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Arch Linux maintenance, ROTFL ancora una volta :)

30 agosto 2009 | View Comments | Postato in Arch, Informatica, Linux

È inutile, ho già scritto ripetutamente quanto adori la distribuzione, in virtù del suo staff e della sua comunità.

Solo loro riescono a trasformare un’occasione triste come quella di una manutenzione forzata a causa di un cracker idiota, in un’occasione ridareccia e lollosa come non mai ;)

Grandissimi come sempre :D

Un’altra macchina Linux in casa: Compaq Presario CQ61

29 agosto 2009 | View Comments | Postato in How-To, Informatica, Jaunty, Linux, My Life, Ubuntu

Ieri, essendo mia sorella sommersa dai virus fino al collo, nel suo ambiente ormai divenuto predefinito, ossia quello offerto da Windows 7, è successo quello che, sinceramente, un po’ speravo. Ossia la famiglia, soprattutto la mamma che condivide il PC con la mia sorellina, si è rivoltata. Mio padre, mia madre, hanno iniziato la loro opera di evangelizzazione sul free software, convincendola finalmente a dare un’altra chance al Pinguino.

Così, mi sono armato di un po’ di pazienza, e fatti i backup del caso, ho distrutto per ricostruire. Rase al suolo le partizioni (tre?) create automaticamente da Windows, ho creato la solita root in EXT3 con swap correlato, installandovi subito dentro il sistema di casa Canonical. Al reboot, prima di installare alcunchè, ho aggiornato tutto quello che c’era da aggiornare; nessun problema, addirittura la scheda wifi ha funzionato al primo avvio senza intoppi, consentendomi di connettermi alla rete casalinga senza sforzo, e aggiornare senza portare cavi in giro per tutta la casa; successivamente, al reboot, ho voluto vedere se c’erano driver proprietari da installare, e nonostante la presenza di una scheda video nVidia, il gestore dei driver ha fatto un po’ come gli pareva, mostrandomi solo i driver madwifi per la scheda Atheros che funzionava già alla perfezione. :|

Abilito, reboot, bam. Niente più wifi. Ok, disabilito, reboot, bam, di nuovo il wifi up. Perfetto. Successivamente, ho installato a manina i driver nVidia dato che il signorino Jockey non si degnava di mostrare la voce nVidia nei driver richiesti, quindi ho riavviato ancora. Ok, perfetto. Si vede tutto. Beata ignoranza (del pericolo). Mostro a mia sorella cosa può fare con Compiz e come configurarlo, lei se ne innamora subito.

È stato così che ho convinto mia sorella a rimanere a Linux; non c’è voluto tanto, è bastato farle vedere il fuoco sullo schermo :D

Ma venti minuti dopo arriva con il PC in mano dicendo…

Non si sente.

ARGH.

E adesso? Niente paura. Mi sono armato d’ingegno, meraviglia del cervello umano, e ho cominciato a scartabellare. E ho scoperto di dover ricompilare ALSA. Evabeh, pochi passaggi, semplici ma efficaci; ripercorriamoli:

sudo apt-get install build-essential

Con questo comando ho installato tutto il necessario per la compilazione.

wget ftp://ftp.alsa-project.org/pub/driver/alsa-driver-1.0.20.tar.bz2

Scarichiamo adesso la nuova versione di ALSA, che verrà salvata nella nostra Home.

tar xvpjf alsa-driver-1.0.20.tar.bz2

Scompattiamo…

cd alsa-driver-1.0.20

…entriamo nella directory…

./configure --with-cards=hda-intel

…configuriamo. Testato su una Ubuntu liscia di installazione, non dovrebbe dare problemi.

A questo punto possiamo muoverci e compilare il software:

make

E subito dopo, a lavoro fatto, installarlo.

sudo make install

Ora, le cose dovrebbero già andare a posto per conto loro, ma per essere sicuri al cento percento, possiamo dire anche a modprobe di caricare i moduli corretti per la nostra scheda audio, senza errori.

Editiamo quindi il file apposito:

sudo gedit /etc/modprobe.d/alsa-base.conf

Ed aggiungiamo alla fine la riga:

options snd-hda-intel model=hp-hdx

Salviamo, chiudiamo, riavviamo.

