Thanks, Debian. :)

L’ho già scritto sulla pagina ufficiale, ma un post sul blog in questa giornata è d’obbligo: eh si, perchè da circa ventiquattr’ore ormai Debian è maggiorenne, ha diciotto anni. E io, come ogni buon compagnuccio di giochi, gioisco al suo compleanno, per la sua maggiore età, e anche perchè seppur avendo trovato altre vie per le mie workstation desktop, comunque sui miei server, casalinghi, e di produzione, c’è sempre lei.

È nei miei server, è nei server di tutti i miei amici, ed è nei loro desktop, seppure alcune volte in forma edulcorata e un po’ più “arancione”. Ma è sempre lei, alla fin fine; grazie Debian, grazie di cuore. Dopo Arch, è sicuramente la distro da cui ho imparato di più e sulla quale mi sono fatto più le ossa smanettando piano piano con il mio computerino.

Ehi Debian. Ti voglio bene.

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  • telperion

    Debian resta sicuramente il miglior compromesso tra le market-kazzate di taluni e le stramberie di talaltri, con un fondo etico ineccepibile.
    Tanta sostanza e stabilità e poche “troiate”.
    Il desktop, che è un settore minoritario e marginale di gnu/linux, è solo un piccolo segmento di Debian la distribuzione universale, che copre tutto, dalla lavastoviglie al mega server, con la certezza per il produttore che la utilizza, si usare parti solo open.
    La versione arancione, prima fallisce portandosi con se le nuove generazione di “imbecille is now”, meglio è per tutti, cosi la finiamo di mettere in mano un meraviglioso per molti aspetti (ma non tutti) s.o. a imbecilli impreparati che dovrebbero dedicarsi all’agricoltura, con risultati temo scarsi anche in quella.
    Peace&Love

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    I tuoi peace and love sono ossimorici se rapportati ai tuoi commenti al vetriolo.
    Ma ti voglio bene lo stesso, lo sai <3

  • telperion

    Beh io dico quello che penso, sarebbe grave se non lo facessi.
    Poi sono considerazioni personali che possono essere condivise o meno, mica vado in giro a tagliare le teste agli “arancioni”.
    ;)

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