GNOME Shell – e insomma…

Nonostante il mio tormentatissimo switch a KDE sulla workstation di casa, tengo comunque d’occhio tutto il panorama; alla stregua di Sauron Signore del Male vedo e osservo tutto ciò che lambisce l’orbita del mio occhio e, pur essendo già da prima consapevole di come potesse essere migliorata GNOME Shell con l’uso savio di qualche estensione, l’ultimo post di telperion mi ha colpito particolarmente.

Se infatti in precedenza potevo essere titubante, adesso che il mio amico eterno scontento si dice addirittura soddisfatto non posso che stupirmi e prendere per buono tutto ciò che venga dalla sua “penna”; quindi, ho deciso di fare qualche esperimento, per ora sul netbook perchè mi riservo di migrare la workstation solo una volta convinto, ma mi sa che continuando di questo passo GNOME tornerà a regnare sovrano sulle mie macchine.

Devo dire che, infatti, durante le prime ore di utilizzo, l’unica cosa che mi è sembrata necessitare di miglioramenti veramente estremi è stata la gestione delle applicazioni, non tanto in quanto finestre aperte, le quali con DockX vengono comunque gestite molto bene, quanto all’apertura dei task. il launcher delle applicazioni di GNOME Shell infatti è ridicolmente pesante rispetto a tutto il resto, e si distingue tra i componenti del desktop per presenza di lag e confusione generale; un buon metodo per ovviare a tutto ciò è installare un’estensione che riporta al suo posto il menù Applicazioni, vecchio stile; purtroppo ho potuto appurare che l’estensione esistente per un menù del genere si avvale di metodi di theming di GNOME Shell, e ne viene fuori qualcosa di piuttosto pachidermico, ugualmente.

Ce ne faremo una ragione. Per ora la configurazione è: netbook con GNOME Shell (XFCE non l’ho trovato caruccio, KDE è pesante), workstation fissa ancora con KDE. Il tutto ovviamente sempre Arch Linux powered: ormai mi sono affezionato, e installo Arch anche sui tostapane. Il dominio Debian rimane, ovviamente, sui miei serverozzi. Nota a margine, la Ubuntu sul laptop di mia sorella, che è tanto contenta e dice che Linux le piace e lo consiglia pure alle amiche.

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  • Anonymous

    Cosa ha reso il passaggio a KDE così tormentato per te?

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Ho dovuto rivedere il mio parco apps :D
    Essenzialmente mi sono imposto una modifica del workflow rendendolo in alcuni casi (editing massivo di file con vim) cross-desktop ;)

  • http://twitter.com/nomeutente94 Roberto Tarullo

    E meno male che non eri più Gnome, eh :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Lapo Calamandrei (GNOME design team) ha saputo convincermi a dargli un’altra possibilità.
    Se il marrano si sbrigasse a rispondere pubblicherei pure l’intervista :D

  • Anonymous

    Ah, le app xD
    Io ho trovato alcuni K-software come trementi miglioramenti (Choquok vs Gwibber, per esempio), altri come regressioni (Gwenview vs Gthumb, per esempio), ovviamente parliando del mio, di workflow. Fa parte del gioco, chiaramente.
    Ma su KDE riesco, cosa che con GNOME proprio non era possibile, a mischiare app GTK/QT/Klib-based senza provare angoscia. Oxygen-GTK è un lavoro di integrazione anni luce avanti a quello che GNOME riusciva a fare per i K-software.

    Ma mi mancano i tanti piccoli software indipendenti che ogni tanto scoprivi e ti “cambiavano la vita”. Forse mi sbaglio, ma da questi primi mesi mi sembra di poter dedurre che la disponibilità di K-software sia ridotta rispetto a quello Gnombuntu, ma sia generalmente più di qualità.
    Don’t know why. Ma sospetto fortemente il C++ per questo. =)

  • http://picchiopc.wordpress.com Picchiopc

    O santapollonia! Sui notebook sinceramente preferisco una openbox settata a dovere (va anche un LXDE se vogliamo stare ancora più comodi) e sinceramente sui netbook o notebook direi che queste sono le uniche soluzioni per salvare la batteria (se si esclude XFCE, che a me piace e lo uso tutt’ora su arch).