Se all’avvio doveste sentire un turutù familiare, non spaventatevi e non credete in allucinazioni, è proprio il vostro computer che finalmente suona :D

Fatto questo, ho riconsegnato trionfante il PC a mia sorella, anzi, le ho detto solo di riavviare, dato che il PC non si era mosso dalla sua scrivania. Glielo avevo fatto riportare al suo posto, e avevo fatto tutto da SSH ;)

18 anni di kernel Linux :)

26 agosto 2009 | View Comments | Postato in Linux

Proprio subito dopo l’euforia dei quaranta anni di sistemi Unix, ricorre il diciottesimo anniversario di quella famigerata data, quella serata in cui comparve nel newsgroup comp.ox.minix un messaggio firmato da uno studente dell’Università di Helsinki. che recitava che stava lavorando a un sistema simile a Minix e Unix-like, e che anche se non era maturo aveva già fatto girare gcc e la bash. :)

Quello studente era il nostro Linus, e aveva da poco dato vita alla creatura che tutti amiamo, il nostro sistema operativo preferito che oggi è diventato maggiorenne. Lunga vita al pinguino :D

Internet non è un diario segreto.

22 agosto 2009 | View Comments | Postato in Web 2.0

Ho letto e sentito in questi giorni, di questi studenti che hanno giustamente mannataffanc scorrettamente insultato la loro ex-professoressa di non so che materia, creando un gruppo su Facebook per riunire tutti coloro che, scontenti del comportamento dell’arpia, volessero lasciare un piccolo contributo riguardo l’insegnante.

Tuttavia, si deve essere sparsa la voce, perchè l’insegnante li ha… ehm… scoperti in flagrante.

In questo c’è una parte negativa e una parte positiva. La parte negativa è che gli adolescenti, non tutti ma molti, pensano che Internet sia un giocattolo che finisce nel momento in cui lo spengono il computer. Il gruppo su Facebook non è più visto come una cosa pubblica, una bacheca del sindacato sotto dittatura ferrea, bensì un foglio segreto di cui nessuno è a conoscenza. Stessa cosa per blog e affini. Ragazze che mettono le loro foto seminude, non coscienti del fatto che magari, ad uno dei capi del Grande Cavo c’è un ottantenne che fa cosacce guardando le suddette immagini. Sempre ponendo che siano in grado.

E ovviamente loro non lo sanno. Purtroppo nel caso della Rete il caso dell’occhio che non vede e del cuore che non duole sono i più frequenti.

Il lato positivo è che adesso la professoressa, se ha la minima percezione delle cose, dovrà chiedersi perchè quel gruppo era pieno di gente. Grandi ragazzi :D

Pidgin, Peppino, e la malafemmena

19 agosto 2009 | View Comments | Postato in Arch, Debian, Desktop Environment, Gnome, Linux, Ubuntu

È stato rilasciato da pochissimo il nuovo, fiammante, bello e spettacoloso Pidgin 2.6.

Ne ha giustamente parlato M0rF3uS nel suo ultimo articolo, lodando molto il fatto che gli sviluppatori di Pidgin si siano dati una mossa e abbiano finalmente incluso il blasonato supporto audio/video, anche se solo per il protoccolo GTalk/Jabber.

Dico io: ci voleva per forza che i tizi di Empathy gli dessero la sveglia, a quei quattro babbuini? Ma glissiamo, e andiamo invece a parlare della seconda parte del post del mio compagno di merende, che ha giustamente criticato gli sviluppatori di Pidgin dicendo che l’eyecandy non viene mai preso in considerazione; in parte questo è sbagliato.

Perchè? Perchè sono arrivate delle ottime notizie dal Google Summer of Code, relativamente anche a questi maledetti stili di conversazione facenti uso di Webkit che tanto abbiamo apprezzato insieme ;)

Arnie ci dice infatti che ha sviluppato un plugin (un altro? Si.) per Pidgin che permetta l’utilizzo degli stili in Webkit, e soprattutto ci annuncia che questo codice è prelevabile da un suo branch nel GIT di Pidgin. Però la cosa è leggermente complicata; non sono riuscito ancora a capire come fare il clone del branch specifico, i comandi forniti sono leggermente un casino. :|

Quindi c’è da aspettare se volete sapere come installare la solita robaccia sperimentale che tanto amiamo.

