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Gentoo ~x86: ce l’ho fatta.

30 aprile 2009 | Comments | Postato in Desktop Environment, Gentoo, Gnome, Linux

Emergi di qua, emergi di là, emergi su, emergi giù.

E si vola, si vola verso la meta di qualche overlay sapientemente gestito assieme alla mia Gentoo ~x86.

Ma per ora non voglio esagerare, ho raggiunto il primo traguardo, e la cosa non è indifferente: ho una Gentoo ~x86 perfettamente funzionante, con kernel configurato all’osso e senza initrd; ma come è potuto accadere tutto ciò? Analizziamo insieme.

Prima di tutto, ho scaricato gli stage e fatto le solite operazioni di rito, descritte ampiamente nell’handbook, e di cui ho dato solo un cenno nel mio precedente post riguardo Gentoo. Successivamente, settando quel che c’era da settare, ho scoperto che avevo scaricato lo stage sbagliato, e la variabile CHOST era impostata su i486-pc-linux-gnu. Poco male: reimpostata, e lanciato un emerge -e world, ma a quanto pare le grane non erano finite. Ovviamente sui primi pacchetti la compilazione si è piantata; ci ho messo molto poco a capire che mi attendeva un’affannosa ricompilazione del GCC e di altre belle cose che per compilare correttamente impiegano secoli.

E così, ho emerso prima il GCC, poi di nuovo il mitico World. In conclusione, ho cominciato ad installare alcune cosette. Ma la nuvola nera incombeva ancora su di me. Nonostante tutte le compilazioni fossero andate perfettamente lisce, libXML rifiutava di compilare, a causa di un mistico errore di GCC.

Visto che il cambio di CHOST (che causava appunto quell’errore) è fortemente sconsigliato, ho preferito non andare contro i capoccioni, ed ho reinstallato. E ari-emergi il mondo. Ovviamente, questa volta le cose sono andate molto meglio: andando in palestra ho potuto lanciare un tranquillissimo emerge gnome-light, per installare, dopo tutte le varie configurazioni del caso, sulla mia Gentoo nuova di pacca, il Desktop Environment che adoro.

Tornando, ho trovato che tutto era andato liscio. Provo così a loggarmi, ma avevo scordato di dare i giusti permessi per quanto riguardava la cartella Home; con una passata di Chown ho risolto il problema, ed ho continuato a divertirmi fino ad arrivare al target sperato. Ho dovuto emergere qualche pacchetto di diversa versione rispetto a quella fornita in maniera predefinita, ma di problemi grandi non ne ho avuti.

Da qui in poi, la strada sembra essere in discesa: si tratta solo di fare un po’ di manutenzione ogni qual volta se ne presenta la necessità, e prestare un po’ di attenzione agli aggiornamenti entranti.

Ovviamente vi aggiornerò con ogni passo mosso in questo nuovo mondo pieno, per me, di eccitanti novità.

Repository nascente per Arch: richieste particolari?

27 aprile 2009 | Comments | Postato in Arch, Linux, Repository

Visto che poco tempo fa è nata da me e

Ancora Gentoo? Ancora Gentoo.

26 aprile 2009 | Comments | Postato in Gentoo, Linux

Il buon vecchio Catullo espresse quello che io provo per Gentoo in questa maniera:

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris?
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.

Traduzione:

Odio e amo. Come faccia, mi chiedi forse?
Non lo so, ma sento che accade e mi tormento.

È giunto il momento. Taglia e cuci sulle partizioni, estrazione dello Stage 3. Portage. E si comincia.

Prendiamo la Lepre per le corna ;)

Ormai in parecchi si saranno stufati di leggere la notizia sugli aggregatori, bombardati dai blog che riportano sempre la stessa notizia, ma non importa: questo è il mio blog, ed in virtù del fatto che ci faccio quello che mi pare, ho deciso di unirmi alla massa con un post in più per dare il benvenuto alla versione finale di Ubuntu 9.04 “Jaunty Jackalope”.

