Quelli che ci vedono lungo.

Immaginate una console di videogiochi portatile. L’hardware è basato su un processore qualsiasi, ma dentro c’è una macchina virtuale Java per cui i giochi sono scritti utilizzando strumenti di sviluppo piú o meno liberamente disponibili sul mercato; non solo, ma il sistema operativo è progettato in modo tale che gli utenti possano intervenire aggiungendo “motori” che permettano di aggiungere funzionalità al dispositivo man mano che queste diventino disponibili. Le interfacce esterne sono basate su standard aperti: se ci devo aggiungere una game pad non ho bisogno di comprare quella della stessa marca della console perché utilizza connettori proprietari, ma posso metterci una game pad USB qualsiasi.

Quello che avete appena letto è un estratto da questo post, sul quale sono finito per puro caso, scritto qualcosa come sei anni fa, da Alberto Berretti, che mi ha invitato domani nel suo studio per cospirare alle spalle vostre per cose che al momento voglio tenervi semisegrete, e che è uno dei professori di Analisi a Tor Vergata per la facoltà di Ingegneria. Un uomo meraviglioso, che ne ha viste di cotte e di crude, che ammiro. Leggetevi quell’articolo, e capite come l’innovazione va verso una sola via: l’apertura.

Tra parentesi, non vi sembra che quello descritto da Alberto come un “sogno” sia il preciso comportamento di un certo sistema operativo mobile molto in voga di questi ultimi tempi? :D

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  • telperion

    “ma dentro c’è una macchina virtuale Java”

    ah si, giusto per giocare a pong o a angriberd …
    Sicuri che “ci vedono lungo”?
    Perchè per i giochi, l’assembler è ancora il top, chiedere ai programmatori vic20, c64, spectrum, amiga che facevo miracoli in pochi KB, non come oggi che ci sono 30GB di textures e bugs.
    asd.

  • Jj

    Se pensi ci si possa limitare a pong ecc, guardati QUAKE Live ;-)

  • telperion

    si quake, un gioco di ultimissima generazione …
    un gioco del 1996 opengl per dos, che funzionava coi pentium I da 100Mhz e schede video geforce 256
    Estiquatsi un vero demo tecnologico.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster
  • Jj

    E’ un gioco del 99 che girava su xp ed il suo engine grafico è lo stesso (con le dovute migliorie e modifiche) che fa girare call of duty modern warfare 2.

    Telperion ti ricordavo come una persona intelligente ed informata, capisco perfettamente quello che vuoi dire ma liquidare così grossolanamente una tecnologia con grandi potenzialità non è un’ atteggiamento interessante, soprattutto visto che il grande successo di console come wii ti fanno capire che la grafica e la potenza di calcolo non sono tutto

  • telperion

    se funziona su arm certo non è particolarmente esoso di risorse.
    Console game = almeno xbox e ps3, mica gameboy …
    Se poi intendevi console per bambini <10 anni, allora java può anche andare.
    Certo sti smartphone hanno creato molta confusione su cosa è un pc, una console e un giocattolo.
    asd

  • telperion

    http://it.wikipedia.org/wiki/Quake

    Il successo del wi è effimero, il market dei game è altrove.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    E si perchè adesso la Wii c’ha otto core infatti.
    729MHz di CPU PPC bastano per fare una gran consolle che abbia un rendering grafico più che decente. Se poi hai otto core a disposizione a maggior ragione Java può andare benissimo.

    E comunque ricordiamo che Dalvik Virtual Machine != Java…

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Il successo del wi è effimero, il market dei game è altrove.

    http://nexgenwars.com/
    Numeri effimeri? ;)

  • Jj

    Perchè hai linkato quake 1? io ti ho parlato di quake live che è la versione web di quake 3 arena del quale stanno facendo porting in java dell’ engine.

    http://home.halden.net/tombr/squareheads/squareheads.html

  • telperion

    Si la console vende, ma poi titoli se ne comprano pochi, passata la moda del controller da famiglia, poi prende polvere.
    Su xbox e ps3 il numero di titoli comprati successivamente è molto più altro, così come l’assortimento.
    Infatti Nintendo è l’unica che guadagna sulla console, mentr gli altri vendono anche in perdita, tanto recuperano con le royaltoed sui giochi, son due strategie diverse.
    Effimera, perchè con wi han fatto il botto, ma non si ripeterà e certo i giochi disponibili non sono al livello tecnologico delle altre due, anche per la pochezza dell’hw, son stati geniali col controller, ma ora lo hanno anche gli altri.

