8217;è <strong>una soluzione</strong> a tutto questo.</p>
<p>Ho scovato <strong><a href="https://market.android.com/details?id=com.alarmclock.xtreme.free">Xtreme Alarm Clock</a></strong>, una piccola applicazioncina che non solo fa da sveglia, ma ha un tasto di snooze abbastanza grosso da non essere confuso con il resto della GUI di <strong>Android</strong>. E non solo: prima di disabilitare il fastidioso allarme, il software ci sveglierà un pochetto, consentendoci di stare zitto solo dopo che avremo risolto un problemino matematico. Credo che la difficoltà dei conti sia addirittura impostabile.</p>
<p><strong>Definitivo</strong>. Da domani il risveglio non sarà più lo stesso.</p>
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		<title>Ancora sull&#8217;autonomia degli smartphone</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 14:33:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[A volte sento delle sparate dal volgo, tipo che ommioddio quanto dura poco la batteria del mio smartphone, tempo meno di un giorno e sono già a piedi. A parte che mi sono già espresso sulla questione, comunque voglio ricordare a costoro un fattore fondamentale che spesso non viene preso in considerazione. Questi affaretti da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A volte sento delle sparate dal volgo, tipo che ommioddio quanto dura poco la batteria del mio <strong>smartphone</strong>, tempo meno di un giorno e sono già a piedi. A parte che mi sono <strong><a href="http://dottorblaster.it/2011/01/mobile-os-e-durata-della-batteria-mh/">già espresso</a></strong> sulla questione, comunque voglio ricordare a costoro un fattore fondamentale che spesso non viene preso in considerazione.</p>
<p>Questi affaretti da millemila euro dentro montano una <strong>CPU</strong> potente come quella di un computer di qualche anno fa, che con un processore del genere durava poco più che qualche ora. Certo, puoi venirmi a dire che è un <strong>RISC</strong> e non un CISC e quindi le operazioni vanno a risparmio, in ogni caso però il clock della CPU ha sempre il suo peso rispetto alla capacità del serbatoio energetico. Quindi insomma, sicuri che la batteria in relazione a tutto ciò duri poco? Io dico che dura <strong>pure troppo</strong> :D</p>
<p>Poi dato l&#8217;insieme di azioni che posso compiere con un dispositivo del genere, direi che chi vuole solo  telefonare è logico che preferisca un Nokia da <strong>20 euro</strong>. Anzi, direi che in base al commisurare l&#8217;acquisto alle proprie esigenze, è doveroso per un consumatore prendere il telefono &#8220;standard&#8221; piuttosto che uno smartphone del quale non utilizzerebbe alcuna funzione <em>smart</em>, ma solo la parte <em>phone</em>.</p>
<p>Ora vado che ho scritto il post dall&#8217;androide e mi si sta scaricando la batteria.</p>
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		<title>La posta del Quore #1</title>
		<link>http://dottorblaster.it/2011/10/la-posta-del-quore-1/</link>
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		<pubDate>Sun, 23 Oct 2011 22:05:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[La posta del quore]]></category>
		<category><![CDATA[Linux]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho deciso di iniziare questa rubrica con tutte le richieste di cose più o meno strane che mi arrivano per email o messaggi privati di qualsiasi genere, perchè a volte scrivo delle cose in mail, poi effettivamente mi rendo conto che sarebbero utili un po&#8217; a tutti. Iniziamo quindi con un lettore che preferisce rimanere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho deciso di iniziare questa rubrica con tutte le richieste di cose più o meno strane che mi arrivano per email o messaggi privati di qualsiasi genere, perchè a volte scrivo delle cose in mail, poi effettivamente mi rendo conto che sarebbero utili un po&#8217; a tutti.</p>
<p>Iniziamo quindi con un lettore che preferisce rimanere anonimo, e che mi pone un quesito interessante.</p>
