PyRoom: scrivere senza distrazioni
Spesso, troppo spesso, ci troviamo a dover scrivere e lavorare al computer in una condizione di costante rompimento di cosiddetti da parte degli altri. Non è così? No? Beh, allora voi siete gli anormali: vi assicuro che per la maggior parte della gente tutto questo calore umano mentre si lavora non è decisamente il massimo.
Immagino che abbiate quindi immaginato una condizione di totale eremitaggio, mentre scrivete, in modo da non essere mai disturbati da chat prorompenti, interlocutori troppo “verbosi”, tantomeno da notifiche improvvise che distolgono la vostra attenzione.
Come ho già accennato in passato, io sono solito soffrire di un gigantesco disturbo dell’attenzione che mi porta a clickare qualunque cosa io veda e reputi interessante; in questa maniera la produttività di qualunque individuo, compreso me, è portata a calare drasticamente, andando a zero in giornate di particolare voglia di far nulla
Finalmente, dopo tanto tempo alla ricerca di qualcosa di simile, ho scoperto la soluzione a questo male, e ne parlerò un poco: esiste per PC e Mac, con nomi diversi, ma il concetto è sempre lo stesso; offrire all’utente un editor di testo alquanto scarno ma senza distrazioni. Il concetto di distractionless è stato messo a punto in questi ultimi anni dove le rotture di scatole via web e non si sono moltiplicate in maniera esponenziale, dalle semplici notifiche di Gmail alle finestre di chat dei vari messenger.
Esistono vari editor esenti dal concetto di distrazione, e posso confermare che sono veramente utili: per Linux esiste PyRoom, disponibile nei repository delle maggiori distribuzioni, su AUR per ArchLinux, editor distractionless che calca le orme del più celebre WriteRoom per Mac

Ma andiamo a scavare nei meandri del funzionamento di questi editor, in particolare PyRoom: da quando parte, l’applicazione oscura lo schermo, impostandosi in modalità fullscreen, e ci mette a disposizione un riquadro, dove brilla il nostro cursore, esattamente come un editor di testo a riga di comando; premendo CTRL+H possiamo visualizzare un dialog di aiuto, e vengono messe a disposizione anche delle shortcut per lavorare a più file contemporaneamente. Tramite CTRL+P accediamo al dialogo delle preferenze, dove possiamo scegliere il carattere visualizzato (io non abbandono mai il mio Monaco 7), alcuni parametri relativi all’editing e il delay tra un salvataggio automatico e l’altro. L’essenziale, insomma
La seconda tab delle preferenze, con mio sommo gaudio, ci fa selezionare i temi disponibili e, qualora ce ne fosse la voglia o la necessità, ce ne fa creare di nuovi semplicemente modificando le poche opzioni a disposizione, ossia colore della cornice e del testo, e colore di sfondo. Successivamente possiamo salvare il layout da noi creato ed utilizzarlo: semplice come bere un bicchier d’acqua
Con ulteriori scorciatoie possiamo scoprire le grandissime potenzialità di questo editor, anche se io, al momento, mi accontento di lavorare ad un solo file per volta. Ottima cosa, comunque, quella di far diventare “asociale” l’applicazione, permettendo così di svolgere il proprio lavoro esattamente come, una volta, ci si metteva i tappi nelle orecchie.
Il muto casino del web e del desktop adesso non vi darà più fastidio, ragazzi. Happy Editing









novembre 19th, 2009 at 14:11
Grazie della segnalazione. È proprio quello che mi serve.
novembre 19th, 2009 at 14:11
Ammetto che effettivamente le funzioni di multi editing, temi personalizzabili ed altra fuffa simile possono risultare interessanti.
Io però agirei diversamente, se proprio voglio un editor minimale uso vim, magari con una shell a schermo intero, e se proprio mi rompono le balle su msn et similia mi basta al alt+f4 sulla finestra del messenger, alla fine ognuno può crearsi un ambiente isolato come vuole
novembre 19th, 2009 at 14:14
ok mi rimangio quanto ho detto fino a poco fa, ho appena visto che ha il tema c64 (commodore 64) è diventato ufficialmente il mio editor preferito
novembre 19th, 2009 at 14:57
Mi hai battuto sul tempo! Volevo scrivere un post a riguardo di PyRoom
Cattivo! Mi hai battuto sul tempo!
novembre 20th, 2009 at 00:37
Per isolarsi completamente sparatevi questo in cuffia: http://simplynoise.com/
novembre 20th, 2009 at 14:18
Ottima segnalazione… e quanto mai opportuna in tempo di NaNoWriMo (http://www.nanowrimo.org/) !!
Io sto tentando l'impresa (chiedo venia alla parte linuxara in me e in voi) con il MacBook con un ottimo programma free di nome Bean. Ma sapere che posso usare anche la mia fidata Ubuntu è assai gradevole..
novembre 20th, 2009 at 17:30
comunque, questo editor (come tutti gli altri) non può eliminare la presenza inquietante più inquietante e fastidiosa del secolo, assolutamente non bypassabile ne ignorabile e altamente dannosa: la mamma con l'aspirapolvere
novembre 20th, 2009 at 18:59
Hahahahah no dai questo è molto di più, perchè chiudere un'app quando puoi semplicemente IGNORARLA
novembre 20th, 2009 at 19:01
Per quello basta un AK47, non c'è programma che tenga
novembre 20th, 2009 at 19:02
Cavolo ne sono diventato dipendente!!!
Il rumore marrone somiglia a quello della pioggia, lo amo :Q
novembre 20th, 2009 at 19:03
Beh dai che male c'è, non credo che qui ci siano fondamentalisti del software libero che come vedono un Mac muoiono.
D'altronde anche PyRoom è solo un “clone” dello splendido WriteRoom
novembre 20th, 2009 at 19:09
che bello, è già nel repository di Ubuntu Karmico!
novembre 20th, 2009 at 19:15
Anche in quelli di Ubuntu Jauntico, mi pare
novembre 20th, 2009 at 19:17
Felice di essere stato utile ^_^
novembre 20th, 2009 at 19:18
Siii, cattivissimo
novembre 21st, 2009 at 00:04
Ecco perchè io odio IM, chat, cellulari e menate varie.
Skype quando devo chiamare, il resto per e-mail da controllare al massimo 3 volte al giorno.
Le notifiche le odio, se possibile le disattivo.
Tutta stà roba è solo “rumore di fondo” che incasina e basta e non serve a nulla.
Ho vissuto 30 anni con solo i gettoni telefonici da usare nelle cabine pubbliche e si viveva benissimo, forse anche meglio, sicuramente con meno stress da “caos”.
Altro che pyroom, che mi sembra tanto pyrlaroom …
LOL
novembre 21st, 2009 at 10:12
Creato il problema s'è trovata anche la soluzione; e poi la mamma con l'aspirapolvere ce l'hai avuta anche tu
dicembre 6th, 2009 at 18:45
Ora che ho il netbook linuxxaro lo installerò anche io. Sperando che non faccia come WriteRoom, che quando l'ho usato per scrivere Hope a un certo punto mi ha quasi corrotto metà libro
dicembre 6th, 2009 at 19:45
Fa piacere che anche i macachi leggano il blog
giugno 8th, 2010 at 06:16
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