    Per quanto riguarda gli “addons” per Gnome Shell per me riescono solo a stuprare l’idea e il lavoro dei ragazzi di Gnome, certo non dico che Gnome Shell sia bellissimo, ma manco tanto aborto è (io ad esempio non lo userei mai sulla mia workstation, ma per le giornate di cazzeggio con un hardware adeguato sarebbe ok).

    Per un idea più complessa e articolata: http://picchiopc.wordpress.com/2011/05/31/gnome-3-cazzi-e-mazzi/

  • telperion

    “Per quanto riguarda gli “addons” per Gnome Shell per me riescono solo a stuprare l’idea e il lavoro dei ragazzi di Gnome”

    Purtroppo stuprare il lavoro dell’ “u.i mental concept” di gnome 3 è anche l’UNICO modo di far diventare PRODUTTIVA quella ciofeca di UI.
    Aspetto anche un’extension che rimuova l’ORRIDA dashbord applicazioni, totalmente useless, oltre che orribile.

    Peccato per il bug (o la feature) di mutter che NON prevede due schermi
    https://bugzilla.gnome.org/show_bug.cgi?id=648156#c9
    Quando si dice i GENI dell’engineering ….

  • telperion

    per aprire i task usa synapse e il menu, la dash applicazioni è una porcheria, aspetto con ansia un extension che la rimandi definitivamente al creatore e r.i.p.

  • telperion

    azz Gwenview vs Gthumb regressione?
    G-tomb manco apre decentemente gli xcf (solo miniatura) io uso Gwenview su gnome figurati. 

  • http://picchiopc.wordpress.com Picchiopc

    Di fatti consiglio di usare Gnome Shell solo per il cazzeggio, se lo si usa per workstation è da pazzi! Meglio KDE o come dico sopra io una openbox customizzata a dovere.

  • Anonymous

    “Parlando ovviamente del MIO, di workflow”.

    Prova ad aprire immagini RAW e a rinominare in batch con Gwenview, e ne riparliamo =)

  • Anonymous

    Segui la Forza, non farti tentare dal lato oscuro(gnome)! 
    Gnome è inutilizzabile oltre ad essere pachidermico, KDE ti ciuccia un 1gb di ram all’accensione e sinceramente quelle trasparenze alla windows user mi danno piuttosto fastidio. XFCE non l’ho provato perché mi sono rotto di continuare a provare  interfacce grafiche ma non conosco nessuno che mi abbia dato feedback positivi a riguardo. 
    Insomma, Gnome è morto alla versione 2.x e Unity è l’unica valida alternativa alla riga di comando su Linux.
    Unity is the way!

    Ps. Certo poi c’è sempre il buon caro vecchio Mac che con il nuovo Lion imporrà nuovi standard qualitativi irraggiungibili da qualsiasi os odierno. E via di Hackintosh a gogo! :D

  • Anonymous

    E’ solo un momento di debolezza. @dottorblaster:disqus  non è più Gnome! 

  • telperion

    ma guarda se uno conosce BENE gnome e i suoi meccanismi,
    è ASSURDO passare ad altro e imparare daccapo tutti i trucchetti, a meno che non hai un cavolo fa fare.
    Meglio adattare gnome alle proprie esigenze.

    Per quanto riguarda i vm minori/minimali, nel 2011 sono solo assurdi.
    Certo, hanno il loro perchè, ma non certo su un desktop multimediale con quadcore 3Ghz e 4GB di ram.
    A volte ho l’impressione che siano più una moda alternativa minimalista, tanto per esser fighi ed *hacker*.
    Fate prima a recuperare un Commodore 64 asd.