<blockquote><p>Ehi Alessio, a natale pensavo che forse potrei togliermi lo sfizio di prendere uno smartphone&#8230; pur non avendone uno, mi sono abbastanza informato e a conti fatti non c&#8217;è nessuno di cui mi fidi oltre a me stesso per un&#8217;opinione, a parte te, quindi quando avrai tempo magari dammi qualche consiglio :)</p>
<p>Pur usando linux non sono un integralista e wp7 sembra un buon prodotto, seppur con alcune limitazioni&#8230; hai mai avuto occasione di provarlo?</p>
<p>In ogni caso sono molto più portato verso <strong>android</strong>&#8230; non volevo spendere molto, ma a quanto pare sembra che serva minimo un procio da 1ghz per farlo girare discretamente bene.. quindi si gira attorno ai 300€. ci sonno molti terminali disponibili attorno a questa cifra, non essendo un particolare cultore dell&#8217;estetica, peso la scelta sul software..sembra che non tutte le compagnie siano in grado di migliorare android &#8220;stock&#8221; (vedi samsung e il suo launcher laggoso) o che riescano a garantire gli aggiornamenti/farlo in tempi accettabili (vedi lg).</p>
<p>In sostanza ho addocchiato</p>
<ul>
<li>HTC Desire S</li>
<li>LG Optimus Dual</li>
<li>Nexus S</li>
</ul>
<p>Il primo è carino, mi sembra che la Sense porti *effettivamente* miglioramenti più che lag (confermi?). Però HTC sta rilasciando così tanti terminali che non so se riuscirà a garantire l&#8217;aggiornamento a <strong>Ice Cream Sandwich</strong>.<br />
Il secondo è un dual core, che ora come ora non è che viaggi più veloce degli altri con la 2.2, presumo che con gingerbread o ICS la situazione migliori di molto&#8230;<br />
L&#8217;ultimo ha gli aggiornamenti garantiti essendo un googlefonino (quindi in ogni caso ho il culo parato).</p>
<p>In sostanza se scelgo uno dei primi 2 probabilmente dovrò affidarmi*esclusivamente* a versioni moddate di Android, con un Nexus invece no.. .xda è molto attivo per quello, ma non conosco il livello di qualità/disponibilità futura delle varie mod&#8230;</p>
<p>So che il messaggio è piuttosto lungo, puoi rispondere (o no) con calma eccetera. mi dispiace rompere le balle a te, ma 300€ non crescono sugli alberi e come ho già detto tutti i possessori di smartphone android che conosco lo usano così come sono usciti dalla fabbrica&#8230; uno solo di loro, per dire, sa che sotto c&#8217;è <strong>linux</strong> :)</p></blockquote>
<p>Aggiungendo a posteriori che io Windows Phone 7 l&#8217;ho provato e m&#8217;è sembrato una gran cagata, ma devo ammettere di averlo testato superficialmente (mi affascina di Windows il fatto che sia scritto in C++&#8230; come KDE del resto), devo essere sincero? Ho poche risposte per te (o molte, dipende da come la vedi.).<br />
Quello che posso dirti è che Optimus Dual ha una buona comunità dietro, e soprattutto LG accetta terminali moddati in assistenza. Ha un dual core e non dovrebbe avere problemi con una 4.0, comunitaria o ufficiale che sia <img src="https://s-static.ak.facebook.com/images/blank.gif" alt=";)" />;)<br />
Desire S <strong>ASSOLUTAMENTE NO</strong>, ha il bootloader bloccato, criptato e devi comprare un cazzillo che costa 100 pound per unlockarlo.</p>
<p>Nexus S, discorso a parte. Nonostante le caratteristiche meno strong, comunque è un gphone, e questo lo pone su un piano decisamente superiore. Ha un form factor decisamente superiorea tutti, si difende benissimo e va che è un piacere. Io propenderei per un Nexus, perchè di riflesso (HTC Desire, device parallelo del Nexus One) so cosa significa avere un terminale che ti garantisce la piena google experience.<br />
Quello che dici è verissimo comunque, il futuro di Optimus Dual è un po&#8217; incerto anche se credo che presto CyanogenMod lo inserirà nei device supportati.<br />
Ti consiglio il <strong>Nexus</strong>, anche perchè rootarlo è facilissimo: fastboot oem unlock, push di superuser.apk e del binario di su, e hai finito ;D</p>
