Alessio Biancalana Grab The Blaster di Alessio Biancalana

Il Mac Mini è morto, lunga vita al Mac Mini

Russell Ivanovic ha scritto un pezzo interessante che avevo inspiegabilmente perso, in cui spiega il suo iter da un Mac Mini in salotto ad un Mini PC Intel con Windows 10:

Do I actually need this computer to run macOS? I quickly realised I don’t. I need Chrome, I need a few basic apps and I need my Elgato EyeTV Diversity USB stick to be supported so I can watch TV. It turns out there’s another OS that has all those: Windows. I’ve had Windows 10 on a gaming PC I built over 6 months ago and I’ve not had a single problem with it. It’s never bothered me, needed rebooting because it was flakey or even broken a sweat doing all the things I’ve asked of it.

Quello che continuo a non capire è come mai Apple continui ad inseguire la chimera di una rivoluzione sui propri laptop, senza consegnare alla propria utenza degli attrezzi con cui lavorare fuori da quello specifico fattore di forma. La cosa che per molti anni mi ha affascinato di Apple (a prescindere dai prezzi folli) era questa: hai bisogno di un mini PC? C’è il Mac Mini. Un portatile? A bizzeffe tra MacBook e MacBook Pro (che all’epoca erano veramente Pro). Necessità di lavorare con un hardware super-duper? Ecco il MacPro.

Una variegatura (e non ho parlato degli iMac) che oggi è solo un ricordo, con una linea d’offerta ridotta non dico al lumicino ma, beh, quasi - e soprattutto utenti che delusi si guardano intorno per scoprire che Microsoft può dargli quello che Apple ormai si rifiuta di dare. O addirittura che Linux è un’alternativa possibile.

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