  • telperion

    Unity is the way?
    Si “the bugs way”.

    Oramai ubuntu è una parola africana che significa
    “Solo chiacchiere e distintivo”
    Mollata 2 anni fa e mai pentito, anzi provando una natty, ulteriore conferma di averci visto lungo scegliendo debian unstable come sistema principale.

  • http://picchiopc.wordpress.com Picchiopc

    >”…è ASSURDO passare ad altro e imparare daccapo tutti i trucchetti, a meno che non hai un cavolo fa fare.
    Meglio adattare gnome alle proprie esigenze.”

    Hai ragione e quando hai ragione hai ragione,

    >”Per quanto riguarda i vm minori/minimali, nel 2011 sono solo assurdi.”

    Sto cazzo! Sai quando consuma Gnome Shell o KDE di batteria (KDE senza effetti grafici attivi)?! Soprattuto con gli ultimi kernel Linux ?

    Sopratutto nei netbook l’uso di wm alternativi è l’unica salvezza dai salassi della batteria, ovviamente ti parlo di un uso normale di un OS, quindi wifi, browser e musica. Con Gnome2 già la batteria mi durava 50 minuti mentre con Openbox facendo le stesse cose mi dura 90minuti!

    Senza contare che oggi non tutti abbiamo un “quadcore 3Ghz e 4GB di ram” pensa che due delle mie tre macchine hanno ancora un single core (di cui una di esse ha solo 512mb di ram). Quindi direi (come ho già detto prima) che dipende tutto dalle proprie esigenze e dalla propria situazione.

  • telperion

    netbook? portatili? batteria?
    Cosa non ti è chiaro di desktop multimediale quadcore 4GB ram?

    vedo che continua a sfuggire a molti la differenza tra PC per lavorare,
    e GIOCATTOLI leggeri per cazzeggio, fruizione contenuti, scrittura testi e poco altro.

    Non si possono sovrapporre le fasce.

  • http://picchiopc.wordpress.com Picchiopc

    Leggi bene i mie commenti: “… dipende tutto dalle proprie esigenze e dalla propria situazione.” Guarda che esistono portatili con 4 core e 4gb di ram, e io non li definirei giocattolini, dipende da come e chi li usa.

    Detto questo vorrei sottolineare il fatto che su Gnu/Linux ognuno è libero di usare quello che più ci aggrada, non dobbiamo accanirci su un DE se non ci piace più, si passa ad altro. Sicuramente nasceranno progetti stile Trinity anche per Gnome2, o magari col tempo Gnome Shell si adatterà alle richieste degli utenti.

  • http://twitter.com/gain_ Gianni

    Di gnome-shell odio il comportamento di alt+tab, che ti raggruppa le finestre per app.
    E poi non funziona alt+shift+tab per tornare all’icona precedente in caso di sorpasso… :P

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Ho visto in giro un’estensione per riportare alt+tab all’originale comportamento window-oriented ;)

  • telperion

    è qua
    http://live.gnome.org/GnomeShell/Extensions
    alternate-tab

    se non funza, cito me

    Per le estensioni, semplicemente hanno nel file metadata.json “3.0.1″ mentre io ho la 3.0.2 basta cambiarlo e vanno.

    alternate-tab lo uso mentre drive-menu è una tal cagata che l’ho tolto.

  • Anonymous

    Non puoi riempire gnome di estensioni, già pesa di suo, lo imbottisci pure di cazzatine varie. Boh, preferisco usare un’altra GUI.