<p>Hai comunque ragionissima: non tutte le compagnie sono in grado di migliorare Android stock, anzi: IMHO c&#8217;è riuscita solo Xiaomi, con MIUI, che è veramente un prodotto d&#8217;eccellenza il quale apporta modifiche pesanti ad Android modificandone persino la struttura base. Per il resto, le interfacce proprietarie a me non piacciono (Touchwiz, Motoblur), o sono carine ma non le ritengo necessarie (Sense UI), quindi spingo sempre qualcosa che monti un sistema <strong>AOSP</strong> e che ti dia aggiornamenti garantiti, come un Nexus. <img src="https://s-static.ak.facebook.com/images/blank.gif" alt=":P" />:P</p>
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		<title>SSH con Android: vediamolo insieme</title>
		<link>http://dottorblaster.it/2011/09/ssh-con-android-vediamolo-insieme/</link>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 19:04:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>

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		<description><![CDATA[E mentre Steve Jobs si dimette dal ruolo di CEO di Apple, Android continua ad andare fortissimo, prima di tutto in quanto a marketshare, e poi nel mio cuore perchè, che diamine, è pur sempre Linux. Stavolta quindi vi faccio vedere un paio di trucchi carini su come sfruttare il nostro super robottino mentre siamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E mentre Steve Jobs si dimette dal ruolo di CEO di Apple, <strong>Android</strong> continua ad andare fortissimo, prima di tutto in quanto a marketshare, e poi nel mio cuore perchè, che diamine, è pur sempre <strong>Linux</strong>. Stavolta quindi vi faccio vedere un paio di trucchi carini su come sfruttare il nostro super robottino mentre siamo in movimento per svolgere task su macchine remote, o meglio ancora, iniziare a paciugare sul nostro terminale da remoto, magari dalla nostra workstation, semplicemente perchè non abbiamo voglia di alzarci.</p>
<p>Ovviamente, un piccolo disclaimer iniziale: oltre a non essere responsabile se rompete il vaso cinese di vostra nonna con un <strong>SSH</strong> sulla porta sbagliata (o sull&#8217;IP sbagliato), le applicazioni che elencherò e le piccole procedure che andrò a spiegare richiedono root. Non obbligatorio eh, ma certo vi sarete accorti che soprattutto con la <strong>Bash</strong> presente sul vostro piccolo linuxfonino, senza permessi di amministratore potete fare ben poco.</p>
<h3>Android → Unix</h3>
<p>Per la parte Android to Unix, o in generale qualsiasi macchina che abbia installata una <strong>Secure SHell</strong>, parte che si rivela la più semplice, basta un&#8217;applicazione che andiamo a reperire sul Market, di nome <strong><a href="https://market.android.com/details?id=org.connectbot">ConnectBot</a></strong>. Tramite ConnectBot possiamo tranquillamente collegarci al nostro computer in SSH, inserendo gli opportuni parametri in fase di configurazione, molto breve, del programma. Un paio di passaggi, e se l&#8217;installazione di OpenSSH che abbiamo funziona decentemente saremo subito dentro. Ci sono un po&#8217; di barbatrucchi da studiare, come i metodi per intimare dei keyboard interrupt su una QWERTY a schermo che non è dotata di CTRL, ma tutto si fa e a tutto c&#8217;è rimedio. Basta aprire il comodo foglietto illustrativo che è possibile invocare dal menù.</p>
<h3>Android ← Unix</h3>
<p>Per quanto riguarda la parte inversa, ossia agire dalla macchina sul terminale Android, c&#8217;è una pratica applicazione che possiamo scaricare, chiamata <strong><a href="https://market.android.com/details?id=berserker.android.apps.sshdroid&amp;feature=search_result">SSHDroid</a></strong>. Normalmente non richiede root, e non ho avuto modo di testarla con dei privilegi ristretti, ma quello che consiglio è di eseguire comunque il rooting del device prima di usarla, non per altro, ma perchè sicuramente facendola girare sotto root si acquisiscono maggiori privilegi sul sistema. Le indicazioni sono tutte contenute nell&#8217;applicazione: c&#8217;è anche la possibilità di eseguire il <strong>pairing GPG</strong>, di impostare una password per l&#8217;autenticazione diversa da quella ridicola di default (&#8220;admin&#8221;, tanto per cambiare), e di fare un sacco di altre cose interessanti, di quelle che si fanno di solito in fase di configurazione di un server SSH insomma.</p>
