Linux ha veramente vinto?

Era qualche giorno che riflettevo su questo tema, e forse credo di essere arrivato ad una conclusione che posso mettere per iscritto. In questa conclusione vanno a confluire un po’ tutti gli ultimi anni della mia vita, delle mie azioni, di me, e di tanti altri che hanno condiviso tantissimo con il sottoscritto tramite molteplici esperienze fianco a fianco.

E vedendo come Luca se la cavi benissimo allo SMAU, gestendo domande insistenti di colletti inamidati bianchi tutti interessati al cloud Linux-based di Canonical per la propria azienda, vedendo allo stesso evento una piccola azienda vendere servizi di assistenza per desktop Linux (particolarmente OpenSuSe), vedendo un sacco di altro piccoli episodi, ho fiducia, e comprendo. Comprendo che è finita l’era di “Linux solo per gli hacker”, il tempo in cui veniva nominata Ubuntu e le persone chiedevano se la preferivi con il ragù o in bianco.

Adesso, sentendo Ubuntu, percependo Linux, le persone capiscono che stai proponendo, usando, parlando di un sistema operativo che ha un sacco di caratteristiche positive, facile da usare, sicuro, gratuito, all’altezza delle controparti commerciali. Si certo, si può discutere sui software che mancano, ma ormai sono bazzecole. La gente usa il PC per andare su Facebook a controllare Farmville, e mi pare che sempre più gente, volente o nolente, usi Linux per fare ciò.

Oltre questo, ieri sono salito sull’autobus. E nell’arco di circa tre sedili, ho visto un Acer Liquid, il mio Desire, un Desire HD, un Ideos. Tutti dispositivi diversi, in mano a persone di ceto diverso, e tutti quanti che facevano girare il mio OS preferito. Si, forse Linux ha davvero sconfitto Microsoft.

E l’ha sconfitta nel modo migliore possibile: un modo che non ci saremmo mai aspettati. E quando tutti diranno “questo è stato l’anno di Linux”, sarà troppo tardi, o troppo presto, o esagerato: la forza del pinguino sta proprio nel fatto che non c’è mai stato “l’anno di Linux”. Ogni anno è stato l’anno di Linux, e nessuno se n’è mai accorto.

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  • http://mrmodd.it/ MrModd

    Io al ragù, grazie u.u
    Ciò che non capisco è perché fin’ora la gente era convinta che Linux non andasse bene per giocare a Farmville… D’altronde Ubuntu è diventato user friendly già dalla lontana 7.04, anche se il wireless ha cominciato ad andarci d’accordo molto dopo :)

  • http://gnuis.org/ Luca Vinci (idl3)

    > “Ogni anno è stato l’anno di Linux, e nessuno se n’è mai accorto.
    Quanto e’ vero, siamo troppo impazienti e crediamo che le cose per cambiare debbano farlo da un giorno all’altro, ma spesso i cambiamenti avvengono lentamente, con alti e bassi, con sconfitte e vittorie, giorno dopo giorno, un po’ alla volta.

    Poi un giorno smetti di aspettare l’anno di Linux e ti accorgi che ci sei dentro da 20 anni.

    Poi tra qualche anno, magari tra 2 anni, ci sveglieremo e ci accorgeremo che siamo dentro l’anno di GNU da 30 anni ;)

    Buona domenica.

  • http://linuxaroforever.wordpress.com Luigi

    Bellissimo post !

  • http://profiles.google.com/mercantiandrea Andrea Mercanti

    ‎E come dice qualcuno di cui tutti noi dovremmo avere tanta stima: “Penso che non dobbiamo più preoccuparci molto di Microsoft. Erano i nostri grandi rivali, ma ora è un po’ come prendere a calci un cucciolo” cit. Jim Zemlin

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    In realtà già dalla 7.10/8.04, ossia nel giro di un anno, il supporto ai driver wifi è diventato praticamente allo stato dell’arte grazie ad alcuni accordi stretti tra Canonical e varie aziende. E con questo rimprovero ad aziende come RedHat e Novell di non averci mai veramente provato, a portare Linux sui desktop.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    In ciò Napoleone era un maestro :)
    Io ho avuto fiducia che un giorno Linux avrebbe avuto il boom, ma col tempo ho realizzato che non sarà mai così perchè, come dice Linus: “Linux *fluisce*, per via della sua flessibilità, all’interno di ogni cosa”.

    ;)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Grazie :)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    In realtà è vero ciò che dice Jim, ma quello che dice Linus è ancora più pregnante a questo proposito: “Io non ho mai voluto competere con Microsoft, il mio OS è nato per divertimento”.
    Se poi Microsoft ha visto in ciò una minaccia (e lo era), allora cavoli loro :P

  • http://picchiopc.wordpress.com Picchiopc

    Straquoto in toto tutto il post :D

  • http://www.pcfaidate.com/ Oberon

    Credo che il passo avanti degli ultimi anni sia stato rinunciare alla “alfabetizzazione” delle persone verso linux. Si è capito che la gente non deve per forza sapere cos’è linux, capire cos’è un kernel o quant’altro. Basta metterglielo sotto gli occhi con un po’ di applicazioni fatte bene e un tocco di stile (vedi android)! Beh funziona!

    Bel post!

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Si credo che il punto sia stato proprio questo. La diffusione di Linux è stata messa in mano a divulgatori, e non agli stessi sviluppatori ;)

  • http://twitter.com/f_abiux Fabio

    Epico!

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Quoto Luigi! :-) …e aggiungo: purtroppo molti non se ne accorgeranno neppure quando lo urleranno tutti a gran voce… :-S

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    “La diffusione di Linux è stata messa in mano a divulgatori”
    Questa mi piace parecchio. ;) Viva i LUG. :P

  • Alessandro

    :O non la sapevo questa! Quindi c’entra con Broadcom? avresti qualche link al riguardo? ^^

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    La decisione di Broadcom è stata effettuata in autonomia ;)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Non è “viva i LUG”, ma viva quelle persone che hanno capito che Linux non è una command line e spingono su altro (per esempio i tuoi talk su GIMP sono molto ben fatti)

  • http://twitter.com/_mattux_ Matteo Pani

    Stupendo post! Quoto tutto, anche la punteggiatura :D

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    “spingono su altro” -> Appunto, i LUG. :P Almeno quello di cui faccio parte… :)

  • http://pollycoke.org felipe

    Ben scritto :)

  • http://profiles.google.com/dcavedon Dario Cavedon

    La penso esattamente come te, qualche tempo fa avevo scritto alla fine di un mio post:
    “Quello che ci attende nel futuro quindi non è un “L’anno di Linux”, ma “L’Era di Linux”.
    (http://bit.ly/e2VWhi)

    :-)

  • Anonymous
  • Fedroskij

    Completato il passaggio definitivo dopo anni di tentativi falliti per la solita assenza di software, oggi sono convinto che si sia raggiunta la quasi peretta “sostituibilità” se non per alcune, per me divertenti, soluzioni da inventarsi che ancora creano qualche limite ma che permettono di comprendere la vera forza di Linux…. le comunità di utenti…..