La cosa comunque è ben diversa dal plugin di terze parti non più sviluppato e leggermente fetente che stiamo usando adesso tutti noi; quel coso è in un branch di Pidgin. E questo significa che potremmo vederlo presto nel trunk, sui nostri schermi.

Intanto ho scoperto che la mia ragazza ha Pidgin aggiornato da Monotone costantemente più up-to-date del mio. Ho creato un mostro ragazzi :D

Mantenere Webkit aggiornato in Ubuntu

15 agosto 2009 | View Comments | Postato in Jaunty, Linux, Repository, Ubuntu

Nel post precedente c’eravamo divertiti nel cambiare faccia al nostro Piccione viaggiatore, se ben ricordate, facendolo diventare qualcosa di molto simile a questa immagine.

Tutto ciò, ormai è risaputo per chi si è un po’ addentrato nel mondo dell’estetica da messenger, è consentito dal motore grafico Webkit, visto che le sciccherie adottate provengono in realtà da OSX, precisamente dal messenger Adium; nella precedente guida mi è stato fatto notare come su Ubuntu Jaunty ci siano problemi di compilazione del plugin che permette di utilizzare i temi di Adium, e in parecchi abbiamo visto come questo fatto dipenda dalla versione di Webkit utilizzata, che appunto in Ubuntu Jaunty è un tantinello vecchia. Occorre quindi dare una svecchiata al nostro Webkit, e possiamo mantenere aggiornato il celebre motore grafico semplicemente aggiungendo un repository alla nostra lista già molto fornita. More »

Pidgin: liberiamoci del solito look barboso!

Ho spesso usato altri messenger preferendoli a Pidgin, perchè penso che un client specifico sia più prestante nel caso di servizi come Jabber o MSN, ovvero presenti meno imperfezioni dei software che, invece, debbono occuparsi di più protocolli contemporaneamente. Insomma, per far contenti tutti  non fanno contento nessuno :)

Tuttavia c’è sempre stata una ragione preponderante per cui il mio utilizzo di Pidgin nell’ultimo periodo si era azzerato: usando Pidgin, si, hai tutto sotto controllo in un unico programma, ma sembra di utilizzare un programma degli anni ’80.

(Un plauso al mio amico malaerba che proprio in questo momento mi ha suggerito il seguente inizio per questo post:

“cercando un incipit per il prossimo post mi è stato consigliato di cominciare così:” e vai col post ;)

Purtroppo ormai l’incipit l’avevo trovato, ma mi hai strappato una grassa risata :D )

Dicevo, gli anni ’80. Animo, signori! Se prima eravate abituati a quel grigiume che gli sviluppatori di Pidgin sono decisi (a quanto pare) a non rinnovare se non nel lungo termine, adesso avete la possibilità di trasformare il vostro piccione viaggiatore in qualcosa di molto più personalizzato, moderno, e soprattutto, bello da vedere.

Questa è una tipica finestra di Pidgin. Dopo aver letto il mio post, e aver messo in pratica i buoni consigli del vecchio Bl@ster, vi ritroverete a dire: “Cavolo, ma io usavo veramente quel brutto coso?” ;)

Il layout delle conversazioni di Pidgin, si sa e si vede, è un po’ bruttino. Per risolvere questa mancanza, ci viene incontro un altro bel pezzo di software che io stimo tantissimo, basato come Pidgin sulle librerie Purple, ma che basa la sua interfaccia grafica su WebKit. Molto meglio in quanto a look’n feel, si, sto parlando proprio di lui. Colui che gira solo su OSX. Colui per il quale molte anime traviate da MSN per OSX hanno visto la luce. Adium :D More »

Pronti per voi: WebKitGTK+ 1.1.12

9 agosto 2009 | View Comments | Postato in Arch, Desktop Environment, Gnome, Informatica, Linux

Ieri, mentre smanettavo con la mia nuova Debian Sid, ho notato installando i pacchetti relativi a WebKit, che la versione era la 1.1.12. Così, avendomi messo Apt la pulce nell’orecchio, controllato la versione del relativo pacchetto presente nei repository di Arch Linux, e mi è stata restituita per tutta risposta la versione 1.1.10. Ho così spulciato tra le dipendenze del nuovo WebKit, per vedere cosa ne intralciasse il mantenimento, e ho visto che necessita di libsoup, un software relativo al mio caro GNOME, alla  versione 2.27.4; ho così deciso di impacchettare il tutto e fornirvelo in dei comodi pacchetti installabili tranquillamente con Pacman.

