Outlook diventa una webapp. Recensione di Outlook.com

È da diverso tempo che seguo con interesse l’evoluzione di Microsoft da provider di semplice software a provider di servizi, talvolta innovativi. Se per tanti versi l’opera dell’azienda di Bill Gates e Steve Ballmer è criticabile, sia filosoficamente che fattivamente, trovo che questa volta, per usare del bieco gergo colloquiale, c’abbiano azzeccato.

Google infatti ci ha abituati ad un’interfaccia che non lascia spazio a fraintendimenti di sorta riguardo al look; personalmente, ho sempre reputato GMail la migliore interfaccia web per gestire la posta – migliore, se non altro, di quasi tutti i client e-mail nativi. È così che anche Outlook, che da blasonato (?) applicativo per gestire la posta sotto Windows, diventa Outlook.com, un’applicazione web per permettere a chiunque di accedere alla sua mailbox, in ogni maniera e soprattutto ovunque.

L’interfaccia è effettivamente appagante: non sono un fan di Metro, e trovo che le etichette (“Categorie”…) siano disposte male rispetto al resto, dato che sono meno distinte dalle cartelle di quanto GMail faccia; la distinzione non è lampante e per quanto possa essere simile a GMail (è uguale!) ho fatto un po’ di fatica a raccapezzarmi, tanto più che, almeno per me, non è stato possibile trascinare un messaggio in una categoria. Nonostante questo, il resto della mia user experience è scorsa bene e senza intoppi: l’interfaccia si è rivelata molto fluida, e senza dubbio minimale e KISS come da brava linea guida dello stile Metro.

Outlook.com

Un paragrafino apposta lo dedico a questa moda assurda di Microsoft, non solo di impostare sempre come font predefinito per i messaggi Calibri che è Brutto con la B maiuscola (fatevene una ragione) – ma di non permettere di visualizzare la scrittura di messaggi, nemmeno in testo piano, dove il font lo vediamo io e il mio cane, con il loro stupendo set di caratteri che hanno creato per Windows Phone 7, di cui hanno proseguito l’adozione con Windows 8, e col quale io non potrò mai mio malgrado visualizzare la posta in arrivo e in uscita. Non che sia un difetto radicale, giusto per lamentarmi.

Le opzioni ci sono bene o male tutte: è molto facile creare alias per ogni utente – quindi per il mio account Live ho comunque creato un indirizzo dottorblaster@outlook.com che userò, da quando questo post andrà online, anche per testare se lo spam filter è migliorato. Il resto è comunque roba già vista in GMail (send/retrieve da POP3, impostazioni dello spam, privacy, autoresponder): niente di eclatante, se non che, esattamente come i servizi di Google, Outlook.com si integra perfettamente con il resto della piattaforma cloud di Microsoft.

Metro

Sicuramente c’è da dire che era ora che Microsoft si svegliasse e trasformasse Windows Live Mail in qualcosa di più gradevole; c’è riuscita senza dubbio, secondo me, anche se per molti aspetti questo client web-based può risultare, almeno per chi viene da piattaforme simili, un clone malriuscito di GMail in prima battuta, di iCloud/MobileMe poi. Auguro comunque a Microsoft ogni fortuna con questo nuovo passo verso l’innovazione cloud; se non altro, darà loro una chance nel proporre le partnership cloud ai clienti senza dover mostrare uno scempio di interfaccia per la posta. ;)

Photo courtesy of tokyoform

  • telperion

    see li voglio vedere adesso i manager con 2GB di archivio posta, cercare “quella mail di coso che parlava della cosa di tipo 6-7 mesi fa” via web con internet che magari in quella mezzora fa i capricci, già sento distintamente le “imprecazioni”.
    Webapp solo per caxxate, penso gli attuali Office nei pc dureranno in ETERNO.
    Già ribbon in office è stato rigettato dal 70% di quelli che conosco, secondo me XP durera ancora 20 anni.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Vabbeh, non è detto, locale e cloud sono due ambiti secondo me no confrontabili, io lavoro con la cloud da anni e non me ne lamento poi è normale: se la tua azienda ha la partnership cloud (come l’università da noi) se non hai una connessione con uptime 99% garantito sei una persona mala :D

  • http://twitter.com/blackibiza Michele Adduci

    da quando iCloud/iWork é meglio di Microsoft?
    1) iCloud é solo Mac
    2) iWork non é comparabile con Office quanto a funzioni offerte

    A me piace moltissimo l’interfaccia Metro e quando l’ho provata ieri, mi sembrava effettivamente di usare Windows 8 ma via browser. In piú se si considerano i 25 GB di SkyDrive, é ancor piú bello

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    A me Metro non piace, su iCloud hai ragione, su iWork non ti rispondo in quanto non citato in giudizio da me (sono un fan della cloud, quella fatta bene, quella di GDocs :D).

    Skydrive è molto carino. Non ti nascondo di stare cercando un Windows Phone per immergermi un po’ di più nel panorama e testarlo meglio.

  • telperion

    università != ambiente di lavoro, ma molto molto MOLTO diverso.
    L’ho già detto molto?
    Poi l’azienda non è mia … (per fortuna) …
    asd

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    No vabeh, quello è palese (nemmeno tanto) ma conosco anche aziende che hanno una buona linea e GApps, anche perché non tutti possono permettersi di mantenere una buona architettura e si affidano al cloud. Voglio dire, anche a casa mia salta più la corrente che la ADSL :D

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Be’ dai non male, l’importante è che piano piano smettano di produrre un sacco di software in senso proprio e inizino a fare servizi web, quindi sono obbligati a fare cose un po’ più compatibili col mondo esterno (neanche troppo in realtà).
    Ma lo trovi così brutto Calibri? :P Io quando l’avevo visto non l’avevo così disprezzato…
    Il CSS comunque dice:
    font-family: “Segoe UI”,”Segoe UI Web Regular”,”Segoe UI Symbol”,”Helvetica Neue”,”BBAlpha Sans”,”S60 Sans”,Arial,”sans-serif”;
    Io non ho Segoe UI quindi mi mostra il secondo, che credo sia un webfont.

    Ad ogni modo agghiacciante il tipo “che ti guarda brutto” nella pagina di login. XD

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Hai visto? Fa veramente rabbrividire. :D

  • telperion

    “Voglio dire, anche a casa mia salta più la corrente che la ADSL”
    magari a casa tua non ci sono 30 pc che scambiano dati (anche corposi) con altre sedi, saturando la linea …
    Gli scenari sono sempre estremamente più complessi di quanto si pensi, basare un’attività “core” sulla DSL è folle allo stato attuale. E costi di HDSL o altre soluzioni “performance” sono troppo elevati nella congiuntura attuale, magari negli USA si può fare, in italietta dei pentium 4 con 1GB e win xp, NO.
    Poi si può fantasticare a volontà, ma la realtà è un’altra.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Non essere così disfattista, in HTML.it usiamo GApps e funzionano benissimo, mai avuto un problema. Certo, ti devi mettere al riparo da certe condizioni di precarietà ma lo scenario non è più per alcune aziende, per fortuna, l’italietta del P4 Win XP :D

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