<p>Una volta preparato il tutto, vi basta connettervi in SSH usando <strong>root@ip-del-device</strong>, come dice anche l&#8217;app stessa, e siete dentro, a posto. Se invece volete provare qualcosa di esotico e vi trovare <em>per caso</em> un terminale con una <strong>CyanogenMod</strong> installata, potete attivare il server SSH integrato nella ROM seguendo <strong><a href="http://wiki.cyanogenmod.com/wiki/Howto:_Connect_to_Device_with_SSH">questo pratico tutorial</a></strong> sul wiki ufficiale. Non lo consiglio dato che comunque SSHDroid è una scelta più immediata, ma sicuramente può essere interessante, nonchè integrata in maniera migliore come soluzione.</p>
<p>Bene. Mi aspetto che dopo questo articolo, tutti voi andiate a ravanare in SSH sui vostri androidi per fargli sognare tante pecore elettriche. :D</p>
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		<title>Nella mia toolbox: Read It Later</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 16:05:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bl@ster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[Informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Workflow]]></category>

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		<description><![CDATA[Può capitare che durante la giornata veniamo sommersi dagli stimoli di ciò che ci circonda; questo è in particolare vero di chi fa del web la sua seconda casa, e vive in costante connessione, lavorando, mangiando, cucinando, bevendo, dormendo (ah quante volte, svegliarsi alle quattro di notte per la vibrazione del telefono e invece è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Può capitare che durante la giornata veniamo <strong>sommersi dagli stimoli</strong> di ciò che ci circonda; questo è in particolare vero di chi fa del web la sua seconda casa, e vive in costante connessione, lavorando, mangiando, cucinando, bevendo, dormendo (ah quante volte, svegliarsi alle quattro di notte per la vibrazione del telefono e invece è una stupida newsletter). Ebbene, ovviamente non ce la si fa a star dietro a tutte queste cose, a tutti gli articoli che incontriamo e che non abbiamo il tempo di leggere perchè siamo, ahimè, troppo impegnati ad avere una <strong>vita sociale</strong> (:D) o robe simili; così qualche geniale sviluppatore ha inventato per noi la possibilità, prima, ed i mezzi per farlo, poi, per permetterci di salvare il contenuto di questi post o articoloni che siano tramite pochi click per poi rileggerli altrove, magari quando non abbiamo niente da fare o comunque siamo costretti a subire la più grande piaga del terzo millennio, ossia i tempi morti.</p>
<p><strong>Read It Later</strong> è il nome di uno di questi servizi, per la precisione quello che uso io dato che comunque si integra alla perfezione sia con tantissimi browser che con molti altri tipi di dispositivi; per esempio, mi soffermerò più avanti sull&#8217;applicazione per <strong>Android</strong>, fatta veramente bene. Read It Later, insomma, è un servizio che memorizza i contenuti al posto nostro, una sorta di rumine del web: è vero che i tempi morti sono fondamentali per riflettere su se stessi e sulla vita, ma fondamentalmente io in sette ore di treno, ad esempio, mi annoierei un sacco. Per questo motivo quindi ho cominciato ad usare questo servizio, che mi permette di sfruttare al massimo il mio tempo sostituendo le parti noiose della mia vita con delle letture interessantissime (selezionate, ovviamente, dal sottoscritto).</p>
<h3>Read It Later per Chrome</h3>
