Dell, Ubuntu, e il mondo che ci circonda

Ultimamente ne ho sentite molte su Dell, e sulla sua pessima abitudine di continuare a rivendere macchine con Ubuntu installata, pur facendo una pubblicità sfegatata a Windows al momento della scelta del sistema operativo che si vuole. È da un po’ di tempo ormai che Dell propone questa sottospecie di ballot screen che mette in evidenza i pregi di entrambi i sistemi: per quanto riguarda Linux, ne sottolinea l’eleganza, l’innegabile sicurezza intrinseca, la velocità di boot e tante bellissime altre cose. Per quanto riguarda Windows, sottolinea altri aspetti che vanno sicuramente presi in considerazione.

Passando poi ad una sintesi, illustrando i motivi per cui effettuare una scelta e perchè effettuarne un’altra, Windows viene raccomandato perchè maggiormente supportato, perchè ci sono i programmi, e soprattutto viene detto: se sei alle prime armi, Windows è più facile. Ora, analizziamo insieme tutto ciò. Nei giorni scorsi c’è stato il putiferio su questo, le persone hanno accusato la casa di essere faziosa; io non la penso così. Dell è una casa che mira a fare soldi, no? E a farti trovare bene con il suo prodotto. Ora, se uno compra un PC con Linux, ed incomincia ad utilizzarlo con profitto, anche se prima non capiva una mazza (e Linux è ben più facile per un nabbo, parliamoci chiaro), sarà sicuramente un utente soddisfatto ma… mettiamo caso che il nostro omino abbia un problema con la linea ADSL. O con qualche dispositivo gestibile da PC che ha per casa.

Chiamerà il supporto. La affascinante signorina all’altro capo del telefono lo ascolterà pazientemente cercando di immaginare una possibile soluzione. Adesso vi racconto com’è stata una mia richiesta di supporto, nei panni di un nabbo.

Bl@ster: Ermh, buongiorno, da stamattina ho problemi con la linea ADSL, il modem continua a disconnettersi e non so come risolvere il problema.

Signorina: Si, ecco, clicki su Start.

Bl@ster: Eh?

Signorina: Clicki su Start, il pulsante Start.

Bl@ster: Ma… io non ho nessun pulsante Start.

Signorina: Com’è possibile, mi scusi…

Bl@ster: Abbia pazienza, sa, uso Linux…

tu-tu-tu-tu-tu

Ora, capite? Non è colpa di Dell. È colpa loro. Dei nabbi stronzi; non saprei come altro chiamarli. Queste persone idiote, che non vengono istruite propriamente sul lavoro che svolgono e su ciò di cui ha bisogno l’utente, che non esitano a lasciarti lì col telefono penzoloni per ore. Loro, e i bimbiminkia che continuano a dire che Linux fa cagare perchè non ci gira collofdiutimoderuorfèrdùe, e tutte quelle persone che pensano che la E sia il pulsante dell’Internet [cit.], perchè con la loro niubbaggine straripante, non avendo la minima voglia di imparare ad usare il PC prima di metterci le mani, rallentano il progresso.

Per sopravvivere nella savana affili gli artigli, non aspetti che il predatore smussi i suoi.

Ed è questo il comportamento usuale delle case, che continuano a costringere l’utente nella bambagia loro malgrado; non è colpa di Dell se il supporto Telecom in assenza di un tasto Start va in bomba, non è colpa di Dell se la gente collassa quando non vede la E blu. Non è colpa di Dell. Perchè se fosse colpa di Dell, la situazione sarebbe molto peggio, mentre la colpa di un’utenza che non aumenta molto, è l’utenza stessa. Le capre. Le capre che clickano SI senza sapere cosa c’è scritto.

Post correlati:

This entry was posted in Linux, Ubuntu and tagged , , , . Bookmark the permalink. Post a comment or leave a trackback: Trackback URL.
  • http://pcorner.netsons.org Poltro

    Totalmente d'accordo. Vorrei comunque sottolineare che, se si chiama l'assistenza di Dell, si avrà a che fare con persone totalmente competenti: 3/3 conoscevano perfettamente linux e, anzi, ne incoraggiavano l'uso. Sono le società “di contorno” che hanno degli idioti (non tutti, ovviamente) all'assistenza.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Appunto. La Signorina lì sopra è una nabba dell'assistenza Telecom; sinora, fatte si e no dieci chiamate a vari call center di assistenza, mi sono sentito rispondere prima prima cosa “che sistema operativo usa” una sola volta :D

