user@blasterhome$ ~/Archive: gennaio 2010

| Se ci tieni a me, abbonati al feed

WallBase, bellissima web-utility per i nostri sfondi

20 gennaio 2010 | Comments | Postato in Desktop Environment, Estetica

L’altro giorno girovagavo sul webbeduepuntozzero, e tra i vari socialcosi ho intercettato una pubblica segnalazione che mandava ad un misterioso sito di wallpaper. Ho pensato subito “Vabeh dai, sarà il solito sito con immagini fighe”, invece era qualcosa di più; tant’è che ne sono rimasto stupito appena ho cominciato a studiacchiarmelo un pochino. Ha dato il primo giorno un paio di problemini, che adesso sembrano completamente risolti, perciò mi sento di consigliarlo a chiunque si senta un praticante della desktop-art oppure voglia semplicemente abbellire la propria scrivania virtuale con uno sfondo per il quale tutti si complimentino: e cacchio, fa sempre piacere che il proprio desktop sia apprezzato no? ;)

Ordunque, passiamo alle cose serie, il sito in questione è WallBase, e una volta aperta la pagina web in questione ci troveremo davanti una schermata del genere:

Possiamo notare la presenza di una toplist, con tutti gli sfondi più gettonati in ordine di visualizzazioni, ma la vera chicca è più su: un vero e proprio motore di ricerca per wallpaper, mediante due criteri uno più interessante dell’altro.

Possiamo infatti decidere se ricercare lo sfondo che ci interessa tramite una parola chiave, e questa è cosa buona e giusta. Se digitiamo city ad esempio, avremo una panoramica di sfondi più che buoni per il nostro desktop, e a noi rimarrà solo l’imbarazzo della scelta.

Altrimenti, possiamo ricercare, e a me questa cosa ha fatto impazzire, il wallpaper in base ad un colore specificato da noi tramite un comodissimo selettore. Ci basterà indicare il nostro colore preferito per avere un’ottima selezione di immagini, e poter quindi scegliere il nostro nuovo sfondo in maniera molto più specifica che gironzolando per la rete a cercarne uno figo.

Gli sfondi sono tantissimi come avrete certo notato dallo screenshot, e le immagini sono quasi tutte di ottima qualità e a risoluzioni piuttosto alte, così da soddisfare tutte le esigenze, anche quelle di chi ce l’ha più grosso (il monitor, si intende) :mrgreen:

Insomma, divertitevi, io da quando ho scoperto ’sto coso cambio sfondo ogni sei secondi :D

Bl@ster come John Connor? :D

19 gennaio 2010 | Comments | Postato in Informatica, My Life

Si parlava con il buon LuNa in chat di un accrocco appositamente costruito dal sottoscritto che sfrutta un monitor esterno, tasteria e mouse USB, e lascia al povero piccolo (e sfruttato) Anfione il ruolo, ahilui, di solo case.
I vantaggi? Nemmeno un fiato dalla piccola ventola, e una macchina che si avvia con poco e ha prestazioni assolutamente normali. Provateci anche voi! :mrgreen:

Dunque ho voluto ragionare con LuNa sulla velocità di questo affarino, ed ecco cosa ne è scaturito:

Bl@ster: oh ma sto coso pista di più ogni giorno che passa ._.
LuNa: si è arreso, sa che morirebbe se non facesso quello che vuoi tu
LuNa: è terrorizzato
LuNa: :P
Bl@ster: hahahahahhha
Bl@ster: hahahahhaahhahahahhhaha
LuNa: loooooooool
LuNa: 10+ LuNa per la battuta ^^
Bl@ster: ti prego
Bl@ster: posso metterla sul blog? :D
LuNa: puoi
LuNa: (C)
Bl@ster: hahahahah
LuNa: anzi (cit.)!
LuNa: vedi l’atom che si trasforma, e ci appare su il logo di superman :P
LuNa: fa pure la musichetta, ovviamente
Bl@ster: hahahahahahhahahahahhaha
Bl@ster: ah comunque manco 24h e ho già rotto growl
Bl@ster: :D :D:D:D:D:D:D
LuNa: mordi la prima melaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa, ahhh (Cit)

Una nuova feature: la presa per i fondelli :D

18 gennaio 2010 | Comments | Postato in Desktop Environment, Gnome

Ieri vagavo in giro per la mia Arch Box, ad un certo punto ho voluto inserire una chiave USB per utilizzare Unetbootin in combinazione con la ISO della Alpha 2 di Ubuntu Lucid. Analizzando la chiave ap erdita di tempo, ho dato un occhioa dei dati che mi hanno fatto inarcare decisamente le sopracciglia e macheccazz

Ebbene si, il mio Desktop Environment preferito mi piglia pure per scemo. :|

Ovviamente tutto ciò dopo l’avermi scambiato per un disabile. :D

ancora carne al fuoco per Docky :)

16 gennaio 2010 | Comments | Postato in Desktop Environment, Gnome, Linux

Negli ultimi giorni ho ripreso a seguire un pochino il progetto Docky, clonando come al solito il codice dal ramo BZR e compilandolo sulla mia Arch. Ordunque, ci sono delle fugaci novità che non riguardano il funzionamento della dock in sè, quanto tutta la serie di cacchiatine e fighetterie che ci girano intorno.