Una versione travagliata e con molto lavoro alle spalle, questa, per consentire un’esperienza utente ancora più gradevole, e, come svela in parte anche il codename, una release che ha puntato molte energie degli sviluppatori nello snellire il processo di boot, rendendolo corto, molto corto, fino a far sbarrare gli occhi ai più.


Pistaaaaaaaaaah!!!

Altre novità essenziali sono l’utilizzo di GNOME 2.26, che ha portato con sè delle novità essenziali, ad esempio l’introduzione di temi sonori e l’inserimento di PulseAudio in maniera predefinita. Lasciando da parte la mia opinione personale su PulseAudio, cioè la reinvenzione (inutile) della ruota, il changelog mi sembra abbastanza nutrito; ma non è finita qui: i nuovi sfondi sono stati giudicati dalla mia equipe di utenti medi come molto belli.

Personalmente, il primo non mi piace molto: sembra infatti, con un “coso” del genere, di essere tornati al tempo di Dapper; per quanto riguarda il secondo wallpaper, che a mio parere riprende molto dal wallpaper ufficiale di KDE4, un plauso ai designer coinvolti sia nell’opera originale che nella “copia”. Il lavoro è ottimo, e come sfondo predefinito avrei scelto quello, anzichè la cacca zigrinata che c’è al suo posto.

Le scelte a proposito di software includono i soliti programmi, rinnovati in quanto a versioni: come GNOME 2.26, è presente anche Compiz 0.8.2, assieme alla solita dotazione tipicamente ubuntiana: Pidgin, GIMP e OpenOffice sono presenti anche loro in versione aggiornata, come sempre.

Il sistema, nella prova consueta su strada, si dimostra molto più reattivo dei precedenti, e stupisce oltre che per il tempo di boot, anche per quello di login e per il boot delle applicazioni, veramente rapido. Jaunty quindi si prospetta come un sistema attivo, reattivo, e responsivo al massimo.

Un plauso anche al creatore dell’artwork per la scelta della frase di Da Vinci.

Un’ottima release, quindi, a mio parere, che a quanto pare ha ancora qualche problemino con i kernel custom, ma non sembra un problema riscontrato da molti, e soprattutto con i kernel precompilati si possono dormire sonni tranquilli.

Unico difetto riscontrato da me, almeno per ora, è la presenza di un software quanto mai fastidioso, di nome Computer Janitor. Questa piccola peste si occupa per noi di ripulire il sistema dai pacchetti orfani, obsoleti o comunque inutilizzati. Ovviamente potrete immaginare il fatto che in passato questo piccolo diavoletto volesse rimuovermi mezzo Xorg, ed io spero vivamente che fossero problemi imputabili tranquillamente allo stato di Alpha della distribuzione, anche se adesso, di primo acchito, non ne sarei così sicuro.

Resta dunque da vedere il discutibile comportamento di Janitor se verrà riproposto.

Nel frattempo, attendo trepidante la prossima Ubuntu, la 9.10 “Karmic Koala”, che farà sparire il tanto odiato arancione, per proporre un nuovo colore predefinito.

La lancetta si alza, la tua vita si spezza.

22 aprile 2009 | Comments | Postato in Memè, My Life

Guardate questo video, tutto, in silenzio.

Rilancio anch’io la “catena”, spinto dalle segnalazioni; chiunque volesse partecipare è ben accetto ovviamente.

Parvenza di system tray per Emesene 2

20 aprile 2009 | Comments | Postato in Desktop Environment, Gnome, Linux

Oggi, tornato da scuola, stavo pensando a cosa fare quando improvvisamente mi è venuta l’idea di controllare cosa accadeva nel trunk di Emesene 2, nome in codice Mesinyer.

Ho così aggiornato la revisione presente sulla mia macchina, e avendola aggiornata alla versione presente sul trunk, ho cominciato a vedere un po’ cosa si proponeva di nuovo ai miei occhi. Per prima cosa ho notato come i dettagli del mio accesso venissero ricordati, cosa che finalmente denota un po’ più di cura ai particolari, poi, guardando in alto a destra per una notifica appena arrivata, mi sono accorto di qualcosa di bellissimo e terrificante al tempo stesso.

Ullallà, system tray! E anche un affascinante menù per impostare il proprio stato!

Peccato che tutte quelle icone assomiglino un po’ troppo allo stile Pidgin, altrimenti avrei trovato tutto ciò fantamirabolante :D

In ogni caso, Emesene 2 comincia a muovere qualche riga all’infuori della classica finestra di conversazione, che vedremo in altri post. :)

aMSN2: barlumi di funzionamento

15 aprile 2009 | Comments | Postato in Desktop Environment, Gnome, KDE

Ieri sera, dopo il mio precedente post, ci sono stati dei commenti che mi hanno spinto a ritentare con la versione GIT del client di messaggistica immediata aMSN; in realtà aMSN da GIT è diviso in due branch: aMSN-git, che è il progetto originario, che applica migliorie e revisiona il codice della prima versione del client, e aMSN2, che è la versione successiva del client, non ancora giunta ad una versione stabile, e che vanta tra le sue tante (future) features, il supporto a tutti i Desktop Environment esistenti, tramite un metodo di sviluppo che io reputo straordinario: separare l’interfaccia dal cuore del programma, cosicchè possa venir caricata l’interfaccia alternativa opportuna a seconda del Desktop usato.

Io che uso GNOME, ho voluto provare aMSN2 ieri sera e vedere fin dove può spingersi allo stadio attuale, con il frontend GTK+.

Come si può facilmente vedere dall’immagine qui sopra, il frontend GTK+ viene correttamente caricato, e senza nessun intoppo ci permette di clickare, mettere tick dove vogliamo e come vogliamo; se aMSN2 funzionasse a dovere, il programma ricorderebbe i dettagli d’accesso e il nostro avatar, ma ovviamente questa pre-pre-pre-alpha non supporta tali finezze; si vede comunque che questa è l’ultima preoccupazione degli sviluppatori, che hanno ancora da lavorare su molti aspetti, come vedremo.

La lista contatti. Gioia e dolore di ogni messenger. Gli sviluppatori qui non hanno dato ancora dato prova della loro bravura: tutto funziona, e va in modo perfetto, tranne il fatto che i contatti non vengono indicizzati nelle proprie categorie (Gruppi od Online/Offline), e sembra che non ci sia nessuno Online. In realtà, espandendo la lista dei contatti in linea, ci troviamo di fronte alla lista contatti comprensiva di contatti offline. Divertente presa per i fondelli da parte del programma che si conclude in un nulla di fatto :D

Simpaticone :lol:

Ma proviamo a dare un doppio click, e aprire una conversazione. Poi parliamo, tanto per provare se va.

Non molto stimolante, ma è quello che passa il convento.

La funzione /me non è ancora convertita nel nick vero e proprio che, a quanto pare, con questa release, sarà salvato direttamente sul server Microsoft, come succede con Live Messenger. Altrimenti, c’è sempre il buon vecchio metodo del file di configurazione, ormai obsoleto ma funzionante.

Per quanto riguarda il layout della conversazione, è un layout tradizionale, e non la bruttura proposta da nuove versioni di nuovi messenger. A me piace così, che volete farci, sarò conservatore, ma alcuni messenger (non faccio nomi, li farò in seguito) propongono un layout allineato a destra. Non sono arabo! :D

Le emoticon non vengono visualizzate. Non parlo di quelle personalizzate, parlo proprio di quelle di default; e se vado a premere il pulsante apposito nella finestra di conversazione, non succede un bel nulla.

I trilli, però, funzionano. Ne ho avuto esperienza perchè ho sbagliato pulsante e Piplos ne ha ricevuto uno.

Per il resto, menubar ancora non se ne vedono; forse è un po’ prestino per un client che ha iniziato a funzionare solo adesso, ma mi aspettavo magari qualche feature in più.

Oltretutto, non funzionano nè la funzione per impostare il nick (ovviamente), nè la funzione per impostare il messaggio personale. In ogni caso, si vede che dietro tutto questo ben di dio ci sono gli sviluppatori di Emesene. L’interfaccia somiglia molto, e alcune cose sono uguali. Fate caso ai pulsanti per nick e messaggio personale :)

Beh, il programma finisce qui. Altre cose non ce ne sono. Auguri agli sviluppatori di questo fortunato progetto, che si prepone come il precursore della fine della guerra tra Desktop Environment.

Certo che aMSN…

Farà schifo, sarà brutto, sarà il messenger più orrendo della storia dell’umanità, sarà che sono le TCL pesanti, sarà anche che forse è nato prima.

E puntava, all’epoca, ad uno standard di combilità con tutti i DE.

Però oh, è l’unico client che mi permette di effettuare chiamate con MSN, che permette il trasferimento di file in modo diretto, è stato il primo a supportare le emoticon personalizzate e tutt’ora è l’unico client MSN che permette invio e ricezione della webcam. E infatti, come potete vedere nella schermata qui sotto, è proprio questa peculiarità che me lo fa amare ancora un pochino.

E allora, Emesene, ce la diamo una mossa?

Debian si aggiorna: arriva Xorg 7.4 in Sid

Oggi, come faccio già da un po’ di tempo, sono andato a controllare sul sito che fornisce il sistema di ricerca tra i pacchetti presenti nei repository Debian, a quale versione fossero i pacchetti relativi ad Xorg ed in particolare al server X.

Con mio grande piacere ho dunque notato che per l’architettura amd64 sono stati resi disponibili i pacchetti relativi ad Xorg 7.4 e al server X 1.6.

Ad alcuni sembrerà una quisquilia, ma Debian era ferma ad Xorg 7.2 ed Xserver 1.4, quindi i possessori di alcune schede video Intel come la mia, non potevano sfruttare pienamente il potenziale di queste, che hanno cominciato letteralmente a volare con l’arrivo di Xorg 1.6 e Mesa 7.3.

Sono stati aggiornati, e questo farà piacere ai maniaci degli effetti come me, anche i pacchetti relativi a Compiz, che adesso per l’architettura amd64 sono alla versione 0.8.2; non credo che i pacchetti ci metteranno molto ad arrivare in i386 e ad essere disponibili anche per tutte le altre architetture.

Perchè tutto questo entusiasmo da parte mia?

Beh, devo dire che sono rimasto lievemente sorpreso, sia positivamente che negativamente. Negativamente perchè mi aspettavo, dopo il rilascio di Lenny, un flusso di pacchetti molto più corposo in Debian Sid, fino a coprire tutte quelle lacune di cui soffriva il mio laptop con Debian, compensabili solamente tramite pinning da Experimental. La sorpresa positiva c’è stata perchè sembra che una delle mie distribuzioni preferite stia tornando al passo coi tempi, e si stia riproponendo più bleeding edge che mai.

Attendo speranzoso, auspicando di veder comparire in Experimental, ma non per troppo tempo, anche GNOME 2.26, che sto comunque usando con soddisfazione su Arch Linux.

Da adesso il social web affligge anche gli animali!

8 aprile 2009 | Comments | Postato in Web 2.0

In molti sono, a lamentarsi del fatto che il social web, detto anche Web 2.0, infici troppo su alcuni aspetti della vita reale.

L’apoteosi di questa caratteristica viene spesso sfiorata con siti squallidi come Meetic. Ebbene, giusto ieri girovagavo su FaceBook, non avendo voglia di fare nulla, e mi sono trovato davanti una pubblicità che mi ha lasciato scioccato.

Mio Dio :|