Alessio Biancalana Grab The Blaster di Alessio Biancalana

deGNOMEing

Ultimamente ho iniziato a guardare con un certo interesse Budgie Desktop, che da essere semplicemente la shell grafica di Solus ha iniziato un percorso che l’ha portata ad essere prima un progetto ben scritto ed autoconsistente, poi ad avere una variante di Ubuntu dedicata, e ad essere persino inclusa nei repository di Arch Linux.

Nel loro ultimo post sullo stato dell’arte del progetto, gli sviluppatori spiegano così quello che loro chiamano “deGNOMEing”:

Originally, Budgie intended to integrate with GNOME applications. What actually happened is that it then fully integrated into the GNOME stack. We got our integration, but at a heavy cost. Over time, as GNOME has evolved, every single major release of GNOME has caused issues for Budgie.

E ancora:

It didn’t start out like this of course, but as the GNOME platform evolves, so must derived desktops to maintain the integration. As such, our roadmap for Budgie 11 set the priority of undoing this deep coupling to the GNOME stack, and moving away from Vala, to regain control over the experience, feature-set, and stability, of the Budgie Desktop.

Secondo me è una scelta sensata. Ora come ora, va molto bene salire sulle spalle dei giganti per consegnare un prodotto a una community; Unity su Ubuntu fa questo da anni, e anche Budgie ha circa lo stesso atteggiamento.

Una volta identificate le prospettive di miglioramento però, GNOME non si dimostra in grado di offrire a chi sfrutta questo lavoro una prospettiva di affidabilità a lungo termine. Va bene così, perché rendere i componenti base anche di altri desktop non fa parte dei traguardi che il progetto si pone; tuttavia questo significa che una volta implementato il prodotto, terze parti sono costrette a riscrivere tutto da zero per uscire dai binari.

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