Dopo la compilazione relativamente breve di libsoup, che per fortuna non ha richiesto backport di alcun tipo dal GIT di GNOME, ho proceduto alla compilazione di WebKit; ho dovuto farlo stamattina presto, quando c’era ancora il fresco visto che altrimenti avrei fuso la CPU. :D

Per tutti coloro che volessero aggiornare un po’ la loro versione di WebKit per Arch Linux, dunque, ho sfornato questi due pacchetti, così da non far affaticare le vostre CPU su quel popo’ di sorgente ;)

LibSoup-2.27.4-1

LibWebKit-1.1.12-1

P.S.: Pacchetti solo per i686. Non dispongo ancora di Arch64, lo sapete :D

Nuovi smanetti, nuovi casini: Debian e il pacchetto mancante

Stamattina, in preda ad un raptus, mi sono spostato nella directory radice della mia partizione di Ubuntu, e ho dato un deciso

rm -rf *

Per rimuovere tutti i file presenti. Diciamo che mi ero stufato di tenere una distribuzione di cui ormai non mi faccio nulla, a parte aggiornarla ogni tanto per sport :)

Così mi sono invece armato della versione più recente di Debootstrap, mentre la partizione di Ubuntu veniva rasa al suolo dal mio impietoso comando, cosa che ha preso parecchio tempo, dopodichè:

sudo debootstrap --arch=i386 sid /media/Debian

In men che non si dica mi sono ritrovato con una perfetta versione minimale di Debian, ramo Unstable, installata su quella stessa partizione che cinque minuti prima aveva su Ubuntu.

Ho successivamente configurato la mia sexy Debby per aderire perfettamente alle mie preferenze, scrivendo un novello /etc/fstab, specificando l’hostname e modificando /etc/hosts in base alle mie esigenze; in fondo, oggi mi sono reso conto di quanto ho appreso con Arch e Gentoo, e di quanto i concetti alla base delle distribuzioni siano sempre un po’ gli stessi :)

Ho inserito le linee per Debian nel mio menu.lst, e ho rebootato per vedere l’effetto delle mie malefatte sul giocattolo (relativamente) nuovo. Fatto il login, scandalo! Faccio per aprire un terminale ma sbam, niente gestore di finestre. Riparando in fretta al metodo Bl@ster, ossia aggiungendo all’avvio in automatico Metacity, senza crearmi ulteriori problemi. Dopodichè, provo ad installare Compiz, e relativo gestore della configurazione, ma…

Houston, we have a problem.

Il pacchetto libprotobuf3 era richiesto come dipendenza da libcompizconfig0, ma tale pacchetto non c’era nei repository!

Uh ma che bello, uh ma che divertente :D Dopo qualche minuto di smanetto mi è venuto in mente che forse potevo trovare quello che cercavo da un’altra parte.

Ho così scaricato la versione presente nei repository di Squeeze, installandola a mano su Debian Sid; tutto è magicamente andato :)

Se avete di questi problemi quindi, basta scaricare il pacchetto incriminato da qui, e mandare a quel paese i problemi di dipendenze.

Almeno per un’ora o poco meno :D

Chrome adesso fa anche il buttafuori -.-

7 agosto 2009 | View Comments | Postato in Informatica, Linux

Stamattina stavo provando Chrome, e ho ricevuto un messaggio su Facebook. Controllando la mail, il caro sito mi avvisava che avevo delle nuove nella posta in arrivo, così faccio per andare a controllare e, bam :(

Mi ritrovo a sbattere contro un muro. Un muro messo su dal mio caro Chrome (caro mica tanto, Firefox rulez! :D ) che mi diceva che blablabla sulla sicurezza del certificato di Facebook.

Il problema che è sorto dunque è stato: in Firefox posso decidere se aggiungere un’eccezione ed entrare lo stesso a contatto con il sito incriminato; in Chrome questo non posso farlo.

Spero che gli sviluppatori aggiungano presto l’opzione perchè così si limita potenzialmente di tantissimo la libertà dell’utente :D