Alessio Biancalana Grab The Blaster di Alessio Biancalana

Ah però, questo Windows 10

Windows 10 Alienware

Stamattina ho letto in rapida successione il post di Nicola su Apple che a quanto pare è percepita come disinteressata verso la sua linea di prodotti “per fare cose serie” (ovvero i Mac), rispetto ai soliti iCosi tipo iPhone, iPad, eccetera, e gli articoli di OS News e di Architosh in proposito.

If Apple doesn’t care about its PC business, why should anyone else?

Questo mi ha fatto venire in mente che un paio di weekend fa, con il fisso sotto le mani, un po’ di tempo da perdere e una licenza Microsoft fresca fresca, ho installato a tempo perso Windows 10 affianco alla mia Arch Linux di fiducia giusto per fare qualche test e provare a convivere con quello che a conti fatti per me è qualcosa di nuovo.

La cosa che mi ha stupito è che a livello di esperienza utente non sono affatto deluso, anzi: chiaramente mi manca la personalizzabilità di Linux, e l’avere a disposizione out-of-the-box oppure installabili con un colpo di package manager tutti quei tool che sono abituato ad avere senza muovere un dito. Però, con un po’ di pazienza, qualche .exe piazzato per l’occasione e una shell un po’ meglio di quella di default che nemmeno so usare troppo bene (per il momento la Bash integrata in Sourcetree debitamente “shortcuttata”, non ho ancora avuto tempo di provare il runtime Unix dedicato), mi sono trovato a non soffrire più così tanto, anzi: comunque a fronte di un ambiente desktop gradevole a vedersi e da usarsi almeno per i miei gusti, i problemi sono pochi e sinceramente mi sento in potere di equiparare il lavoro che riesco a fare con questa configurazione a quello che riesco a fare con il mio Macbook.

E questo solo parlando di software: per quanto riguarda l’hardware, se il progetto che ho è quello di costruirmi un PC desktop nuovo più che carrozzato (e quindi non fare della mobilità il mio problema su cui ragionare), sicuramente anche sul lato degli ultrabook un Macbook Pro, Air o anche quell’altro nuovo aborto da 12 pollici dovrebbero sentirsi intimoriti da quello che può fare Dell con l’XPS 13 di nuova generazione, ed è solo il primo esempio che mi viene in mente dato che gli altri brand sono perfettamente in grado di stare dietro a questo trend, pur se con materiali tendenti al risparmio e componenti leggermente meno prestanti.

Quello che voglio dire, in ogni caso, è che sui PC “consumer”, anche i più scarsi, comincia ad approdare quell’esperienza utente curata tipica di un sistema come macOS, o Android, con un design finalmente “non brutto”. E se quelli potevano essere i cavalli di battaglia di Apple, adesso è tempo di muovere un ennesimo passo oltre, perché se avessi pensato di prendere un iMac, l’esperienza che ho avuto con Windows in queste settimane basterebbe da sola a farmi desistere dall’intento.

Nel frattempo comincio a riempire il carrello di Amazon.

P.S.: La cosa più fastidiosa, per la verità, sono i keybinding di Markdown Editor per Atom, fortemente legati a macOS. Credo che siano da rimappare.

Photo courtesy of Larry Qian

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