Daniel Robbins – Costruire una distribuzione

Parlavamo poco tempo fa di come gestire un progetto open source: nei commenti si sono sviluppati pensieri interessanti, alcuni simili alle riflessioni fatte da me, altri contrari ma comunque ottimi spunti di riflessione sulla filosofia open e, soprattutto, sulla gestione del codice e dei programmatori, cosa più pragmatica.

Ripensando a questo, mi è venuta in mente una cosa: ma voi l’avete mai letto Making the Distro? Si tratta di un insieme di tre articoli, scritti dal fondatore di Gentoo Daniel Robbins, che parlano proprio di come costruire una distribuzione, partendo si dal lato tecnico, ma affrontando anche argomenti molto più “umani”. Questo povero ragazzo che era Daniel all’inizio infatti, ha riscontrato costruendo giorno dopo giorno una delle migliori distro di tutti i tempi, che in realtà gestire un mucchio di gente, parlarci, cooperare, può diventare una fonte d’ira non indifferente. E soprattutto ha constatato con mano come l’open source, ai tempi come ancora adesso, non sia esattamente tutto rose e fiori.

Certo, la storia è da contestualizzare, tuttavia io penso che una letta alle righe scritte da Daniel non possa fare altro che bene, sia per vedere tecnicamente e umanamente come è nato il toolkit di Gentoo (specialmente Portage), poi per godersi un ottimo resoconto, una appassionante storia, di come un ragazzo possa creare un punto fermo nella storia dell’informatica anche solo hobbisticamente. Lo fece Linus Torvalds col kernel, lo fece Daniel Robbins con Gentoo.

Sul serio, leggetevi “Costruire una distribuzione“. Vi farà bene. Ed è divertente.

This entry was posted in Linux. Bookmark the permalink. Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.
  • Pingback: Tweets that mention Daniel Robbins – Costruire una distribuzione -- Topsy.com

  • Anonymous

    C’è tutto un mondo a sé dietro Gentoo… ed è una di quelle distribuzioni per cui non esiste una via di mezzo: o la ami, o la odi. È un modo piacevole per sporcarsi le mani e per capire cosa ci sia dietro le quinte. E soprattutto, crearsi una installazione Linux a proprio piacere, non ha paragoni :)

    <3 Gentoo

  • http://picchiopc.blogspot.com Picchiopc

    *_* wow bellissima storia!

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Da quando l’ho letto ho rivalutato Robbins come persona, e ho visto come in realtà Portage sia nato per necessità e non per sadismo :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Io l’ho sia adorata che odiata :D
    Comunque è vero, è la distro che mi ha insegnato di più.

  • http://twitter.com/carmine93 Carmine

    Anche io da quando ho letto quelle pagine ho cambiato idea sia sulla distro che su Daniel, anche se mi piacerebbe avere una gentoo, ci sono delle incongruenze, che lasciamo perdere, ma comunque resta un’ottima distro

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Io l’ho avuta per delle settimane e la mia prima impressione è stata quella di un sistema che mi permettesse una libertà assoluta. Resta però un po’ troppo macchinoso come meccanismo, e ho preferito restare fedele ad Arch che mi permette di switchare comodamente da precompilato e sistema di ports :D

  • http://twitter.com/carmine93 Carmine

    Infatti, ma i “problemi” sorgono anche per il mantenimento, porta via abbastanza tempo, comunque i problemi col nuovo kernel si sono risolti, ho provato proprio pochi giorni fa, ma in ogni caso resto fedele alla mia Arch e Debian :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Il problema è che ogni rebuild di glibc è un’ora e mezza di compilazione -.-’

  • Anonymous

    glibc è quello che impiega meno :D xulrunner e gcc sono peggio…

  • telperion

    si gcc è il più lento in assoluto, perchè compila prima il gcc nuovo col vecchio, e poi si ricompila con se stesso.

  • Bi-andrea

    Io uso Gentoo da 2 anni, con alle spalle 15 anni di RedHat e poi Fedora, ho avuto problemi all’inizio perchè non capivo, ma ora la amo…