<p>Attualmente il massimo che possiamo ottenere da Read It Later in quanto a supporto per <strong>Google Chrome</strong> è solo robaccia non ufficiale. Piuttosto deludente per me e per voi, vista la figata di servizio che è e considerato quante parole c&#8217;ho speso appena un paragrafo fa per dire quanto sia compatibile con tutti i browser di questo mondo e quanto sia fichissimo tutto questo sistema&#8230; ma purtroppo va così. Onestamente, non sento molto la mancanza di un&#8217;estensione ufficiale per Chrome. È vero infatti che è comodo poter gestire tutto da una macchina di più grandi dimensioni come un PC con su un browser, in realtà tutti gli articoli me li leggo dall&#8217;androide, quindi per il momento almeno chi se ne frega.</p>
<p>Mi basta l&#8217;estensione che utilizzo io, cioè <strong><a href="https://chrome.google.com/webstore/detail/hkhbmdeeajbgkdpaiencghlmbgbkpdaa">questa</a></strong>, la quale mi mette a disposizione un piccolo tasto nella URL bar di Chrome il cui compito è, con la semplice pressione, quello di mandare il post a Read It Later per processarlo e successivamente salvarlo nei propri archivi; i miei dispositivi mobili faranno il resto scaricando automaticamente l&#8217;articolo per farmelo leggere poi.</p>
<h3>Read It Later per Firefox</h3>
<p>A quanto pare, per <strong>Firefox</strong> invece abbiamo supporto ufficiale e completo: l&#8217;<strong><a href="https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/addon/read-it-later/">estensione</a></strong> salva tutto anche offline, e rende disponibile il contenuto anche per la lettura via browser, cosa da non sottovalutare soprattutto se non si possiede uno di quegli aggeggi infernali Linux-powered che molti usano chiamare smartphone ma che a me piace ribattezzare &#8220;affare meraviglioso che fa dodicimila cose e in aggiunta addirittura telefona&#8221;.</p>
<h3>Read It Later per Android</h3>
<p>Eccoci qua, al punto chiave. Se con i nostri PC abbiamo già fatto esperienza di quanto Read It Later sia un gran servizio che ci permette di massimizzare la nostra produttività facendo fuori qualsiasi momento morto, con l&#8217;applicazione per <strong>Android</strong> si arriva all&#8217;apoteosi: il nostro &#8220;telefono&#8221; infatti scarica automaticamente gli articoli, rendendoceli disponibili in una praticissima forma condensata, ossia priva di template e altri fronzoli, semplicemente testo nero su bianco, ben contrastato e di facile lettura. Nella versione Pro che costa allo stato attuale ben due euro abbiamo un sacco di feature in più, ma la <strong><a href="https://market.android.com/details?id=com.ideashower.readitlater.free&amp;feature=more_from_developer">versione Free</a></strong> per il momento, anche solo per provare, andrà benissimo; se poi volessimo acquistare <strong><a href="https://market.android.com/details?id=com.ideashower.readitlater.pro&amp;feature=more_from_developer">Read It Later Pro</a></strong>, c&#8217;è uno sconto del 40% su Android Market di cui io, personalmente, ho proprio intenzione di approfittare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone" src="http://i52.tinypic.com/ax1kk2.png" alt="" width="347" height="558" /></p>
<p>Devo dire che grazie a Read It Later ho ripreso a leggere anche la sera prima di dormire, sparandomi magari tutta la salva di post che per un motivo o per l&#8217;altro di giorno non riesco a leggere; in più, sono previste molteplici <strong>opzioni di sharing</strong> per gli articoli direttamente dall&#8217;applicazione, cosa che ho apprezzato parecchio essendo io un drogato di <strong>Twitter</strong>: con pochi tap sullo schermo chi mi segue riceve il mio update con annesso articolozzo interessante da leggere. O magari da salvare su Read It Later :D</p>
<p>Insomma, veramente una bella scoperta, e se prima potevo perdermi qualcosa del vastissimo web, finalmente ho scoperto come diavolo fare per restare &#8220;on the edge&#8221; senza sviluppare sedici personalità diverse. Consiglio il servizio, e soprattutto consiglio l&#8217;applicazione per Android che non ho ancora testato su nessun tablet, ma che dev&#8217;essere qualcosa di meraviglioso.</p>
]]></content:encoded>
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