  • Anonymous

    L’ultima versione di Unity installata tramite ppa(consigliatami naturalmente da @dottorblaster:disqus) risolvete svariati bug minori e cmq per ora non ho ancora trovato grossi bug che mi impedissero di fare qualcosa.
    Per il resto, essendo un Mac user mi trovo perfettamente a mio agio con Unity, cosa che neanche gnome 2.x riusciva a fare a meno di qualche modifica tipo Docky. La versione di Gnome 3 che fai vedere te risulta profondamente modificata tanto da stravolgere completamente l’idea che sta alla base. 
    Sinceramente preferisco puntare su Unity consapevole del fatto che non è la perfezione e che ci sarebbero ancora molte funzioni da implementare ma consapevole anche del fatto che la stessa Canonical ha confessato che Unity è tutt’altro che completo. Rimando il mio giudizio finale alla 11.10, quando finalmente vedremo una versione più matura di Unity e Gnome 3. Intanto rimango Unity.

  • Luca

    Vedo che ti continua a sfuggire che molti lavorano al computer diversamente da te e vivono in situazioni diverse dalle tue.

    Voglio vederti a portare avanti e indietro il “desktop multimediale quadcore 4GB ram” tra cliente e studio. O a portarlo via quando si passa qualche giorno fuori città. O quando vai a una conferenza/hackaton e vuoi far vedere il tuo nuovo progetto.

    I “desktop multimediale quadcore 4GB ram” sono buoni solo a giochicchiare e cazzeggiare finito di lavorare.

  • telperion

    Pensa che è dal 1987 che lavoro (anche) coi pc, e non ho MAI comprato/usato un portatile (e me ne vanto).

    Per me vale l’opposto, i portatili (salvo rarissime eccezioni) servono a giochicchiare e cazzeggiare e niente altro.

    O impagini riviste, fai grafica e monti audio/video su un portatile con 13-15″?

    I lap/net li lasciamo volentieri a studenti, venditori, rappresentanti o pr (ma per alcuni meglio un blackberry).

    Purtroppo ormai è l’era dei dilettanti allo sbaraglio, gente (molti sbarbatelli) che non ha ne conoscenze tecniche ne interculturali di base, basta un laptop del cacchio e san fare tutto, la rava e la fava.

    È vero anche che per quei due euro che vi pagano (se vi pagano), di più non si può pretendere.

  • Luca

    lol.

    Chiaramente non hai mai frequentato persone che lavorano davvero col computer, a.k.a. developers di qualsiasi tipo. 

    Ma immagino nuovamente che prevedere usi professionali diversi dal tuo sia cosa difficile.

  • telperion

    Beh vale anche per te, io frequento tantissima gente che lavora, nessuno usa un portatile per lavoro, mentre gli uffici, le redazioni del cartaceo, la contabilità, le sale di montaggio a/v, sono *PIENI* di desktop.

    E son tutta gente e ditte che che “lavorano davvero col computer”, mica pettinano le bambole.
    Sai chi usa i notebook? I manager, i dirigenti, più per vezzo che per reale necessità, ovviamente modelli supercostosi e *scicchissimi*, e con questo ho detto tutto.

  • telperion

    Tu dici?
    Io sto a 390MB su 4GB appena acceso con tutte le madonne e i gesu bambini, su debian 64 …

  • telperion

    “tu dici?”
    è retorico ed ironico, se non fosse chiaro.

  • Pingback: Frattanto nella blogosfera #10 « Ok, panico

  • drake762001

    Sono 10 anni che lavoro sui portatili e non sarebbe possibile per me. Non puoi restringere il mondo del lavoro alle tue sole esperienze. Io senza portatile non potrei laorare. Quando sono in ufficio lo attacco alla dock e uso il monitor e tastiera esterni, come un fisso, quando sono a casa,in macchina ecc, uso il portatile come tale. E non sono ne un manager, ne un dirigente, ma faccio un lavoro tecnico.
    E a casa uso pure il netbook per le minchiate, e non vedo perchè per leggermi la posta o navigare sul blog del drBlaster devo avere un pachiderma di DM, metto su un bell’xfce e il mio piccolino giosce felice. (Tra parentesi il fisso a casa ormai lo accendo di rado)