  • Quizzlo

    Quoto in pieno… il supporto di certi sistemi all'infuori di Bandiere7 & Suoi Predecessori è al limite dell'improbabile (impossibile ancora no, ma quasi). Se a questo aggiungi l'utonto medio che se non vede quel logo colorato a mezz'asta va in panic(), è chiaro che GNU/Linux (si sa mai RMS è qui in giro xD) non avrà quella diffusione su Desktop. A nessuno piace l'idea di innovarsi, per loro basta che il computer funzioni, che ci sia qualcuno al di là del telefono che sappia rispondere, anche se poi a spartirsi il piatto e limitare l'end-user in tutti i modi (chi ha detto DRM?) sono sempre i soliti quattro str…

    (Chiedo umilmente venia per il tedio.)

  • mackosgnu

    Ma devi far conto che quelli dell'assistenza 9 volte su 9 non sanno una fava di informatica, seguono una procedura standard. Dovremmo organizzarci noi utilizzatori di linux a creare una procedura standard per la risoluzione o l'individuazione del problema nella connessione.

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1403886876 Alberto Ruffo

    Il problema è che ci sono 2000 distribuzioni e non tutti abbiamo un hardware recentissimo(gamers a parte).
    Di conseguenza, non sempre è possibile risolvere i problemi in maniera univoca.

    L'utente medio quando compra un computer, nel 99% dei casi si ritrova Windows preinstallato e non è aperto ad altre alternative perchè non è motivato a cambiare.
    Tipicamente usa Office e qualche altro programma non sapendo che potrebbe spendere di meno con Linux.

    E' come se “Windows” sia diventato il sinonimo di “informatica” e così, ce lo ritroviamo davanti sullo schermo, venduto col pc =).
    Forse Linux per desktop è venuto fuori troppo tardi?

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Vista la piega che stanno prendendo le cose, credo che se Ubuntu fosse l'unica dichiarata supportata dai produttori, comunque si coprirebbe una fetta d'utenza più che ampia ;)
    Comunque, dicevo, Dell vende macchine con Ubuntu, ed il discorso che tu fai è relativo al cambio di OS. Comunque, se uno che non ne sa acquista con Ubuntu e si trova bene, perchè dovrebbe essere motivato a cambiare? :P

    Infine: si, Linux è venuto fuori troppo tardi sui desktop. Purtroppo.

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Ma è proprio quello che ti stavo dicendo, non puoi fare assistenza sui PC non sapendo di PC, è un paradosso :D
    Comunque ci sto, creiamola :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Ma quale tedio, figurati :)

    Comunque ripeto, all'utente basta che le cose funzionino, e con Linux le cose funzionano; Dell inoltre vende con Linux. Il problema è tutto il resto :D

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1403886876 Alberto Ruffo

    Purtroppo “uno che non sa” di Linux, sicuramente ha già visto almeno una volta un pc con Windows. :P

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Per fortuna adesso la diffusione di Ubuntu in particolare sta diventando una piccola realtà :P

  • http://twitter.com/Picchiopc Picchio

    quoto in toto :D

  • Marcop20

    Completamente d'accordo

  • Marcop20

    Completamente d'accordo con le tue osservazioni…
    Sono quasi più niubbi quelli del supporto che gli utenti medi! :D

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Purtroppo l'utente medio ne sa molto di più, quelli che vengono messi a fare questi lavori al più sono nabbi ç_ç

  • http://anonimoconiglio.blogspot.com/ Coniglio

    Sei un po' polemico caro Bl@storo, e a me piaciono le polemiche, oh si al coniglio piace la polemica.
    Tuttavia la tua riflessione mi porta a riflettere ancora. Ad esempio tu dici che sia colpa dell'utenza perché questa non è istruita abbastanza. E senza volerlo – forse, ipotizzo, ma non voglio sottovalutarti – hai toccato quello che, secondo me, è il quid della questione: la scuola.

    Pesa se tutti i ragazzi a scuola, oltre a fare l'ECDL, imparassero, per lo meno, che esistono altri sistemi operativi. Basta solo che usino 2 ore ubuntu. Se si inizia così la reazione avviene a catena. Nel curriculum scrivono che sanno usare linux, il datore di lavoro, vedendosi capitare 20 persone che sanno linux, magari ci fa un pensierino e installa Ubuntu e così via.. finché un giorno Dell potrà tranquillamente mandare a cagare MS (non Microsoft, Mark Shuttleworth)… Ora tu mi chiederai perché dovrebbe mandare a cagare Zio Mark? e io ti rispondo ecco perché? non lo so!! all'improvviso il mio discorso è diventato nonsense! oddio ecco Alice! Ciao devo andare!!!