Nella fattispecie, sto parlando dei due nuovi acquisti nel campo degli assistenti, uno nuovo di zecca, ed ancora in lavorazione a quanto pare, mentre l’altro è il rifacimento di una (o più?) vecchie conoscenze. ;)

Per quanto riguarda l’assistente completamente nuovo sto, si, parlando dell’helper che si inetrfaccia a Deluge; mi sembrava strano che il mio client torrent preferito non avesse ancora conquistato un po’ di terreno in quanto ad helper per la mia dock di fiducia, ma a quanto pare gli sviluppatori non hanno tardato ad accontentarmi, sfornando questo piccolo gioiellino, che quando abilitato mostra sull’icona di Deluge nella dock il bitrate dei trasferimenti.

Per il momento non è gran chè, ma spero che aggungano nuove cose, ad esempio la possibilità di aggiungere un torrent direttamente dal menù contestuale della dock, il che non sarebbe affatto male :)

Il secondo acquisto è una cosa figherrima che mi chiedevo se si potesse fare già da tempo, ma a quanto pare lo stesso Robert è arrivato prima di me e mi ha soffiato l’idea, sempre che non sia stata presa da qualche brainstorm o qualche blueprint volante.

Nell’immagine potete vedere infatti come la cover del disco in ascolto con Banshee (o Rhythmbox all’occorrenza e con helper abilitato per chi dei due) sia mostrata sulla dock accompagnata da un graziosissimo disco in vinile :D

Diciamo che la cosa mi fa alquanto piacere dato che comunque vedersi l’immagine così sterile nella dock era sì piacevole, ma decisamente non appagante dal punto di vista visivo. Assolutamente dieci più quindi per l’ultima introduzione in casa Docky, che lascia intravedere un futuro sempre più fulgido, glorioso, integrato :mrgreen:

L’eyecandy incontra la nostra musica: CoverGloobus

Sono stato troppo senza postare, e adesso l’effetto è lo stesso di quando voi, miei cari, trattenete un peto troppo a lungo. :D

Ordunque, mi trovo qui oggi a scribacchiare qualcosa sull’ottimo CoverGloobus: interessante programmino venuto fuori come imitazione ed empowering, a mio parere, dell’effetto cover su desktop che avevano già sperimentato in molti, tra cui l’ottimo player dal mondo dei macachi Ecoute.

Anche in questo caso si può vedere come il mondo macaco sia esempio di design e carinerie, che noi tutti, invece che agognare inutilmente, cerchiamo di portare sul nostro desktop. Ora, a volte i risultati sono catastrofici, ma in questo caso posso affermare che, si, anche in mancanza di una release stabile, la missione è compiuta ;)

CoverGloobus è infatti un semplice e bel programmino che si occupa di mostrare sulla nostra scrivania virtuale la copertina dell’album che stiamo ascoltando, arricchita con i dati del brano in ascolto, incluso il rating della canzone. Il suo funzionamento è molto semplice, e si interfaccia con tutti i player per Linux più usati, come ad esempio Rhythmbox, Banshee e Songbird, comprendendo anche il buon MPD per chi avesse deciso di usarlo; personalmente reputo lo splittare un riproduttore musicale tra server e client una cosa molto nerd, ma questa è un’altra storia :D

Ordunque, oltre a supportare praticamente tutti i player, CoverGloobus ha l’interessante (e bella) feature di essere temizzabile, motivo per cui lo amo ancora di più dato che con poco lavoro, o qualche click se siamo dei pigroni, l’artwork ottenuto è veramente notevole: controlli su desktop, copertine con riflessi e font personalizzabili (nella configurazione del tema, purtroppo) fanno si che, da subito, possiamo goderci un lavoretto gradevole all’occhio e anche notevolmente usabile.