  • Costantino

    Ho pensato anch’io la stessa cosa… “Basta” prendere android ed adattarlo ad una console. :Q

    In ogni caso non penso possa avere molto successo perché il target di persone che gioca con console portatili penso sia diverso dal target degli sviluppatori di motori grafici.
    Anche se non smetto di sorprendermi a quante persone giocano a farmville! cioè – cazzo – FARMVILLE! Quando ps3 e xbox fanno a gara a chi fa il videogioco più realistico…

    In ogni caso il post del professore è ampiamente condivisibile e dimostra sicuramente una notevole lungimiranza. Il problema è che rimane nell’universo del “sarebbe bello”. Purtroppo le aziende si muovono solo se un progetto può fruttare un bel po’ di soldi… 

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Il successo di giochi come Angry Birds e Colorous (di cui conosco lo sviluppatore) dimostra come *minchiate* come gli engine iperrealistici siano qualcosa solo per bimbiminkia – tant’è che io nel 2011 trovo ancora Final Fantasy 7 venduto a peso d’oro, e non per la grafica nè per altro, ma proprio perchè è stato un gioco stupendo e basta.

    Riguardo il prof… sono andato a trovarlo l’altro ieri, è una persona meravigliosa. Mi ha fatto vedere dell’hardware che più esotico non si può, e abbiamo in mente di rimettere in piedi il vecchio TorLUG :)

  • telperion

    Il successo di giochi come Angry Birds e Colorous (di cui conosco lo
    sviluppatore) dimostra come *minchiate* come gli engine iperrealistici
    siano qualcosa solo per bimbiminkia

    Beh son pareri, io penso l’esatto opposto, perchè con angrybird e farmville a fronte di impegno zero, si sfruttano i “gamer occasionali” per spillarci i soldi.
    Mentre Doom fece vendere milioni di pc e contribuì alla diffusione dell’informatica home.
    Anche cpu e schede grafiche potenti (che servono ovviamente anche ad altro) li dobbiamo a grandi giochi che richiedevano potenze sempre maggiori.
    Gaming = innovazione, fino ad ora.
    Ora che è iniziata l’era dei bimbominkia cresciuti, con angrybird  farmville e simili, è inziata l’era del consumismo puro fine a se stesso.

    Il pc è morto, è iniziata l’era dei terminali stupidi e poco potenti, veri mangiasoldi consuma contenuti.

    “Imbeccile is now” (cit.)

  • http://tragic0mic.net tragic0mic

    Concordo sul fatto che android ora, addirittura più che iOS ha lanciato sul mercato tonnellate di applicazioni-spazzatura che hanno lo stesso valore dei banner pubblicitari “colpisci la rana” o stronzate del genere. C’è qualche applicazione/gioco che merita di essere visto, ma poca roba.
    Però android rimane un ambiente fantastico per chi ama smanettare; fortunatamente non è una “console portatile” (peraltro abbastanza scrausa), o almeno non solo.

    In generale però non sono d’accordo con i soliti discorsi catastrofisti retrogradi del tipo “eh ora ci sono solo lamerozzi e script kiddie”, “eh però una cosa è giocare a spacewar su un pdp1, oggi i giochi sono cazzate da bimbiminchia”, “eh però emacs ti stira anche le camicie, altro che cazzate come eclipse”, “eh però il rock and roll è morto” e così via. Si dice sempre così. Ogni 10 anni si ricordano i 20 anni precedenti.

    Sinceramente io programmo quasi solo con vim, non ascolto praticamente musica scritta dopo l’87 e adoro giocare con doom o carmageddon.
    Però non vuol dire un cazzo.

    Esempi di videogiochi che valgono la candela per il substrato (e non tanto per quanto sono dinamiche le luci o roba simile)? Ne basta uno solo. Minecraft. Ed è ancora in beta.