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1403886876 Alberto Ruffo

    Le grandi aziende usano Linux.
    Infatti, per quanto riguarda l'ambito dei server e dei dispositivi mobili si è affermato abbastanza ultimamente.
    Il problema è che per essere competitivi occorre un'unica distribuzione.
    L'utente medio non ha bisogni particolari, che senso ha poter scegliere tra fedora, ubuntu e opensuse ecc. per gestire due documenti, la posta, vedere due film e sentire la musica?

    Certo, se parliamo di prestazioni o di ambienti particolari, è utile poter scegliere la distribuzione desktop più adatta alle nostre esigenze, ma siamo nel 2010, i computer sono ormai abbastanza potenti.

    Purtroppo(ma inevitabile), anche Linux nel suo “fare del bene essendo open-source e gratuito” è gestito da menti capitalistiche, tali da tener separati diversi progetti del tutto simili per usi quotidiani.
    Ognuno si prende la propria fetta di mercato…se tutte le forze si concentrassero su unico progetto, altro che concorrenza…si avrebbe “Linuzozzz”.

    Scusate il saggio breve. ^_^

  • Saturno

    Prima di tutto ti faccio i complimenti per il post, che a mio parere centra in pieno il punto della questione. Sono totalmente d'accordo con te, alla fine se chi ti dovrebbe risolvere i problemi (visto che se chiami l'assistenza vuol dire che hai qualcosa che non funziona) non ha le competenze per risolverli, di questo falso mito che l'ecosistema GNU/Linux sia fatto di terminali (sempre sia lodato ;-) ) e procedure complicatissime per fare qualsiasi cosa, anche le più semplici, non ce ne libereremo mai … Comunque qualche speranza ci rimane: i vari DE e le distro che li supportano stanno lavorando sodo per creare degli ambienti ancor più a prova di nubbio, i vari forum di supporto alle distro funzionano (ormai sono rare le volte dove un problema rimane irrisolto), e da li che si deve partire facendo abituare le persone a chiedere supporto in luoghi dove ci sono persone qualificate per risolvere. Ovviamente non si può pretendere che se uno ha dei problemi sulla rete telefonica vada su un forum, ma se le varie aziende capissero che avere un supporto tecnico qualificato è importante, avremmo dei servizi di maggiore qualità e una percentuale di problemi risolti più alta.

  • http://www.espositomario.it/ Mario Esposito

    Anche io, tristemente e totalmente d'accordo con Bl@ster.
    Vorrei solo aggiungere una cosa, parlando di call center e centri di assistenza on line/telefonici. Gli aggiornamenti e la preparazione del personale costano molto all'azienda e, ad oggi, non sono ben giustificati (a guardare le statistiche degli utilizzatori di altri OS).
    Inoltre il discorso si amplia, niubbagini simili mi sono capitate anche, qualche mese fa, parlando con l'assistenza Vodafone del mio telefono Android, nonostante avessero anche loro in listino da diverso tempo un dispositivo Android… Come si risolvono questi problemi di fondo?!? :-|

  • http://andrealazzarotto.com/ Lazza

    Dici? Conosco persone che hanno iniziato l'uso del computer con Ubuntu. :) Non tutte le cose che sembrano scontate sono vere. :)

  • http://dottorblaster.it/ Bl@ster

    Ma vedi, è sbagliato, è tutto sbagliato. Se ai primi tempi chiamavi l'assistenza per qualcosa, erano persone competenti. Poi dopo… ;)
    Non puoi parlare con uno che ti deve fare assistenza magari su un Desire, e quello non sa manco che cos'è :D

  • 0disse0

    io non darei dell’idiota alla signorina del call center di telecom. Per esperienza so che sono brave persone, spesso anche laureati che non riescono a trovare lavoro perché gli idioti, quelli veri, sono al comune, in provincia, in regione o in qualche ministero “romano”, sereni del loro oltremodo eccessivo stipendio sicuro fine mese…

    a volte trovi gente competente, a volte no, ma non è ripeto colpa dell’operatore. A volte c’e’ una procedura da seguire e la devono rispettare a volte sono lasciati da soli a giocare di fantasia per risolvere il problema del cliente che chiama.

    certo, le testedicazzo esistono anche in questi call center, io stesso potrei fare un elenco lungo un metro di testedicazzo incapaci e idiote nei call center di wind… ad esempio, ma che senso ha ricondurre il problema di Linux poco supportato dai vendor a queste persone?