L’unico neo che ho potuto riscontrare durante la configurazione e l’utilizzo di CoverGloobus è stato un notevole affollamento di opzioni nella finestra di configurazione :|

Più precisamente, nella parte bassa del dialogo si va a creare un notevole bordello di robaccia e si rischia di clickare le cose sbagliate. :mrgreen:

Con questo, ho chiuso la recensione. Ora, le cose serie, come installare questa roba :D

In Ubuntu, possiamo inserire tra i repository di terze parti un comodissimo PPA ospitato su Launchpad, nel quale sono depositati i pacchetti relativi a CoverGloobus.

sudo add-apt-repository ppa:gloobus-dev/covergloobus

Tramite questo semplicissimo comando, sulla nostra Ubuntu Karmic possiamo facilmente inserire il repository senza andare a smanettare troppo, dunque, importando anche automaticamente le chiavi GPG del repository e risparmiandoci quindi inutili fastidi e warning che ci avvertono dell’attacco terroristico al nostro PC non appena diamo un update :mrgreen:

Basterà poi installare il pacchetto covergloobus per averlo subito disponibile nel menù, raggiungibile alla sottocategoria Accessori.

In Arch Linux, il tutto è disponibile nel repository mantenuto da me per i686, altrimenti può essere facilmente compilato dal trunk BZR usando yaourt per installare il pacchetto covergloobus-bzr.

Per tutti gli altri… non lo so :D

Non è volare, è “cadere con stile” :)

13 gennaio 2010 | Comments | Postato in Gente

Quando costui ha parlato di chiusura non ci ha creduto nessuno.

Sei una sagoma, Felipe, e non posso dire altro se non: si vede che non puoi stare lontano dal blog. Si vede tanto :P

Sei la nostra primadonna preferita, e in fondo mancavi un po’ a tutti :)

Varie ed eventuali, iniziamo bene il 2010 :)

Di ritorno dalla mia nordica vacanza natalizia, torno a dare qualche update in pillole, con ovvie considerazioni personali a latere, cosa che so che tutti voi lettori amate :mrgreen:

D’altronde, che cos’è una notizia senza commento? E che cos’è un commento senza notizia? Una frase ad minchiam, appunto.

Punto primo, Docky migliora senza sosta, anche sotto Natale. Ateo o no, chi sta dietro quel gran pezzo di software sa come fare le cose e, soprattutto, sa come farle bene; avevamo visto l’entrata in scena di plugin per integrare funzionalità di alcuni programmi con la dock, detti assistenti (nome di merda, e non c’entra il povero Marco perchè mi pare che anche in inglese si chiamino così). Orsù dunque, ne sono stati sfoderati altri. Ad esempio un utile coso per Liferea che permette di mostrare l’icona delle news da leggere, o l’assistente per Rhythmbox, che fa essenzialmente la stessa cosa che fa quello per Banshee, solo che è per Rhythmbox. La motivazione è evidente: se prima eravate costretti a usare Banshee per le copertine figose sulla dock, adesso chi usa Rhythmbox gioirà e tornerà al suo player originale. Peccato che io ormai sia rimasto a Banshee perchè mi piace parecchio di più e le copertine le fetcha meglio.

Piccola pausa di un minuto e poco più, per mettere in carica il netbook: la batteria non viene caricata da quando me ne sono andato dieci giorni fa e adesso reclama il suo tributo, ha pensato bene di farmelo notare agendo tramite il sindacato, ossia il gestore dell’alimentazione.

Ecco. Altra pillola, ho provato Pino. Non ho cambiato sponda -.-

No, non questo Pino. (Grazie Janvitus per l’ispirazione)

Pino è un client Twitter (yet another? Just another :/) con poche funzioni ma che si integra abbastanza bene in GNOME, peccato che non mi pare che usi font di sistema da qualche parte, e con Docky va da cani. Cannato. :D

Pillola… tre? Si, tre. Dunque, oggi in un impeto di vero godimento eyecandy-oso ho deciso di provare CoverGloobus, del quale parlerò più approfonditamente poi. Niente di particolarmente difficile, semplicemente mi sono ricordato che essendo GloobusPreview e CoverGloobus due progetti diversi forse potevo (dovevo) evitare di installarmi gloobus-bzr da AUR, il quale non compila per un errore in de.po; l’ho sempre detto che i tedeschi con quelle lettere strane danno solo problemi :P

Ordunque, bello bello. Se volete la cover dell’album che state ascoltando sul desktop, CoverGloobus fa per voi: si interfaccia con tipo una decina di player, quindi c’è pure l’imbarazzo della scelta :D

A breve un po’ di documentazione su come creare o modificare un tema per CoverGloobus, e soprattutto un tema per Docky; chiedo venia ma io, personalmente, i tooltip ballon bianchi non li reggo, quindi me li trasformo sempre in tooltip neri. Per quanto riguarda invece CoverGloobus, la cosa che cambio sempre sono i font usati dai temi: a mio parere dovrebbero infilarcela una vocina nel dialogo delle preferenze per decidere i caratteri ;)

Ah, e ovviamente buon 2010 a tutti, we wish you a merry crisis and a happy new fear. :lol: